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RICCIONE: Arrestato latitante romeno, viveva tra le Marche e la Romagna Cronaca

RICCIONE: Arrestato latitante romeno, viveva tra le Marche e la Romagna

I carabinieri di Pesaro e Urbino hanno arrestato un latitante romeno, sulle cui tracce erano da tempo perché su di lui pesa una condanna di 5 anni di reclusione per una serie di estorsioni, furti e frodi commesse nelle Marche, in Veneto e in Trentino Alto Adige fra il 2011 e il 2012. Il 48enne, che deve rispondere anche di associazione per delinquere, detenzione illegale di armi e uso di carte di credito clonate, è stato intercettato lungo la Statale Adriatica mentre da Riccione era diretto verso Pesaro su una Bmw. Dalle indagini è emerso che aveva cambiato domicilio più volte fra le Marche e la Romagna. Da mesi, inoltre, viveva sotto falsa identità nelle in provincia di Pesaro.


RIMINI: Aggredito con acido, è grave un 60enne napoletano Cronaca

RIMINI: Aggredito con acido, è grave un 60enne napoletano

Un sessantenne napoletano residente a Rimini da circa dieci anni è rimasto vittima di una aggressione con acido mentre usciva dalla palestra in città. L'uomo che ha alle spalle un passato di problemi con la giustizia è stato ustionato dalla sostanza che ha colpito in prevalenza il volto dopo essere stato chiamato per nome dagli autori del crimine. Il fatto, si apprende, è successo nel tardo pomeriggio di domenica. Sul luogo dell'aggressione è intervenuta la polizia di stato e le indagini sono state affidate alla squadra mobile di Rimini che non esclude alcuna pista. Il 60enne è stato ricoverato all'ospedale Infermi di Rimini.



RIMINI: Notaro su sentenza per stalking "Mi aspetto il più possibile, è stato un anno infernale" Cronaca

RIMINI: Notaro su sentenza per stalking "Mi aspetto il più possibile, è stato un anno infernale"

Edson Tavares, l'ex fidanzato che la ha sfregiata lanciandole dell'acido "non posso assolutamente perdonarlo. Ci penserà Dio a perdonarlo, però non riesco nemmeno ad odiarlo". Così, Gessica Notaro parla al Tg1 dell'ex compagno condannato a dieci anni di reclusione dal Gup di Rimini per l'aggressione avvenuta lo scorso 10 gennaio. L'entità della condanna, osserva la giovane riminese, "me la aspettavo, va bene così. Per le lesioni va bene così non mi aspettavo di più". Quanto al procedimento per stalking aperto verso lo stesso Tavares, aggiunge Notaro, "cosa mi aspetto? Non lo so, il più possibile. Anche perché, sinceramente, le lesioni sono solamente la ciliegina sulla torta di un anno infernale". Guardando al recente passato prosegue la 27enne "a me hanno aiutato tanto gli animali; la famiglia, sicuramente, e la fede". Per il futuro, invece, "si stanno aprendo tante strade tante opportunità. Però quello che vorrei continuare a fare è impegnarmi nel sociale, oramai l'ho presa come una missione".


RICCIONE: Filma l'agonia del giovane scooterista, è nei guai un 29enne noto in città Cronaca

RICCIONE: Filma l'agonia del giovane scooterista, è nei guai un 29enne noto in città

Tornava da una serata trascorsa in discoteca, ma sulla strada verso casa si è imbattuto in un corpo riverso sull’asfalto senza vita. Afferra lo smartphone e dà l’avvio a una diretta Facebook. È quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica a Riccione. Erano circa le 4.30, da poco il 24enne riccionese Simone Ugolini si era schiantato contro un albero con il suo scooter, ma il giovane arrivato poco dopo, un 29enne critico d’arte del posto, ha pensato di condividere quegli istanti tragici per la giovane vittima, filmandola. Simone non è sopravvissuto all’impatto. La Polizia stradale e quella postale hanno sequestrato i tre video della diretta e le foto scattate. Le ipotesi di reato che potrebbero profilarsi a carico dell’autore dei filmati vanno dal procurato allarme, alla diffamazione dei soccorritori, fino alla violazione della privacy dei cari di Simone e alla violazione della pietà verso i defunti. Il giovane si difende sostenendo che sul posto dell’incidente erano giunte altre persone prima di lui che avrebbero chiamato i soccorsi, ma sarà l’analisi delle celle telefoniche e delle registrazioni a verificare tale affermazione. Il Comune di Riccione fa sapere che, in caso la Procura decida di avviare una inchiesta, si costituirà parte civile.


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