CALCIO, CESENA: Sacrificare Sensi in nome del bilancio – VIDEO

L’emergenza economica in casa Cesena c’è sempre, eccome. L’esigenza, di qui alla fine del campionato, è che nelle casse del Cesena devono affluire almeno 4 milioni di Euro per riuscire a pagare tutti gli stipendi. Le scadenze da rispettare fino a giugno, se non si vuole incorrere in qualche penalizzazione in classifica, sono tre: il 16 febbraio per le mensilità di novembre e dicembre, il 16 aprile per quelle di gennaio e febbraio e fra il 20 ed il 25 di giugno per gli stipendi di marzo e aprile per un totale di 3,3 milioni di euro, sempre che il monte ingaggi rimanga quello attuale. A queste necessità di cassa vanno poi aggiunti i 100 mila euro mensili da versare all’erario. Da qui si può facilmente capire quanto sia importante l’affare che riguarda Stefano Sensi con protagoniste Sassuolo e Juventus. Affare che manca solo della firma, noi ieri avevamo dato la notizia dell’accordo raggiunto. Al giocatore dovrebbe essere riservato un contratto di 5 anni a 400 mila euro all’anno ad aumentare, ma quello che conta è quanto potrà entrare nella casse bianconere indipendentemente dal fatto che la somma arrivi subito o a giugno in quanto il Cesena, nella seconda ipotesi, vedrebbe poi di farsi anticipare la somma dalle banche o da una finanziaria. La trattativa, come detto, manca sola della firma. Le ipotesi sono due. Sensi subito al Sassuolo, e in questo caso nelle casse bianconere arriverebbero subito 5,5 milioni euro più bonus; Sensi al Sassuolo a giugno per approdare poi dopo un primo anno di A alla Juventus e in questo caso nelle casse bianconere arriverebbero 5 milioni di euro più due di bonus. Insomma, l’affare è già quasi fatto, bisogna vedere i tempi ed i modi del pagamento.

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