CALCIO: Ribelle-Ravenna e Romagna Centro-San Marino, gli incroci si sprecano

Romagna Centro-San Marino non sarà la classica partita dell’ex per Filippo Medri, ci mancherebbe altro: l’ex difensore del Cesena è stato per anni uno degli autentici fulcri del progetto della squadra di Martorano, ha guidato i cesenati al salto dall’Eccellenza in serie D, addirittura sfiorando i play-off nella sua seconda stagione alla guida dei biancazzurri prima di chiudere la sua esperienza con una salvezza altrettanto pesante. Insomma, per diversi anni il Romagna Centro si è identificato nella figura del suo tecnico, prima che questi cedesse al corteggiamento di un San Marino desideroso di tornare quanto prima nel calcio professionistico. Sarà dunque sfida da libro cuore quella che andrà in scena questo pomeriggio all’Orogel Stadium ma Medri cercherà di non pensarci troppo su: il suo San Marino ha ritrovato slancio in classifica, ha vinto tre delle ultime quattro partite (unica eccezione, il pari-beffa col Forlì) e oramai ha messo nel mirino anche l’Altovicentino secondo in classifica. Poteva essere la partita del cuore anche per Alessandro Marsili, già timoniere della prima storica promozione in serie D della Ribelle due anni fa, poi trascinatore del Ravenna verso il medesimo traguardo, infine esonerato dai giallorossi dopo un avvio di campionato tutt’altro che brillante. Toccherà quindi ad Andrea Mosconi il compito di condurre i giallorossi al primo successo nella storia ai danni dei concittadini della Ribelle: gli ultimi (e unici) precedenti in campionato sono datati al 2013/14 e videro la Ribelle espugnare il “Benelli” per 2-0 salvo poi incassare un 2-2 corroborante per la propria classifica nel retour match dello “Sbrighi”. Comunque vada, sarà l’ennesima domenica storica per il minuscolo comune di Castiglione di Ravenna, ormai destinato a vestire i panni dell’eterna Cenerentola: un po’ come si è abituata a fare anche la Sammaurese che proprio quest’oggi onorerà i propri ottant’anni di storia calcistica nella trasferta più suggestiva del suo campionato, quella di Parma. Al “Tardini” sarà dura, lo è stato per tuti del resto ma non è neppure detto che i giallorossi vadano recitare il ruolo di vittima sacrificale: basterebbe portarsi dietro un po’ di quello spirito indomito che al “Macrelli” ha reso la squadra di mister Protti una specie di spauracchio per chicchessia e poi, hai visto mai…

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