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EMILIA-ROMAGNA: Caccia a Igor, cinque indagati per favoreggiamento | VIDEO Cronaca

EMILIA-ROMAGNA: Caccia a Igor, cinque indagati per favoreggiamento | VIDEO

Avrebbero aiutato Igor Vaclavic ovvero Norbert Feher, il latitante che ha ucciso il barista di Riccardina di Budrio Davide Fabbri e la guardia ecologica Valerio Verri a Portomaggiore, a nascondersi e a scappare: secondo un’inchiesta del quotidiano La Repubblica risulterebbero indagate dalla Procura di Bologna almeno cinque persone. Un gruppo composto da italiani e stranieri di base, secondo quanto ricostruito dal periodico, in alcuni campi sinti e rom nel Ferrarese. Uno sviluppo investigativo che, a margine di un convegno del Siulp in Comune, il procuratore capo Giuseppe Amato non ha commentato.


BELLARIA-IGEA MARINA: La perseguita e minaccia con una pistola su Facebook, arrestato | VIDEO Cronaca

BELLARIA-IGEA MARINA: La perseguita e minaccia con una pistola su Facebook, arrestato | VIDEO

La separazione avviene in maniera consensuale, ma di lì a poche settimane sarà richiesto l’intervento dei carabinieri di Bellaria-Igea Marina. Lei ha 26 anni, lavora in un bar della zona ed è di origini tarantine. Lui di anni ne ha 20 anni e fa il pescatore a Cesenatico. A inizio anno arriva una bambina, ma non sono sposati. Passano 10 giorni dalla separazione e il 20enne, secondo la ricostruzione degli inquirenti, comincia a tormentare la giovane. Prima telefonate e messaggi, poi minacce di morte, con tanto di video postato pubblicamente su Facebook dove si filma mentre arma una pistola. “La userò non solo contro di te ma anche contro chi ti starà vicino”, le avrebbe detto. A giugno la situazione degenera. Dopo l’ennesimo appostamento sul luogo di lavoro di lei, minaccia di morte – sempre secondo le indagini – anche il padre della ragazza. “Fatemi rivedere mia figlia”, le parole dette in quella occasione dal giovane. Chiamati i carabinieri, a casa sua viene trovata la pistola. Scattano le prime misure: arresti domiciliari, divieto di comunicare con la vittima e di risiedere nella stessa provincia. Siamo a luglio. Dopo poco tempo, per via della buona condotta, vengono revocati gli arresti. Rimangono gli altri divieti. Arriva novembre e il giovane si presenta sotto casa della ex, nonostante le prescrizioni. Altra denuncia. Questa volta scattano le manette e il carcere. In tutta la provincia di Rimini, dal 2016 al 2017, sono in aumento i numeri di denunce di questo tipo.


CESENA: Maxi sequestro di marijuana, rinvenuti 90 kg di sostanze stupefacenti Cronaca

CESENA: Maxi sequestro di marijuana, rinvenuti 90 kg di sostanze stupefacenti

90 chilogrammi di marjiuana. E’ questo il quantitativo di droga che i carabinieri di Sogliano al Rubicone hanno rinvenuto in un’abitazione disabitata nel Cesenate. Ritrovate attrezzature specifiche per la lavorazione e il confezionamento. Il proprietario dell’immobile è un incensurato residente nel riminese, e al momento è risultato estraneo ai fatti. Al termine dell’operazione e delle indagini, sono stati denunciati per produzione e detenzione di sostanze stupefacenti un 47enne, arrestato il 28 ottobre scorso dai Carabinieri Forestali di Rimini per essere risultato proprietario di un appezzamento di terreno con una piantagione di 250 piante di marijuana, e un 48enne gestore di tale appezzamento, anch’egli tratto in arresto insieme al primo e detenuto in carcere a Rimini. Inoltre, nell'abitazione del 48enne sono state rinvenute alcune centinaia di piante di cannabis in essiccazione, per un totale di 60 chili.


RAVENNA: Confermato l’ergastolo per Merendi, accusato di aver ucciso la madre | VIDEO Cronaca

RAVENNA: Confermato l’ergastolo per Merendi, accusato di aver ucciso la madre | VIDEO

Chi ha ucciso Pia Rossini? E’ stato confermato l’ergastolo a Secondo Merendi, il figlio della 81enne trovata morta nella sua abitazione il 13 aprile 2015. Dopo un’ora e mezza di camera di consiglio i giudici della Corte d’Appello di Bologna hanno ribadito il massimo della pena per il 58enne che al momento della sentenza non era presente in aula. Stando all’accusa Merendi avrebbe ucciso la madre per cause economiche. La donna, infatti, poche ore prima il tragico epilogo, aveva scoperto gravi ammanchi nel suo conto bancario e si era così decisa di recarsi in banca per chiedere chiarimenti. A un passo dalla verità, Merendi, che viveva con la madre a seguito della separazione dalla moglie, avrebbe assassinato la donna strangolandola e mettendo in scena una finta rapina. Dopo aver commesso l’insano gesto era uscito di casa per fare dei giri tra Lugo e Cotignola al fine di crearsi un alibi e dare l’allarme al suo rientro. Con ogni probabilità l’uomo ha dilapidato il patrimonio della anziana madre in scommesse e gioco d’azzardo, ma agli inquirenti ha raccontato che sarebbe stato un ladro a commettere il crimine derubando persino 200 euro. La donna è stata ritrovata nel salotto della sua abitazione quella stessa mattina: aveva una corda di accappatoio legata al collo sulla quale è stato rinvenuto il dna del figlio, e il sangue che gli fuoriusciva da un orecchio e dal naso. “Non sono riuscito neppure a toccarla”, ha detto ai carabinieri, eppure su quella corda tutte le tracce conducono a lui.


RAVENNA: Omicidio Ballestri, malore in aula per Cagnoni Cronaca

RAVENNA: Omicidio Ballestri, malore in aula per Cagnoni

Durante la proiezione delle immagini che ricostruiscono il ritrovamento del cadavere di Giulia Ballestri, Matteo Cagnoni, accusato dell’omicidio della donna, ha accusato un malore. Il video girato dalla polizia scientifica è stato proiettato venerdì mattina in tribunale a Ravenna durante un’udienza del processo che vede imputato il dermatologo. Le clip hanno mostrato i dettagli più crudi della tragedia, mentre il sostituto commissario della Squadra Mobile di Ravenna, Stefano Bandini, che ha coordinato le indagini, stava descrivendo le fasi delle indagini. L’udienza è stata interrotta per 15 minuti, per permettere a Cagnoni di riprendersi. L’uomo, visibilmente provato, è poi tornato in aula per assistere al resto della testimonianza.  


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