CALCIO: Rimini, fari puntati sul Pontedera. E non solo…

L'ennesima settimana condita da turbolenze quasi irresistibili per il Rimini ha lasciato in dote conseguenze pesantissime per il club biancorosso. La prima: il mancato pagamento degli stipendi, una scadenza non ottemperata dal presidente De Meis che causerà una penalizzazione per la classifica della squadra di Acori, quasi sicuramente di due punti. La seconda: ora più che mai i tempi si sono fatti stretti per addivenire ad un passaggio di consegne, non più con cordate arabe o affini (come sembrava inevitabile a novembre) ma con la Luukap, rimasta unico interlocutore credibile anche se ora più che mai alla finestra, visto che i conti del club di Piazzale del Popolo hanno lasciato interdetti gli emissari italiani della società londinese.
Lunedì potrebbero arrivare i tanti sospirati passi in avanti riguardo a questa trattativa ma, almeno per il momento, il Rimini dovrà concentrarsi solo ed esclusivamente sul calcio giocato e sull'impegno che attende i biancorossi questo pomeriggio al “Romeo Neri” dove questo pomeriggio (ore 15) sbarcherà il Pontedera. Sì, lo stesso Pontedera che all'andata rifilò alla squadra all'epoca ancora allenata da Alessandro Pane una batosta memorabile, uno 0-6 che costò la panchina all'ex mister della Reggiana, poi sostituito da Oscar Brevi. Oggi toccherà a Leo Acori il compito di vendicare quell'onta ma, soprattutto, di incamerare altri tre punti che sarebbero preziosi com l'oro, vista l'attuale mala parata: “Per quanto mi riguarda col Siena abbiamo pareggiato – spiega il tecnico umbro, chiaro riferimento ai due punti che andranno persi la settimana prossima – per cui spero di rivedere un Rimini volitivo e determinato, lo stesso che ha saputo sbloccarsi proprio sette giorni fa”. Le vicende extracalcistiche potrebbero pesare come un macigno, oppure… “Oppure possono compattare tutto l'ambiente attorno alla squadra: l'auspicio è che anche i tifosi si stringano attorno a noi e che diventino il nostro dodicesimo uomo”. Un Acori che sembra orientato a confermare in toto la squadra tornata alla vittoria nell'ultimo turno: spazio dunque al 4-3-3 col tridente d'attacco Albertini-Polidori-Di Molfetta.

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