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DANZA: Il saluto di Malagò allo SportDance di Rimini; “La danza è cultura ma anche sport”

“La danza è cultura, spettacolo, ma anche sport di alto profilo”, così il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, che ha voluto inviare ai 35 mila atleti in gara fino al 10 luglio a SportDance 2016, il più grande festival della danza sportiva al mondo, il proprio messaggio di incoraggiamento.
“La danza – continua il Presidente del CONI – è un insieme perfetto che valorizza tradizione, armonia e cultura. Rimini con SportDance vive tutto questo con grande intensità. Grandi atleti internazionali valorizzeranno con la loro presenza l’impegno delle migliaia di appassionati che in tutto il Paese già seguono questa disciplina. Non mancheranno le competizioni di alto livello e sono certo che il pubblico non farà mancare il proprio sostegno. A tutti i partecipanti auguro di riuscire a dare il massimo nel corso della manifestazione”.
Oltre all’augurio agli atleti, Malagò ha poi voluto fare un plauso agli organizzatori: “Alla Federazione Italiana Danza Sportiva va il riconosciuto il merito di aver valorizzato questa manifestazione in collaborazione con città di Rimini e con Rimini Fiera, cui spetta un particolare elogio per il costante impegno rivolto a questa disciplina. Buona danza a tutti”.
SportDance ormai è diventato l’evento di punta nazionale ed internazionale per la danza sportiva, con numeri da record. Quest’anno sono attesi 35 mila ballerini da 32 nazioni. FIDS, Rimini Fiera e il Comune di Rimini prevedono di superare le presenze del 2015, che erano state 210 mila. Merito di un programma che unisce alle competizioni sportive, momenti di grande spettacolo, ma anche opportunità di business presenti in fiera grazie all’area commerciale nella hall principale. Convince soprattutto la Federazione internazionale il nuovo format della manifestazione, che passa da 7 a 8 giorni e che accanto alle gare dei campionati italiani ha in programma anche gli Europei Latin, per la prima volta in Italia, il mondiale Senior 3 Latin, i mondiali di Rock’n’Roll, di Boogie Woogie e le gare nazionali, fortemente volute da CONI e FIDS, di danza paralimpica.
“Agli atleti della danza paralimpica in particolare – conclude nel suo saluto Malagò -, ai loro accompagnatori e a tutti i preparatori atletici FIDS faccio un saluto e una promessa: Continueremo a lavorare per potenziare sempre di più questo settore nella danza e in tutti gli sport del CONI”.
La danza sportiva conta solo in Italia un milione di appassionati. I tesserati alla FIDS sono poco più di un ottavo, 125 mila, ma il trend è in crescita, con un più 20% di iscrizioni a livello nazionale. Il CONI e la FIDS si battono non solo per fare una corretta informazione sulla danza sportiva, bensì per fare in modo che le discipline entrino alle olimpiadi. C’è una chance forse per la danza classica. Proprio per questo, anche, si lavora per codificare sempre di più il gesto atletico e i regolamenti di gara.
Che la danza sia considerata uno sport a tutti gli effetti lo dimostra il fatto che il CONI abbia approvato una divisa ufficiale, coi colori bianchi e azzurri, naturalmente. Sarà la stessa divisa che gli azzurri della nazionale di danza indosseranno anche nelle trasferte all’estero, un onore riservato non solo ai calciatori, ma a tutti gli sportivi aderenti al CONI.  

Il programma di domani:
Giovedì 7 luglio è il giorno delle Danze Standard, nei padiglioni Tricolore, Azzurro e Verde e Rosso, dove si svolgeranno anche i campionati di Danze Latine e Combinata 6 Danze. Spazio alla Salsa Shine e alla Rueda (Salsa di gruppo in formazione) nel Padiglione Arancione, mentre nel Marrone e nel Grigio vanno in scena lo Show Dance e la Choreograpdhic Dance.

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