Luca Spirito

VOLLEY: La Porto Robur Costa vuole ricominciare con lo… Spirito giusto

Ufficializzato il tesseramento già da qualche settimana, comincia dalle sue mani ‘magiche’ il rinnovamento del Porto Robur Costa in vista del prossimo campionato di Superlega. La squadra giallorossa scatterà sui blocchi di partenza ancora più ringiovanita, per cui Luca Spirito incarna nel modo migliore l’immagine di quella che sarà la formazione affidata a Soli: esuberante e senza paura. L’alzatore ligure, classe ’93 di Savona, ha però già una buona esperienza a livello di grande volley, essendo questa la sua terza stagione di fila nella massima serie. “Ormai manca poco all’inizio della mia avventura, nemmeno due mesi, e non vedo l’ora di cominciare. Sono molto carico, perché questa è un’opportunità che voglio sfruttare al massimo. Per me e per la mia nuova squadra”.
Hai già avuto modo di conoscere l’ambiente ravennate da avversario. Cosa ne pensi?
“Due anni fa, in verità, ho conosciuto l’ambiente di persona, in quanto ero stato aggregato al gruppo guidato da coach Kantor. Ho fatto qualche seduta di allenamento e l’impressione è stata davvero ottima, e cioè quella di una società ben organizzata, dove c’è tanta voglia di fare bene”.
Conosci già qualcuno dei tuoi nuovi compagni?
“Ne conosco tanti. Da Torres, con cui ho giocato assieme a Molfetta, a Goi, fino a Ricci e Raffaelli, ai tempi della nazionale Juniores. Mi dispiace però non essere ancora sceso in campo al Pala De André. Sia quando vestivo la maglia di Molfetta, sia quella di Verona, ho sempre giocato al PalaFiera di Forlì. Il Pala De André è uno dei tempi della pallavolo italiana e la sua storia fa venire tanta voglia di giocarci”.
Cosa ti aspetti, sia a livello personale, sia a livello di squadra, dalla tua futura avventura ravennate?
“A livello di squadra, l’obiettivo è quello di lottare per conquistare un posto nei playoff. A livello personale, spero di continuare nel mio processo di crescita. E’ un grosso stimolo per me avere la possibilità di giocare da titolare, perché avere la squadra sulle spalle dà una grande carica e porta tanto onore”.
Come giudichi le tue precedenti esperienze in Superlega?
“A Molfetta, già a suo tempo, ho giocato molto, ma a Verona con coach Giani ancora di più. Mi sento pronto per fare il salto di qualità”.
Hai già avuto modo di conoscere il direttore generale Bonitta e il coach Soli?
“Con Bonitta mi sono trovato molto bene quando allenava la nazionale Juniores. Assieme abbiamo vinto un Europeo che ci ha portato grandi soddisfazioni. Ho un ottimo rapporto con lui e appena ho saputo che mi cercava sono stato davvero contentissimo. Per me è un grande stimolo godere della sua stima. Con Soli non ho ancora avuto modo di allenarmi, ma me ne hanno parlato benissimo e non vedo l’ora di lavorare con lui”.

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