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RAVENNA: “Occhi elettronici” per Dante | VIDEO Attualità

RAVENNA: “Occhi elettronici” per Dante | VIDEO

E’ la telecamera sopra la Tomba di Dante a Ravenna la prima delle novità che riguardano la zona del Silenzio, che secondo l’amministrazione comunale, presto cambierà volto. Infatti in vista del 2021, data che rappresenta i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri proprio a Ravenna, l’amministrazione vuole farsi trovare preparata con una nuova sistemazione urbanistica della zona dantesca, percorsi ad hoc sul tema, puntando ad invogliare i turisti a venire in città per il Sommo Poeta. In occasione di questa importante ricorrenza poi la Fondazione Cassa di Risparmio ha deciso di ammodernare il Museo e la biblioteca Dantesca con nuovi servizi multimediali e un nuovo allestimento. Nel frattempo le telecamere – di cui altre tre saranno installate alla biblioteca Classense -,  resteranno accese giorno e notte. In questa maniera la telecamera funzionerà anche come deterrente per gli atti vandalici, aumentando la sicurezza della zona. Il sistema di telecamere è definito "intelligente", cioè in grado di rilevare le presenze umane e distinguerle da altri "oggetti" o animali di passaggio. 


CESENA: Via Strinati, spunta un nuovo mosaico | VIDEO Attualità

CESENA: Via Strinati, spunta un nuovo mosaico | VIDEO

Archeologi di nuovo al lavoro in Via Strinati. Dopo il ritrovamento di un mosaico,avvenuto qualche mese fa durante gli scavi effettuati da Hera, è saltata fuori un’altra opera d’arte ad abbellire la centralissima via cesenate. Si tratta anche questa volta di un mosaico, risalente all’età romana imperiale, come si può vedere dai tipici toni di bianco e nero e dai disegni geometrici e che conferma la teoria secondo la quale quella che oggi conosciamo come una via dedicata prevalentemente ai negozi, fosse in epoca antica una zona residenziale. L’epopea del cantiere di via Strinati è iniziata nel mese di ottobre, con il ritrovamento di una prima opera d’arte romana raffigurante diversi animali protagonisti di una scena di caccia. In quel caso gli archeologi hanno lavorato a ritmi serrati per mettere in sicurezza il mosaico e ricoprirlo prima delle settimane natalizie, durante le quali la via doveva essere lasciata libera per favorire lo shopping delle feste. Nel frattempo anche il Comune si è preoccupato della vicenda, mettendo a disposizione 50mila euro per riportare in superficie le antiche tessere che, secondo le previsioni, dovrebbero vedere la luce nei mesi di marzo. Ora un altro tassello, è proprio il caso di dirlo, va ad aggiungersi al mosaico, con il cantiere di Hera che, di fronte a tanti tesori, è di nuovo costretto a sventolare bandiera bianca. 


RAVENNA: Igor il Russo, si complicano le indagini sull'omicidio Chianese Cronaca

RAVENNA: Igor il Russo, si complicano le indagini sull'omicidio Chianese

Non c’è la pistola che uccide Salvatore Chianese tra quelle trovate in possesso di Igor il Russo. L’indicazione è arrivata a Ravenna dalla Procura spagnola che quindi per ora esclude, tra gli oggetti trovati nell’abitazione del criminale serbo, la presenza della Beretta 92 usata la notte del 29 dicembre per l’assassinio della guardia giurata, ultimo dei tre omicidi di cui è accusato Igor in Italia. A questo punto si complica, quindi, l’indagine per la procura di Ravenna che aveva chiesto, proprio nei giorni scorsi, di poter recarsi in Spagna per poter interrogare personalmente il sospettato che si trova ora detenuto nel carcere di Saragozza.


CESENA: Boss del narcotraffico trovato con 30mila euro falsi in macchina Cronaca

CESENA: Boss del narcotraffico trovato con 30mila euro falsi in macchina

Sono stati fermati a bordo della propria auto e trovati in possesso di 30mila euro in banconote false. Protagonisti della vicenda due vecchie conoscenze delle forze dell’ordine. Si tratta di un 23enne kosovaro figlio di un boss del narcotraffico e di un 26enne arrestato nel 2015 a Rimini per il possesso di 1,5 kg di cocaina. I fatti sono avvenuti nella giornata di ieri durante un controllo di routine effettuato dalla polizia stradale al casello dell’A14 di Cesena Nord. Il denaro, falso ma di ottima fattura, era probabilmente destinato al pagamento di una partita di droga. Ora i due si trovano indagati a piede libero per introduzione in Italia di banconote false. Nel frattempo gli investigatori sono al lavoro per accertare la provenienza del contante.


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