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RAVENNA: La Procura pronta a interrogare Igor Cronaca

RAVENNA: La Procura pronta a interrogare Igor

La Procura di Ravenna ha chiesto formalmente ai magistrati spagnoli di interrogare Norbert Feher, alias Igor Vaclavic, sull'omicidio del metronotte Salvatore Chianese, 42 anni, morto nella notte tra il 29 e il 30 dicembre 2015 a Fosso Ghiaia, nel comune romagnolo. Si tratterebbe del primo degli omicidi di Igor in Italia a cui sono seguiti quelli del maggio 2017 commessi nelle province di Bologna e Ferrara. Il serbo, detenuto a Saragozza, è stato arrestato a Teruel a metà dicembre – dopo 8 mesi di fuga - per altri tre delitti e due tentati omicidi commessi in Spagna. I pm ravennati, il procuratore Alessandro Mancini e il sostituto Daniele Barberini, attraverso una rogatoria internazionale, hanno chiesto di partecipare all'interrogatorio dell'uomo e di visionare il verbale del sequestro delle armi che 'Igor' aveva con sé in Spagna: il metronotte venne freddato con un colpo di fucile al volto e il killer se n’era andato con la sua arma di ordinanza e il portafoglio. L'omicidio di Chianese, essendo il primo in ordine cronologico, potrebbe far diventare Ravenna la sede processuale per i crimini commessi dall’uomo.


CESENA: Anziana malata si perde e arriva a piedi a Ravenna Cronaca

CESENA: Anziana malata si perde e arriva a piedi a Ravenna

Ha percorso quasi 20 chilometri senza sapere dove si trovasse. E’ successo ieri a Cesena dove i familiari di una donna hanno lanciato l’allarme quando questa, una signora anziana che soffre di Alzheimer, si era allontanata da casa senza fare ritorno. I fatti sono avvenuti attorno alle 19. La donna era uscita di casa per fare una passeggiata accompagnata dal proprio cane ma aveva perso l’orientamento non riuscendo più a tornare indietro. La famiglia ha quindi allertato i soccorsi che hanno subito cominciato le ricerche attorno alla zona di Pievesestina, dove abita la donna. Ricerche che si sono concluse qualche ora dopo quando si è scoperto che l’anziana signora era arrivata a piedi fino a Ravenna e, trovata in stato confusionale, era stata ricoverata all’ospedale cittadino.


RAVENNA: Tredici imputati per corruzione, a maggio l'udienza preliminare | VIDEO Cronaca

RAVENNA: Tredici imputati per corruzione, a maggio l'udienza preliminare | VIDEO

E’ fissata per il mese di maggio l’udienza preliminare per le tredici persone coinvolte nell’inchiesta avviata con l’arresto di due dipendenti della Direzione territoriale di Ravenna per corruzione continuata in concorso.  La vicenda ebbe inizio nel 2015 quando fu emesso l’ordine di custodia cautelare per  Gianfranco Ferrara, 61enne ed allora responsabile del servizio ispettivo e Massimo Siviero, 45enne, operatore amministrativo che si occupava di controllare le pratiche ispettive. Nella richiesta di rinvio a giudizio dei Pm Alessandro Mancini e Angela Scorza si ipotizza anche che i due dipendenti della Dtl abbiano commesso il reato di rivelazioni di segreti d’ufficio anticipando ai gestori  e proprietari di locali l’arrivo dei controlli ispettivi chiedendo in cambio delle regalie come ad esempio bottiglie e consumazioni.  Per questo tra gli imputati ci sono anche gli imprenditori che avrebbero preso parte all’illecita contrattazione. Indagata anche l’ex direttrice della direzione territoriale del lavoro con l’accusa di aver omesso di adottare le necessarie misure di controllo perché avrebbe saputo dell’assenza ingiustificata dei due dipendenti e non avrebbe preso provvedimenti. Da ricordare poi che per il responsabile del servizio ispettivo  e l’operatore amministrativo  c’era anche l’accusa di truffa per le assenze ingiustificate ed avrebbero utilizzato impropriamente il badge che certificava la loro presenza al lavoro mentre invece, secondo l’accusa, sarebbero stati dall’estetista o insieme all’amante.


FORLI’: Lite nel parcheggio del centro commerciale, spunta un coltello, meldolese nei guai | VIDEO Cronaca

FORLI’: Lite nel parcheggio del centro commerciale, spunta un coltello, meldolese nei guai | VIDEO

Una lite, scoppiata per futili motivi, che si è conclusa  vera  e propria aggressione. E’ quanto accaduto sabato pomeriggio a Forlì nel parcheggio del centro commerciale Punta di Ferro. Tutto è iniziato, secondo la ricostruzione dei Carabinieri intervenuti sul posto, con lo sportello di una macchina guidata da un 31enne di Meldola che ha urtato la fincata di un altro veicolo appartenente ad un 28enne di Castel Bolognese. Pare che figlio del 31enne, scendendo dalla macchina abbia sbattuto con la portiera  nell’atro veicolo, facendo infuriare il 28enne che subito si è lamentato di essere stato danneggiato. La discussione tra il 31enne e il 28enne, si è subito scaldata degenerando, in aggressione fisica. Il tutto avvenuto davanti ai rispettivi figli. Secondo le testimonianze il Meldolese avrebbe poi aggredito e minacciato con un coltello il 28enne che lamentava di essere stato danneggiato.  L'uomo col coltello, subito dopo la discussione,  si sarebbe allontanato dal parcheggio a bordo di una Punto, ma è stato raggiunto dai Carabinieri, avvertiti dal 28enne. Nella sua vettura gli uomini dell’arma hanno trovato  altri tre coltelli da cucina (e non quello che sarebbe stato utilizzato per le minacce) di cui non ha saputo giustificare la presenza. Il meldolese è stato quindi  denunciato sia per minacce aggravate nei confronti dell’altro automobilista, che per il porto abusivo di arma bianca. 


RIMINI: Infarto fulminante, 26enne muore mentre fa la spesa Cronaca

RIMINI: Infarto fulminante, 26enne muore mentre fa la spesa

Si è accasciata a terra mentre comprava il pane e non ha più ripreso i sensi. E’ successo sabato pomeriggio a Rimini dove una ragazza di 26 anni originaria di Pesaro, Giulia Cesarini, è stata improvvisamente colta da malore mentre si trovava a fare la spesa. Sul posto sono intervenuti subito i soccorsi che l’hanno trasportata d’urgenza all’ospedale di Rimini dove, però, ha perso la vita poco dopo il suo arrivo. Alla base della tragedia sembra esserci un arresto cardiaco fulminante, causato probabilmente da una malformazione congenita che la giovane, che godeva di ottima salute, non sapeva di avere. Per far maggiore luce sulla vicenda nella giornata di oggi verrà effettuata l’autopsia sul corpo. 


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