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CALCIO: Rimini, Acori vuol dire fiducia: “Nulla è compromesso ma dobbiamo cambiare marcia”

Sfoggia il sorriso delle grandi occasioni Leonardo Acori nella sua seconda vita da allenatore del Rimini: sono trascorsi otto anni dalla sua ultima stagione in biancorsso ma sembra veramente ieri da quando il tecnico di Bastia Umbra ha condotto per l'ultima volta quello che può a tutti gli effetti chiamare "il mio Rimini". Ad introdurlo è direttamente il presidente De Meis, il quale precisa però che "la scelta di cambiare ancora il tecnico è stata inevitabile perchè i risultati negativi sono sotto gli occhi di tutti. Ci tengo a ringraziare Oscar Brevi, un tecnico preparato ed una persona perbene ma dovevamo invertire questo trend negativo e cambiare l'atteggiamento in campo. Acori l'avevo conosciuto in altre sedi e c'è sempre stata sintonia tra di noi: per sostituire Brevi è stata la nostra prima scelta. Pastore? Abbiamo una fiducia incondizionata nel suo lavoro, nella buona e nella cattiva sorte ma sono convinto che usciremo da questa situazione. Il mercato è stato impostato secondo una certa logica, prima abbiamo chiuso diverse cessioni, ora arriveranno tanti giocatori". "Lo sapete bene – spiega invece Acori – Rimini mi è rimasta nel cuore sotto tutti i punti di vista. Torno ad allenare in questa realtà partendo da una situazione di classifica negativa ma ritengo che ci siano tutti i presupposti per uscire da queste sabbie mobili. Il Rimini l'ho visto di recente nel match contro l'Ancona, una delle big di questo campionato, e mi ha fatto un'ottima impressione, così come nell'ultima sfortunata trasferta di Arezzo, decisa solo da alcuni episodi. La possibilità di far bene c'è ma serve entusiasmo e fiducia. Gli innesti? Ci serve gente preparata e pronta a dare subito il proprio contributo. Oltre a loro, però, dovranno fare un salto di qualità anche i ragazzi che già fanno parte di questo gruppo.

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