CALCIO FEMMINILE: I numeri condannano la Riviera, luci e ombre per il San Zaccaria

La giornata che offre il primo cambio di leadership in testa alla Serie A femminile è anche molto negativa per le squadre romagnole. L'ottava di campionato infatti va in archivio con zero punti, un solo gol fatto tra Riviera di Romagna e San Zaccaria e ben otto centri subiti. La squadra del tecnico Andrea Marcelli – senza la capocannoniere Fabiana Colasuonno – torna da Tavagnacco con un 3-0 che vale anche il primissimo successo casalingo stagionale per la squadra friulana. Per il Riviera fino ad ora l'unica vittoria resta quella ottenuta tra le mura amiche alla terza giornata, con il rotondo 3-0 contro le rivali nella corsa salvezza del Sudtirol, completato poi dal pareggio nel derby di San Zaccaria e contro il Luserna. Potrebbe avere un peso specifico in futuro anche il punto di penalizzazione che lascia le gialloblu al penultimo posto a pari merito con il Vittorio Veneto, e un punticino sopra al Bari, a cui Cristina Ugolini e compagne faranno visita proprio sabato in uno scontro importantissimo per classifica e morale.
Discorso opposto per il San Zaccaria, quantomeno in termini prestazionali. La formazione di Marinella Piolanti soccombe con un 5-1 bugiardo contro la nuova capolista Mozzanica. La squadra bergamasca è spietata e micidiale a fare la differenza con le sue stelle in avanti, capaci di sfruttare al massimo le occasioni costruite. Le biancorosse, invece, rimpiangono una traversa e un miracolo del portiere ad inizio secondo tempo. L'andamento del San Zaccaria continua ad essere contrastante: nessuna vittoria e solo due punti conquistati in casa, mentre in trasferta ne sono arrivati ben sette. Tuttavia la squadra di Marinella Piolanti avrà subito l'opportunità di andare a caccia di punti pesanti di fronte al proprio pubblico contro il Luserna sabato prossimo, prima di completare le sfide contro le favorite facendo visita al Verona nel turno successivo di campionato.  
Cambio al vertice. Dopo aver condotto la testa della classifica per le prime sette giornate del campionato, il Verona viene sconfitto in casa dal Brescia e perde il primato della Serie A, superata da un Mozzanica capace di vincere sul campo di un buon San Zaccaria confermando la sua forza in avanti.
Brillano le “Gnare”. In questa giornata di campionato brilla anche e soprattutto la stella del Brescia. Le “leonesse”, infatti, riescono nell'impresa di passare sul campo del Verona, contro una squadra che fin qui in campionato ancora non aveva assaporato il gusto amaro della sconfitta e quello insipido del pareggio. La squadra biancoazzurra lo fa addirittura in terra veronese: una bella iniezione di fiducia e morale se si considera che l'ultimo ko casalingo delle gialloblu era datato 11 gennaio 2014, quando il Tavagnacco si impose per 3-2. Da allora le scaligere avevano mantenuto un ruolino di marcia invidiabile di fronte al proprio pubblico, almeno fino a ieri, consistente in ben 81 punti in 30 gare (media di 2,7 a partita), 126 gol fatti e appena 26 subiti.
Scontri diretti e turno infuocato. Ora attenzione agli scontri diretti, perché il Brescia è l'unica squadra ad aver già fatto i conti con tutte e quante le prime quattro forze della Serie A, uscendone con quattro punti (sconfitta contro il Mozzanica, pareggio con la Fiorentina e vittoria a Verona). Le viola ed il Mozzanica, invece, devono ancora vedersela con il Verona, che avrà quindi tutte le intenzioni di rifarsi, ma che dovrà anche affrontare due sfide molto delicate in ottica campionato. In questo senso gli occhi di tutti gli appassionati saranno senz'altro puntati verso Bergamo, dove sabato andrà di scena un Mozzanica-Verona assolutamente imperdibile, mentre le “Gnare” se la vedranno con un ostico Tavagnacco.
Panico gol, fiducia Firenze. Chi si avvicina alle prime della classe guadagnando punti in questa bagarre è la Fiorentina, che riesce ad avere la meglio sul campo non facile di Luserna, dove la squadra guidata dall'esperta Tatiana Zorri deve inchinarsi ad un'altra pietra miliare del calcio femminile italiano come Patrizia Panico, che con la sua rete lancia la squadra viola come quarta forza del campionato.
Capitale sorprendente. La Roma conferma ancora una volta di poter essere la scheggia impazzita del campionato e, probabilmente, anche una delle compagini maggiormente accreditate per infastidire le squadre coinvolte nella lotta al vertice. La formazione della Capitale segna poco, ma grazie a quella che dopo l'ottava giornata diventa la miglior difesa del campionato, capitalizza al massimo la seconda rete stagionale di Vanessa Nagni per stabilirsi al sesto posto della graduatoria.
Retrovie bollenti. Dopo otto giornate è abbastanza prematuro parlare di squadre condannate. I numeri però dicono che – salvo ribaltoni – con tutta probabilità saranno le ultime cinque a dover lottare fino alla fine per evitare di finire in Serie B. La platonica differenza reti premia, in questo momento, il San Bernardo Luserna, che occupa l'ottava posizione della classifica. Sono appena due però i punti che separano il primo posto utile per restare in Serie A dall'ultimo della graduatoria. In questa bagarre le uniche squadre a far punti sono Sudtirol e Vittorio Veneto, che impattano sull'1-1.

Daniele Pompignoli

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