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RIMINI: Totò Riina ordinò di colpire le spiagge della Riviera | VIDEO Cronaca

RIMINI: Totò Riina ordinò di colpire le spiagge della Riviera | VIDEO

Era pronto a tutto, senza remore e senza confini Totò Riina, il Capo di Cosa Nostra morto all’età di 87 anni presso il reparto detenuti dell’ospedale di Parma. Aveva posato il suo sguardo anche sulla riviera Romagnola, e in particolare sulle spiagge riminesi, ordinando ai suoi uomini di seminare il panico fino a che lo Stato non mitigava il carcere duro per i detenuti mafiosi stabilito dal 416 bis. Gli uomini del Capo dei Capi erano pronti a tutto, anche a disseminare di siringhe infette di Aids le spiagge di Rimini. Sono stati i pentiti Giovanni Brusca e Gioacchino La Barbera a raccontare ai magistrati che tra gli attentati in programma c’era anche quello di creare panico nel Riminese, ma anche di far esplodere la Torre di Pisa e gli Uffizi. L’obiettivo della campagna delle stragi era di ridurre il turismo spaventando i vacanzieri e inducendo lo Stato a “trattare” diversamente – queste le parole dei pentiti – i detenuti mafiosi rinchiusi all’Asinara e a Pianosa. Nel caso di Rimini, destinatari dei colpi sarebbero dovuti essere alcuni politici proprietari di alberghi e stabilimenti balneari, ma nei confronti di questi operava un uomo, il catanese Matteo Mazzei, che nel 2002 è stato condannato per associazione a delinquere di stampo mafiosi e concorso nel duplice omicidio di Ernesto Buffa e Agostino D’Agati, trovati senza vita e incappucciati nel portabagagli di un’Opel abbandonata in un’area di servizio Rubicone Est, il 25 ottobre del 1991.


FORLÌ: Cade nel bosco, ferito a una gamba escursionista 66enne Cronaca

FORLÌ: Cade nel bosco, ferito a una gamba escursionista 66enne

Stava praticando un’escursione nel bosco di Corniolo, nel Forlivese, ma è caduto fratturandosi gravemente una gamba. Protagonista del triste accaduto, un 66enne che nel pomeriggio di domenica, intorno alle 16, a Badia di Sasso, ha vissuto momenti di paura fino a che non è riuscito a lanciare l’allarme telefonando al figlio, il quale a sua volta ha allertato i soccorsi. L’uomo è stato dunque raggiunto dai sanitari del 118 e dagli uomini del Soccorso Alpino che hanno provato non poca difficoltà nel raggiungere l’area dove l’uomo era caduto. Diversi alberi sono stati tagliati per consentire il passaggio dell'ambulanza. Il 66enne è stato raggiunto a piedi dai soccorritori e poi trasferito alle ore 20 in ospedale a bordo del mezzo sanitario.


CESENA: I banditi assaltano un bancomat e i clienti del bar lanciano loro bottiglie e bicchieri Cronaca

CESENA: I banditi assaltano un bancomat e i clienti del bar lanciano loro bottiglie e bicchieri

Hanno visto degli uomini armati manomettere un bancomat e nell’attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine hanno lanciato loro bottiglie e bicchieri per indurli alla fuga. Un ennesimo assalto a un bancomat è avvenuto intorno alle 4 della notte tra sabato e domenica in una frazione del Cesenate. Protagonisti i clienti di un bar collocato di fronte alla filiale del Credito Cooperativo Romagnolo colpita da una banda di malviventi. Questi hanno fatto esplodere il distributore di denaro causando un rombo assordante e attirando l’attenzione di tutto il vicinato, compresi i clienti del bar che hanno allertato i carabinieri. Dopo aver recuperato parte del denaro, i banditi se la sono data a gambe. Al loro arrivo gli agenti della vigilanza privata hanno individuato una berlina in fuga e si sono subito messi alla ricerca della banda.




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