SAN MARINO, CALCIO: Portiere truffato, Benedettini: “Non sono raccomandato”

Vittime di una truffa. La famiglia Benedettini è stata raggirata da un abile finto procuratore di calcio che, in cambio di 3500€ per coprire le spese burocratiche, avrebbe permesso al giovane Elia, portiere di professione, di ottenere un accordo in una squadra di terza serie spagnola. A spiegare la vicenda è lo stesso estremo difensore ex Cesena: “Adesso parlo io e ci metto la faccia come giusto che sia. Avete letto tutti quello che è successo, e io come voi ho visto commenti di giornali e persone fatte a sproposito. Due giorni prima della chiusura del mercato dopo varie voci che mi legavano a squadre professionistiche non avevo trovato ancora squadra, vuoi il non aver avuto un procuratore adeguato che mi abbia saputo seguire per bene o anche per il semplice fatto che io non sia all’altezza di stare in campionati di un certo livello. Fatto sta che in quei giorni non facili si presenta questa persona, faccio fatica a chiamarlo così perché uno così per me è non è degno di essere chiamato in tal modo, conoscente di un amico di mio padre che lavora nel mondo calcistico da tanti anni per cui mi sono fidato, sfido chiunque a non farlo”Il sogno di Elia di gettarsi nel mondo del calcio a livello professionistico sembra diventare realtà, attualmente gioca nel campionato di Serie D in forza alla Pianese, un club toscano. Prima della fantomatica firma del contratto che sarebbe avvenuto con un viaggio in Spagna, la famiglia Benedetti ha dovuto coprire le “spese” richieste dal truffatore di 3500euro. I contatti sono sempre stati fittissimi, tramite via telematica e telefonate, un vero esperto del settore che ha saputo dare tutte le indicazioni del caso e peculiarità, atti a coprire la sua falsa posizione. “Mi chiamava tutte le sere, 3 ore al telefono, mi ha spiegato tutti i progetti nei minimi dettagli, tutti i regolamenti filo per segno, mi parlava come se fossi suo figlio proponendomi di andare a giocare in una squadra in C spagnola. Mi manda per e-mail 20 fogli sull’assicurazione, 10 pagine di contratto con logo della squadra, nome e cognome del presidente. Tutto sembrava perfetto”. Versato quanto richiesto, a poche ore dal viaggio c’è un imprevisto che lo fa saltare: sul ragazzo sarebbe piombato il Carpi. Benedettini senior sente puzza di bruciato, anche per via di una seconda richiesta economica di 4000€ e a quel punto si informa direttamente con l’amico in forza alla FIGC: dopo le telefonate del caso, il ds del Carpi, interpellato, fa sapere che non è veritiero l’interessamento della società emiliana per il portiere della nazionale di San Marino. A quel punto Roberto Benedettini decide di smascherare il truffatore e denunciare il fatto alle autorità competenti, le cui indagini sono in corso. Sarà che sono un 20enne sognatore o forse solo ingenuo. Pensatela come vi pare – conclude il numero uno -, ma sfido chiunque a non cascare in un tranello così. In questi giorni ne ho sentite tante, pure che sono un raccomandato. Mio padre avrebbe solo pagato le spese per realizzare il sogno di suo figlio come ogni genitore farebbe e io ne sono fiero. Ribadisco, mio padre non si è mai permesso di pagare per farmi giocare. La mia risposta l’avrete sul campo, perché pur di morirci, farò vedere chi è il vero raccomandato”.

 

 

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