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VOLLEY: L’ultimo botto di mercato della Bunge Ravenna si chiama Branimir Grozdanov

Con il tesseramento di Branimir Grozdanov nel corso dell’ultima giornata di mercato è stato completato l’organico della Bunge Ravenna in vista della prossima stagione di SuperLega. L’ingaggio del martello bulgaro, che può essere utilizzato sia come opposto, sia come schiacciatore, consolida la giovane età media della squadra ravennate, in quanto il giocatore proveniente dal campionato turco (vestiva la maglia del Besiktas) ha appena ventidue anni, ma già una buona esperienza alle spalle, con la partecipazione alla Champions League nell’annata 2014-15 tra le fila dei belgi del Noliko Maaseik.
Cresciuto nel Cska Sofia, Grozdanov in carriera ha svolto la trafila nelle varie nazionali giovanili bulgare, vincendo la medaglia di argento ai Giochi Europei di Baku nel 2015 (in rosa c’era anche l’ex giallorosso Jeliazkov), fino a entrare nel giro della nazionale maggiore. “Sono molto felice di venire a giocare in Italia – dichiara – che in questo momento considero il miglior posto per me e la mia carriera, perché rappresenta il luogo ideale per crescere come giocatore di pallavolo”.
Il campionato italiano, quindi, potrebbe rappresentare per Branimir l’ideale trampolino di lancio, rappresentando una valida alternativa sia a Torres, sia alla coppia formata da Van Garderen e Lyneel. “Giocare per la Bunge è una grande occasione per mostrare le mie qualità e spero di coglierla al meglio, cercando di essere all’altezza della situazione e dando il maggior contributo possibile al rendimento della squadra. In più sarà una grande emozione per me fare parte di un club con tradizioni così importanti – chiude Grozdanov – e dal passato vincente come Ravenna”.
La Bunge sarà così una squadra giovanissima, con un’età media di nemmeno 22 anni e mezzo, dove i più ‘vecchi’, si fa per dire, saranno gli schiacciatori Van Garderen e Lyneel, entrambi classe ’90. Solo l’olandese e il francese, per fare un esempio, erano già nati quando il Messaggero vinse lo scudetto targato Kiraly e Timmons. “Abbiamo voluto fortemente Bramimir – afferma il coach Fabio Soli – inseguendolo a lungo. Si tratta di un attaccante di buon livello, con enormi margini di miglioramento. È anche molto duttile, in quanto può essere schierato sia come opposto, il ruolo in cui ha iniziato, sia come ricevitore. Nonostante la giovane età, ha acquisito già una certa esperienza, disputando un torneo di ottimo livello come quello turco. E’ un ragazzo su cui farò di sicuro molto affidamento”.

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