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CALCIO: Forti tensioni tra il Rimini e la Luukap Ltd

A colpi di comunicati stampa si danno ancora battaglia la RCH Coaching – Luukap Ltd e il Rimini Calcio. La società di “diritto” avrebbe dovuto acquistare il 30% delle quote dal Patron Fabrizio De Meis, ma non ha rispettato il contratto dopo le presunte accuse della mancata consegna di documentazione finanziaria che enuncerebbe un forte problema debitorio. “A seguito di mesi di trattative, in data 6 agosto 2015 abbiamo sottoscritto un atto definitivo di acquisto del 30% della AC Rimini 1912 Srl unitamente ad un complesso Patto Parasociale che regolamentava l’utilizzo delle risorse da noi versate, finalizzate, unicamente, all’acquisto dei calciatori professionisti ed al pagamento dei relativi salari. Dopo aver ripetutamente ed inutilmente richiesto la documentazione necessaria per l’esecuzione della due diligence prevista in contratto, siamo stati invitati ad un incontro presso la sede del Gruppo Cocoricò Spa solo a pochi giorni dal termine previsto per il saldo definitivo ed ancora in assenza dei documenti specificamente richiesti. Questo anomalo comportamento ha insospettito i nostri professionisti, i quali, rivolgendosi ai competenti Uffici, hanno rinvenuto una serie di atti esecutivi e documenti attestanti una conclamata crisi aziendale che avrebbe pregiudicato, irrimediabilmente, l’utilizzo del nostro saldo, veicolandolo, al più, al ripianamento di parte delle perdite pregresse piuttosto che all’investimento in calciatori e, in generale, al rafforzamento della rosa della prima squadra e dell’intero settore giovanile, così come previsto dall’accordo sottoscritto tra le parti. A seguito di ciò, siamo stati costretti a rivolgerci alle competenti Autorità per garantire il nostro ruolo di soci e per tutelare l’investimento già eseguito nel Club a favore del Gruppo Cocoricò, e soprattutto a protezione di quello che ancora avremmo dovuto eseguire. Ora come allora, ribadiamo il nostro interesse nel Rimini Calcio, unitamente ad imprenditori emiliano-romagnoli che credono nel nostro progetto e si sono resi disponibili ad affiancarci, pronti, tutti, ad operare il necessario risanamento dell’azienda e la programmazione di ambiziosi obiettivi sportivi per il bene della città di Rimini e dei suoi sostenitori. E’ doveroso, tuttavia, affinché possano essere operati i necessari investimenti, che venga ristabilita la necessaria trasparenza che deve caratterizzare qualunque seria trattativa”.

La risposta dei legali biancorossi (tutto è in mano all’Avv. Alessandro Catrani) non si è fatta attendere e la società promette battaglia in sede giudiziaria per ristabilire il danno, economico e d’immagino, subìto. “La società A.C. Rimini Calcio 1912 s.r.l. in data 06.08.2015, con atto di cessioni di partecipazione sociale ha sottoscritto le cessioni di quote pari al 30% in favore della Luukap Limited che, avrebbe acquisito la proprietà delle stesse esclusivamente al saldo del prezzo pattuito a favore delle società venditrici entro e non oltre il 21 settembre.  Termine ultimo entro il quale la Luukap Ltd non ha saputo/potuto fare fronte alla sua obbligazione di acquisto, risultando quindi inadempiente ai termini contrattuali assunti e perdendo pertanto ogni diritto sulla possibilità di acquisire il 30% delle quote. Il sorprendente e mancato pagamento delle quote da parte di Luukap ltd è stato motivato con una mancata corrispondenza dei conti societari rispetto al programma contrattuale. In merito si evidenzia che né la Luukap, né i suoi professionisti si sono mai presentati nella sede sociale per effettuare la verifica contabile della A.C. Rimini 1912 s.r.l. In assenza della verifica dei documenti, ogni riferimento contabile della Luukap risulta pertanto totalmente infondato e fantasioso. L’eventualità della non corrispondenza dei conti era comunque prevista in contratto con il pagamento dell’eccedenza da parte dei soci di maggioranza, e dunque, nessun impedimento poteva sussistere in merito ai conti della A.C. Rimini 1912. A oggi, la Luukap Ltd ha posto in essere plurime, illegittime e infondate iniziative giudiziarie civili e penali con unico scopo di creare discredito all’A.C. Rimini 1912 s.r.l.”.

Le conclusioni sembrano chiare per la società di Piazzale del Popolo. “Lo scopo della società di “diritto inglese” Luukap Ltd che prima si è impegnata, forse oltre le proprie possibilità, ad acquisire quote della A.C. Rimini, poi ha pensato bene di sollevare una serie di accuse infondate, utilizzando tutti gli strumenti possibili, finanche temerariamente quelli giudiziari civili e penali, onde riuscire a “portare a casa” le quote della A.C. Rimini Srl, senza pagare la somma pattuita, forse pensando, anche ingenuamente, di sollevare un grosso polverone così da poter offrire alla fine in pagamento il simbolico prezzo di una sterlina… a tanto ammonterebbe il capitale sociale della declamata società Luukap. La Rimini Calcio, proseguendo senza sosta il lavoro di risanamento sportivo e finanziario della società, attenderà comunque serena e fiduciosa il corso giudiziario che vedrà ribadita la correttezza dell’operato della società e dei suoi amministratori”. L’ultima parola sarà quindi data dalla risoluzione del contenzioso in aula di giustizia.

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