Rimini calcio a 5 Davide Germondari

CALCIO A 5: Rimini, parola a Germondari, “Puntare sui giovani? Un azzardo che ha pagato”

Il Calcio a 5 Rimini ha il suo “Special One” in materia di salvezze. Mister Davide Germondari, dopo il passaggio dalla Juniores in prima squadra nella passata stagione e la conquista della permanenza in C1 con una giornata di anticipo, quest’anno ha dovuto passare tramite l’inferno dei play-out. E’ inutile nascondersi, come i ragazzi hanno pienissimo merito, il mister è stato uno degli altri grandi artefici di questa impresa, raggiunta con un gruppo giovanissimo e da forgiare. Un progetto rischioso e coraggioso quello di giocare con la Juniores assieme a pochissimi “navigati”, ma che alla fine è stato premiato. D’altro canto, l’ex universale classe ’71, già bandiera biancorossa negli anni d’oro della B, oltre a essere un autentico motivatore, con i giovani ha davvero il sesto senso e da tre anni a questa parte, con il suo ritorno a Rimini in sella alla Juniores nei nuovi panni di allenatore, sta compiendo un lavoro esemplare assieme al presidentissimo Mulazzani.
La stagione appena terminata è stata magnifica. L’ultimo atto, l’incredibile 8-2 al Ravenna nei play-out, ha permesso di festeggiare una meritatissima salvezza.
Sono contentissimo, abbiamo faticato un po’ tutto l’anno a segnare e invece in una sola partita ci siamo scatenati. L’ultimo mese, assieme al presidente, sono riuscito a trasmettere ai ragazzi l’importanza del momento e loro sono stati bravissimi a tradurlo in campo. Avremmo potuto salvarci molto prima, la vittoria così netta lo testimonia. Facendo autocritica, abbiamo sbagliato assieme alla società su alcune valutazioni che ci hanno poi penalizzato nel corso del campionato. Non dimentichiamo che per molti si trattava della primissima esperienza di calcio a 5. Questa salvezza, anche se sofferta, è meritatissima, retrocedere sarebbe stato ingiusto e mi avrebbe particolarmente infastidito all’esordio da “titolare”. In occasione del terzo gol, partito da scambi rapidissimi tra Moroni, Lari e Marinelli, ho visto l’essenza del futsal, in quel momento ho proprio goduto.
I confronti stagionali con i bizantini hanno regalato sempre grandissime emozioni. Per esempio l’incredibile (momentaneo) primato in classifica, oppure la salvezza. Altri incontri scolpiti nel cuore?
Dopo il 5-1 dell’andata al Flaminio contro il Ravenna, precisamente alla sesta giornata, siamo tornati in cima al campionato dopo 23 anni, una sensazione bellissima, peccato che sia durata poco. Forse ci siamo un po’ illusi e non abbiamo gestito come dovevamo il momento per sfruttarlo al meglio. Altre gare che rimarranno nella memoria, oltre il fantastico play-out, sono le vittorie esterne nel girone di ritorno contro Cibeno (5-2) e Forlì (4-3).
Mister, che voto darebbe a questa stagione?
Diciamo che è stata una stagione sicuramente positiva, impossibile esprimere un numero. Sinceramente me l’aspettavo potessimo salvarci, nel finale di campionato abbiamo lavorato molto bene ed il lavoro paga sempre. Posso dire che il doppio obiettivo è stato raggiunto: da una parte la salvezza, dall’altra penso di essere riuscito a trasmettere l’entusiasmo e l’amore che ho per questo sport, facendolo piacere anche ai ragazzi. Mi complimento con tutti loro per i progressi ed il contributo fornito da ciascuno.
In questi casi sono doverosi i ringraziamenti. Per la prossima stagione invece, sarà ancora alla guida del Rimini?
Questa salvezza la dedico alla mia famiglia, in particolare a mia mamma Maria ed alla mia ragazza Valentina per la sua pazienza; a tutti i ragazzi, soprattutto a quelli che hanno giocato poco ma sempre presenti agli allenamenti; alla società, in particolare al presidente, che mi ha dato carta bianca nel mio modo di lavorare e supportato nei momenti difficili; a tutto lo staff ed infine a me stesso. Per la mia conferma, ne dobbiamo ancora parlare. Il sogno? Tornare in B con il Rimini.

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