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RAVENNA: Deceduto il ciclista 87enne investito sulle strisce pedonali | VIDEO Cronaca

RAVENNA: Deceduto il ciclista 87enne investito sulle strisce pedonali | VIDEO

Il trasporto all’ospedale Bufalini di Cesena non è riuscito a salvargli la vita ed è deceduto poche ore dopo l’incidente stradale. La vittima, l’87enne ravennate Renato Tirelli, era stato investito lunedì mattina alla periferia di Ravenna, in via Galilei. La dinamica dell’incidente è al vaglio degli agenti del reparto infortunistica della Polizia Municipale di Ravenna che stanno cercando di ricostruire i momenti della tragedia. Sembra che l’uomo stesse attraversando la strada quando è stato colpito da una Dacia condotta da una 63enne, che stava percorrendo la strada in sella alla sua bicicletta. A seguito dell'urto l'anziano è volato sull'asfalto ed ha battuto la testa sull’asfalto. Da chiarire se la vittima fosse in sella alla bicicletta o la stesse conducendo a mano. Immediato l’intervento del personale medico del 118 dal vicino ospedale di Ravenna e l’uomo, dopo essere stato stabilizzato, è stato trasportato prima al nosocomio ravennate poi constatata la gravità ne è stato disposto il trasferimento al trauma Center ma il suo cuore ha cessato di battere dopo poche ore. Al vaglio della Municipale ora le cause dell’investimento. Tra gli elementi che si stanno valutando ci sono la velocità dell’auto e la viscidità dell’asfalto a causa della pioggia.


RIMINI: Denuncia di stupro, ancora da verificare che si tratti di violenza | VIDEO Cronaca

RIMINI: Denuncia di stupro, ancora da verificare che si tratti di violenza | VIDEO

Ancora tutto da dimostrare nel caso della studentessa spagnola di 20 anni che sabato mattina ha riferito ai carabinieri di Rimini di aver subito una violenza sessuale la sera prima in un locale della zona mare. Il referto medico parla di "lievi lesioni esterne compatibili con violenza sessuale", ma le testimonianze raccolte fino ad ora non confermerebbero il reato. Intanto è stato identificato il giovane con cui la ragazza, a Rimini per un Erasmus, si era appartata. Si tratta di un argentino da tempo residente a Firenze il quale, una volta rintracciato, si è presentato in una caserma toscana. Le telecamere di videosorveglianza li avrebbero ripresi sia all'interno del locale che all'esterno, dove si erano appartati e dove si sarebbe consumato il rapporto sessuale. Quest'ultimo episodio sarebbe stato notato persino da uno dei dipendenti del locale, il quale avrebbe richiamato la coppia di giovani a tenere un comportamento più dignitoso in pubblico. Lo stesso, interrogato dai militari, ha detto di non aver notato tensione o violenza nell'atto. La ragazza ha detto nel corso della denuncia di non avere ricordi nitidi della serata, solo flash, per via dell'alcol. Anche il sudamericano pare fosse alticcio. Resta dunque da definire quanto l'eventuale rapporto sia stato consenziente o meno.


EMILIA-ROMAGNA: Sette docenti Unibo ai domiciliari per corruzione, 22 gli interdetti | VIDEO Cronaca

EMILIA-ROMAGNA: Sette docenti Unibo ai domiciliari per corruzione, 22 gli interdetti | VIDEO

La Guardia di Finanza torna ad occuparsi dell’Università di Bologna. E a pochi giorni dal caso dei doppi incarichi a Ingegneria industriale lo fa nell’ambito di un caso di portata nazionale, una vasta operazione di polizia giudiziaria denominata Chiamata alle armi e partita da Firenze con 500 militari impegnati in 150 perquisizioni in tutta Italia, che ha portato a 29 provvedimenti cautelari personali nei confronti di altrettanti docenti universitari per reati di corruzione. Sette sono agli arresti domiciliari e 22 interdetti allo svolgimento delle funzioni di professore universitario e di quelle connesse ad ogni altro incarico assegnato in ambito accademico per la durata di 12 mesi. Gli indagati sono complessivamente 59, tra cui l’ex ministro. Tra gli arrestati c’è anche Adriano Di Pietro, 77 anni, residente a Bologna e professore di diritto tributario a Giurisprudenza all’Alma Mater e direttore della scuola europea di alti studi tributari. Lui e i suoi colleghi sono coinvolti in quelli che la procura di Firenze ha definito “sistematici accordi corruttivi tra professori di diritto tributario finalizzati a rilasciare le abilitazioni all'insegnamento secondo logiche di spartizione territoriale e di reciproci scambi di favori, con valutazioni non basate su criteri meritocratici bensì orientate a soddisfare interessi personali, professionali o associativi”. Le indagini partono dalla denuncia di un ricercatore universitario candidato al concorso per l’Abilitazione Scientifica Nazionale all’insegnamento nel settore del “diritto tributario”, e dal tentativo di alcuni professori universitari di indurlo a “ritirare” la propria domanda, per favorire un terzo soggetto in possesso di un profilo curriculare notevolmente inferiore, promettendogli che si sarebbero adoperati con la competente Commissione giudicatrice per la sua abilitazione in una successiva tornata. Nei confronti di Di Pitero e degli altri 6 docenti agli arresti domiciliari, il Giudice per le Indagini Preliminari di Firenze si è riservato di valutare l’applicazione della misura interdittiva, all’esito dell’interrogatorio degli stessi.  


RAVENNA: Due togati e giuria popolare, composta l'Assise per il processo a Cagnoni Cronaca

RAVENNA: Due togati e giuria popolare, composta l'Assise per il processo a Cagnoni

È stata definita lunedì la composizione della Corte d’Assise del processo a Matteo Cagnoni, il dermatologo ravennate accusato di avere ucciso a bastonate lo scorso anno la moglie Giulia Ballestri. Dal 10 ottobre si aprirà il procedimento, che vedrà presidente della corte il giudice Corrado Schiaretti, a latere Andrea Galanti. Sono stati riuniti in aula i cinquanta cittadini convocati per comporre la giuria popolare. Tra loro, sono stati estratti otto nomi, quattro donne e quattro uomini, due dei quali supplenti. Hanno quindi prestato giuramento, mentre sono state valutate eventuali incompatibilità, nel caso ad esempio qualcuno conosca Cagnoni direttamente e non. Due persone su 50 sono risultate non idonee. In aula erano presenti anche le parti, tranne gli avvocati della difesa.


RIMINI: Entrano nella concessionaria, picchiano il titolare Cronaca

RIMINI: Entrano nella concessionaria, picchiano il titolare

Lo hanno raggiunto nella sua concessionaria e lo hanno picchiato violentemente. È accaduto a un venditore d’auto di Viserba, nel riminese, che nella mattinata di lunedì è stato vittima di un’aggressione misteriosa su cui le forze dell’ordine stanno ora indagando. È stata la moglie dell’uomo a lanciare l’allarme quando ha visto i 4 sconosciuti entrare nella concessionaria con fare minaccioso. Due di loro facevano i pali, gli altri invece hanno picchiato con forza il marito colpendolo anche sulla testa. La donna ha così allertato i carabinieri che sono sopraggiunti sul posto poco dopo assieme a un’ambulanza. I 4 malviventi si sono subito dileguati, intanto la vittima è stata trasferita al pronto soccorso con un codice di media gravità.


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