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CALCIO: Ravenna-Virtus Castelfranco, quando le difese salgono al potere

Dopo il Mezzolara, un’altra veterana della categoria attende il Ravenna. Domani al Benelli (ore 15) arriva, infatti, la Virtus Castelfranco, giunta alla 13ª stagione consecutiva in Serie D, che insegue i giallorossi ad un punto. Guardandola dal punto di vista dei numeri, è un match tra la migliore difesa (1 gol subito dal Ravenna, in coabitazione col Mezzolara) e il peggior attacco del girone (1 rete segnata dalla Virtus, come Poggibonsi e Fiorenzuola). “Numeri corretti – osserva mister Antonioli – ma non mi sfugge che loro hanno subito solo due reti, segno che sono squadra solida e compatta, che sanno chiudersi per ripartire in contropiede, che hanno nell’agonismo e nella adattabilità alla battaglia i loro punti forti. Ci attende un’altra partita sulla falsariga delle precedenti; dovremo essere più bravi e più concreti sottoporta rispetto alle ultime gare e cercare di sbloccarla il prima possibile”. La Virtus Castelfranco ha vinto una sola partita di campionato nelle ultime 15 (1-0 con la Pianese due domeniche fa) e contro i modenesi mister Antonioli è imbattuto (1 pari e una vittoria col Bellaria, due vittorie con la Ribelle). “Speriamo che queste due serie continuino allora – ride il mister – ma è chiaro che dipenderà soprattutto da noi. Dobbiamo ripartire dalla bella prova di mercoledì, in Coppa, dove ho avuto dai ragazzi ottime risposte. E devo fare loro i complimenti. A mio avviso abbiamo disputato una bella partita, soprattutto un secondo tempo di qualità, e abbiamo passato il turno penso con merito. E’ un segnale positivo, così come lo è aver ormai recuperato quasi tutti i giocatori; l’emergenza sta finendo”. Domani gli indisponibili saranno lo squalificato Giacomoni e gli infortunati Grandoni e Derjai.
Domani si chiude anche il singolare trittico personale da ex di Alfonso Selleri, atteso dopo Mezzolara e Imolese dalla squadra con cui ha giocato quattro stagioni, dal 2009/10 al 2012/13, con 130 partite e 23 reti segnate. “Quando stai bene in una società – evidenzia il centrocampista – le cose belle non te le dimentichi; ho fatto 4 anni a Castelfranco e per tre stagioni abbiamo giocato i playoff. E se da così tanto tempo sta in D è perchè c’è una società molto solida, a gestione familiare, che va avanti con passione, entusiasmo, competenza e capacità di costruire squadre in grado di raggiungere gli obiettivi anche nelle annate in cui il budget magari non è ingente. Saluterò volentieri molte facce amiche, poi però penserò al Ravenna: dobbiamo tornare a vincere; essere pazienti, non concedergli le ripartenze e trovare le soluzioni giuste, oltre a quelle provate in settimana col mister, per aprire la loro difesa”.

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