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CALCIO: Il Santarcangelo chiede giustizia

Tutto tace in casa Santarcangelo per quanto riguarda la tanto attesa diffusione delle motivazioni della sentenza della corte federale d’appello del processo Dirty Soccer. I gialloblù in Appello hanno visto ridursi da 12 a 6 i punti di penalizzazione e da 70.000euro di ammenda a 35.000. Tutto ciò non basta al club clementino perchè da questa vicenda vogliono uscirne puliti. In un lungo comunicato la società spera nel terzo grado di giudizio in quanto la sanzione espressa nei primi due gradi di giudizio “sia assolutamente sproporzionata per i fatti accaduti, essendo stata la società vittima ed enormemente danneggiata dagli eventi cagionati comunque da soggetto non tesserato, attesa pure l’evidente disparità di trattamento con le sanzioni irrogate a consorelle ben più coinvolte da soggetti tesserati. Si chiede pertanto al CONI, alla FIGC, alla Lega Pro – si apprende in una nota ufficiale dei romagnoli -, ciascuno per le proprie competenze, di mettere in atto, con la massima urgenza, ogni iniziativa al fine di consentire al Santarcangelo la possibilità di esperire un suo diritto sancito dalle Leggi vigenti”. A quattro giornate dal termine non c'è quindi tempo da perdere per i gialloblù ma ora tutto dipende dal palazzo. Intanto in campionato, nel Girone B di Lega Pro, arriverà sabato sera alle 20.30 il Rimini, in uno scontro diretto.

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