Maratona del Lamone 2016

PODISMO: Presentata la quarantesima edizione della Maratona del Lamone

Il Teatro Comunale di Russi ha ospitato autorità (il sindaco di Russi, Sergio Retini, e di Bagnacavallo, Eleonora Proni, il vice-presidente della provincia, Paolo Valenti, il vicesindaco di Ravenna, Giannantonio Mingozzi), dirigenti, stampa, atleti ed ex atleti e cittadini per la presentazione ufficiale della 40ª Maratona del Lamone, in programma domenica 3 aprile. E’ stata l’occasione per ribadire e far conoscere le tante novità che accompagnano questa edizione ma anche per svelare i primi nomi dei big che si cimenteranno in quella che è la seconda maratona più antica d’Italia, dopo quella del Mugello.
L’edizione 2016, intanto, tornerà ad assegnare dopo 7 anni il titolo nazionale Uisp di maratona e per la prima volta la corsa organizzata dal GS Lamone, con il suo percorso che attraversa cinque territori comunali con la conferma dell’attraversamento del centro storico di Bagnacavallo, promuoverà l’evento denominato Vivicittà. Chi correrà a Russi, domenica 3 aprile, sarà anche testimonial per la campagna sociale della Uisp, che si svolge in contemporanea in 48 città italiane e 20 città straniere, in favore dell’inclusione contro ogni discriminazione nelle scuole e nei territori. Il ricavato verrà destinato alla Fondazione Kanafani che opera in uno dei tanti campi profughi siriani in Libano per sovvenzionare la costruzione di palestre e strutture coperte.
Confermato il ricco programma di iniziative collaterali alla maratona, a cominciare dall’attesa e ambita 5.000 per Russi, ormai diventata una corsa nella corsa, capace di attirare numerosi top runner. La novità di quest’anno è l’aumento delle categorie in gara: si passa da 4 a 7, con l’inserimento della categoria Allievi 1999/2000, dove verranno premiati i primi 3 maschi e le prime 3 femmine, e le Donne A e B, per un totale di 65 premi da assegnare nelle sette categorie. Completano il programma della giornata le camminate non competitive di 10 e 3 km; il 3° nordic walking con istruttore in un percorso storico-naturalistico di 10 km; le gare per bambini e ragazzi dai 4 ai 15 anni del 24° Gran Premio Promesse di Romagna – Trofeo Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.
Nel corso della serata è stato svelato anche il soggetto del quadro in ceramica del maestro russiano Adriano Fava, premio di partecipazione molto ambito dai maratoneti, a cui si aggiungono quest’anno la maglia del quarantennale e una medaglia-ricordo. Il quadro dei 40 anni rappresenta Palazzo San Giacomo e una donna che tiene tra le mani l’indicazione del fiume Lamone che passa proprio dietro al Palazzo e che costituisce anche ultimo tratto della Maratona. Poi, dopo il toccante ed entusiasmante amarcord storico di Lucia Sassi, presidente del GS Lamone, si sono raccolte in sala le testimonianze gioiose ed emozionanti di Elvio Fabbri, primo vincitore assoluto della maratona nel lontano 1977, e di Agnese Balelli, unica russiana ad aver vinto la corsa di casa nel 1991, mentre Riccardo Giannoni e Pietro – Pirì – Crementi hanno fatto il punto storico-organizzativo rispettivamente sulla 50 km di Romagna (in programma il 25 aprile) e sulla 100 km del Passatore, in calendario per sabato 28 maggio, che insieme alla maratona del Lamone formano il Trittico di Romagna, ideato nel 2009 e giunto all’ottava edizione.
Andrea Paganelli, podista forlivese, tesserato del GS Lamone, ha strappato unanimi ovazioni quando ha spiegato il suo progetto di corsa in nome della pace, come l’ha definita, da Carpena a Roma: 340 km circa da percorrere in 3 giorni, dalle 12.00 di domenica 10 aprile alle 10 di mercoledì 13 aprile, momento in cui il 48enne forlivese, che farà la Maratona come test finale di preparazione, sarà ricevuto in udienza pubblica da papa Francesco, a cui consegnerà un bauletto che avrà riempito durante il percorso di messaggi, ricordi, preghiere, pensieri della gente che incontrerà.
La Maratona in onda Confermata la copertura televisiva di Nuova Rete ER (canale digitale 110), da anni emittente ufficiale della corsa e del calendario podistico ravennate, che manderà in onda servizi nei suoi tg già questa settimana e poi un ampio resoconto della gara venerdì 8 aprile alle 22.30 e sabato 9 alle 20.10, anche in streaming; TopRunnersTV farà collegamenti in diretta streaming, mentre Gr 1 RAI trasmetterà in diretta la partenza simultanea del Vivicittà.

I big in gara
E mentre il numero degli iscritti alla Maratona del Lamone ha valicato quota 600, sono stati ufficializzati ieri i primi big che saranno al via di piazza Farini. In campo maschile si profila la sfida tra Mohamed Haijy e Alberico Di Cecco. L’atleta marocchino, già vincitore di Valli e Pinete e 4 volte della 50 km di Romagna, e vincitore a novembre della Lucca Marathon, con tanto di record della corsa, è salito sul podio delle ultime due edizioni della corsa del Lamone, vincendola nel 2014 e giungendo terzo l’anno scorso, mentre il teatino, 9° alle Olimpiadi di Atene sui 42 km (dove ai Mondiali 2001 è giunto 17° e nel 2003 22°) e bronzo Mondiale nel 2012 sui 100 km, vanta il terzo tempo di sempre in Italia sui 42 km (2.08’02”) e nella mezza distanza un considerevole 1.01’55”. L’ex Carabiniere ha chiuso al secondo posto l’edizione del 2012 dietro a El Barouki, diventando così il secondo abruzzese a salire sul podio della corsa russiana dopo il trionfo di Normanno Di Gennaro nel 1989. Tra i due litiganti è pronto ad inserirsi l’altro marocchino Tarik Marhnaoui, secondo l’anno scorso e vincitore della Maratona Internazionale di Ravenna. Tra le curiosità, sarà al debutto di una 42 km Claudio Dirani, ai più noto come batterista dei Modà, che vanta un personale di 1.27’58” sulla mezza maratona. Le speranze romagnole sono affidate a Bernabei, Sarasini e Rusticali e ad altri portacolori del GS Lamone (al via di piazza Farini saranno circa una ventina dei cento agonisti del club che in totale annovera 250 tesserati alla Uisp) mentre c’è ancora riserbo sui nomi delle protagoniste della Maratona in campo femminile. L’organizzazione attende il sì di un paio di atlete di spicco, per trovare chi possa provare a battere il record della torinese Maria Curatolo: 2.41’45” stabilito nel 1997.
Nella 5000 per Russi, assente il triplice vincitore Della Pasqua, la nouvelle vague territoriale sarà rappresentata da Simone Bernardi, fresco campione italiano sui 1.500 indoor juniores, che ha già indossato la casacca azzurra in già 3 occasioni.

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