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VOLLEY: La Bunge Ravenna ha il suo regista, ecco Giacomo Leoni

Dopo il tesseramento di Spirito, la Bunge Porto Robur Costa completa il pacchetto palleggiatori con l’ingaggio del giovane regista Giacomo Leoni. Genovese di nascita, classe ’95, l’alzatore è in pianta stabile nel giro della nazionale Under 23 di Totire ed è reduce dalla positiva stagione vissuta a Padova, in Superlega, dove ha ricoperto nel modo migliore il ruolo di vice di Orduna. Con questo nuovo tassello prosegue l’opera di ringiovanimento dell’organico intrapresa dal direttore generale Bonitta, con un roster che si avviando verso il completamento in vista dell’inizio della preparazione, in programma ad agosto.
“Si tratta di un ragazzo di sicuro interesse nazionale – spiega il coach Fabio Soli – in quanto come Spirito sta facendo la classica trafila in maglia azzurra. Giacomo è un elemento con buone mani e ben dotato dal punto di vista fisico, capace di giocare in maniera moderna. Arriva da Padova, che rappresenta una scuola di qualità, e mi ha fatto una buona impressione quando lo ho affrontato due stagioni fa quando faceva parte del Tuscania, in A2. Può darci una grossa mano fin da subito, in allenamento ma anche in campo. Ripongo grande fiducia in lui, anche perché mi è stato riferito che si tratta di un ragazzo disponibile e generoso, con tanta voglia di lavorare”.
L’entusiasmo di Giacomo Leoni si percepisce fin dalla prima frase, quando definisce l’avventura che sta per iniziare a Ravenna “avvincente e stimolante. Farò parte di una squadra giovanissima, come è successo a Padova, e questo significa che bisognerà lavorare con grande impegno, ma ci sarà anche da divertirsi. Io, come tutti i miei futuri compagni, avrò l’opportunità di crescere, e sono sicuro che la società ci metterà a disposizione tutti i mezzi necessari per rendere al meglio”.
Un ‘piccolo’ dispiacere per Leoni è non aver disputato la partita della scorsa stagione al Pala De Andrè, con la Tonazzo che superò al tiebreak il Porto Robur Costa. “Con tutto il rispetto per il PalaFiera di Forlì, sarebbe stata tutta un’altra cosa, tutta un’altra emozione. Ravenna ha una storia che tutte le persone che seguono il volley conoscono fin troppo bene, come pure il suo palazzetto. Sono sicuro di trovare un progetto ben costruito e ambizioso e tornare a giocare a Ravenna rappresenterà un’arma in più per noi”.
Sul contributo che potrà dare alla Bunge, Giacomo chiude dicendo che “vedrò di farmi trovare pronto quando mi capiterà l’occasione di dare una mano. Dovrò cercare di non strafare, senza manie di protagonismo, e giocare al servizio della squadra. In più avrò la fortuna di potermi confrontare con Marco Bonitta, che con i giovani ha sempre lavorato benissimo, e con il coach Fabio Soli, un tecnico che fa del lavoro il suo principio cardine. Non vedo l’ora – termina Leoni – di iniziare ad allenarmi con loro e con i miei nuovi compagni”.

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