CALCIO: Acori e la gara della vita, “Non snatureremo il nostro gioco”

Quando Leo Acori aveva accettato di tornare ad allenare il Rimini, la squadra versava in condizioni molto critiche: stanca, sfiduciata per gli scarsi risultati e per le difficoltà societarie, l’ipotesi di poter raggiungere la salvezza in questo campionato di Lega Pro sembrava più che altro una pia illusione. Tutto è cambiato nel giro di questi quattro mesi e mezzo: ora i biancorossi hanno la chance concreta di salvare la propria pellaccia nella sfida-playout contro L’Aquila, potendo permettersi anche il lusso di un pareggio: “Per noi è una partita fondamentale, una gara che ci può ripagare di tutti i sacrifici compiuti in questi mesi, la squadra si merita la soddisfazione di una salvezza perchè sono stati eccezionali nella conduzione di questa annata per tutto quello che gli è capitato”. Un Acori che arriverà a giocarsi la sfida contro L’Aquila con molte certezze: “Ho solo un paio di dubbi di formazione ma solo per la condizione fisica di certi giocatori. Azzolini partirà dall’inizio, Anacoura viene in panchina perchè non si è ancora del tutto ripreso dall’infortunio”. Sul come affrontare la sfida agli abruzzesi Acori è categorico: “Non ci snaturiamo, il nostro sistema di gioco non cambia anche se si tratta della partita più importante della stagione. Giocare per il pari? Non esiste, quando abbiamo la palla dobbiamo sviluppare il nostro gioco. Ho visto le partite dei playoff di serie B, le squadre che giocavano in casa sono state entrambe eliminate. Serve fermezza, perchè gli avversari si giocano il tutto per tutto. In ogni caso non dobbiamo mai perdere la lucidità ma pensare di risolverla giocando di squadra. Mi aspetto di vedere grande entusiasmo sugli spalti perchè i tifosi verranno a tifare una squadra che ha dimostrato di avere grande attaccamento nei confronti di questa maglia”.

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