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RIMINI: Si è costituito il rapinatore della gioielleria, è un 43enne di Modena Cronaca

RIMINI: Si è costituito il rapinatore della gioielleria, è un 43enne di Modena

Si è costituito il rapinatore ricercato dalla polizia di Stato per l'aggressione con martello del gioielliere di viale Vespucci avvenuta giovedì mattina a Rimini. L'uomo, residente a Rimini, libero professionista di 43 anni, si è presentato in Questura a Modena, sua città d'origine, accompagnato dall'avvocato difensore ed è stato interrogato dagli agenti della Squadra Mobile di Rimini. Il 43enne avrebbe ammesso solo la rapina in cui ha aggredito il gioielliere con un martello, indossando una maschera di scena in silicone, dicendo appunto di aver comprato il costume cinematografico. Non ha invece ammesso altri colpi dei quali lo sospettano gli investigatori della Polizia riminese. Il professionista dopo l'interrogatorio è stato rilasciato e denunciato a piede libero.


FAENZA: Scontro auto-moto, muore centauro | VIDEO Cronaca

FAENZA: Scontro auto-moto, muore centauro | VIDEO

Un motociclista trentenne,Luca Prati di Faenza, è deceduto nel primo pomeriggio di sabato a Pieve Tho, sulla brisighellese, nel faentino. La moto da cross sulla quale viaggiava, per cause in corso di accertamento,  ha prima urtato una Multipla e subito dopo il centauro ha perso il controllo del mezzo che è andato a scontrarsi frontalmente con una Peugeot 306. Un impatto violento che non ha lasciato scampo al motociclista, deceduto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i medici del 118 con ambulanza e auto medicalizzata ma ogni tentativo di rianimazione è stato inutile.  La dinamica del sinistro è ora al vaglio dei carabinieri di Brisighella e Faenza intervenuti per effettuare  i rilievi e per regolare  il traffico lungo la strada collinare. La strada è stata bloccata per un paio d’ore permettere di effettuare i soccorsi e i rilievi.


MELDOLA: Si ribalta il trattore, muore sessantenne Cronaca

MELDOLA: Si ribalta il trattore, muore sessantenne

Tragedia in tarda mattinata a Rocca delle Caminate, nel territorio compreso tra Predappio e Meldola. Un sessantenne  era alla guida di un trattore e stava percorrendo una strada in salita lungo il terreno collinare, quando per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell’ordine, forse una marcia non inserita nel mezzo, ha perso il controllo del trattore che si è ribaltato sul fianco sinistro. L’uomo è rimasto schiacciato tra la cabina e il terreno ed è praticamente deceduto sul colpo. Il personale medico del 118, intervenuto  con ambulanza, auto medicalizzata ed elisoccorso, non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco per estrarre il corpo dalla cabina, oltre ai carabinieri e il personale della Medicina del lavoro per ricostruire l’accaduto. Sembra che la vittima stesse allestendo un capanno da caccia nel podere e in base alle prime informazioni sarebbe stato il titolare del vicino Tiro a Volo, nel territorio di Meldola.    


BELLARIA-IGEA MARINA: “Non riesco a reggere le accuse”, struggente l’addio del vigile | VIDEO Cronaca

BELLARIA-IGEA MARINA: “Non riesco a reggere le accuse”, struggente l’addio del vigile | VIDEO

“Ti chiedo perdono, sei una donna meravigliosa, come meravigliose sono le nostre figlie adesso devi pensare tu a loro”. Struggenti e veritiere le ultime parole dell’ispettore della Polizia municipale di Bellaria-Igea Marina, Attilio Sebastiani, affidate a una lettera indirizzata alla moglie sequestrata dalla Procura perché utile alle indagini. Prima di togliersi la vita con un colpo di pistola, la sua, quella di ordinanza che aveva sempre con sé, l’uomo ha riservato gli ultimi istanti alla scrittura di una missiva che raccoglie in poche righe le insoddisfazioni dell’ultimo periodo dovute soprattutto al lavoro e all’accusa di assenteismo che gli era stata rivolta e per cui avrebbe dovuto rispondere davanti al giudice. Compio un gesto che non avrei mai voluto fare, ma non riesco a reggere le accuse che  mi hanno mosso”, confida Sebastiani alla moglie, “ecco perché mi uccido”. Ti chiedo perdono. Un uomo sempre in prima linea abbandonatosi a uno sconforto tanto grande da togliersi la vita e quella lettera era nel suo portafoglio, dove è stata rinvenuta dai carabinieri dopo l’insano gesto. Stando alle sue ultime confessioni, dunque, l’uomo covava da giorni di farla finita, soprattutto se pensava all’eventualità di poter essere sospeso dal servizio. Le esequie sono state fissate per la giornata di martedì. Intanto, nell’attesa di capire se i familiari presenteranno un esposto per indagare se ci sono responsabili, è certo che sul corpo dell’ispettore non sarà praticata alcuna autopsia.


RIMINI: Comune dopo sentenza Tavares, “Il messaggio di Gessica è denunciare” Attualità

RIMINI: Comune dopo sentenza Tavares, “Il messaggio di Gessica è denunciare”

Il giorno dopo la sentenza di primo grado che condanna Edson Tavares a 10 anni di carcere per l’aggressione con acido a Gessica Notaro, l’amministrazione comunale di Rimini scrive: “Non c’è sentenza che possa dare vero sollievo e serenità a Gessica Notaro, la cui vita è stata stravolta nel giro di pochi istanti a partire da quel drammatico10 gennaio scorso e di cui porterà sempre le ferite, sia nel fisico sia - soprattutto - nell’animo. La condanna di ieri a Eddie Taveres però sancisce il momento che Gessica, la sua famiglia, i suoi amici e in generale tutta la comunità riminese aspettavano: la giustizia ha fatto il suo corso e ha stabilito che è stato compiuto un crimine orribile e ha indicato inequivocabilmente il suo responsabile. Il fatto che poi tutto sia avvenuto in tempi molto celeri rispetto a quanto siamo abituati è confortante, perché consente a Gessica, per quanto possibile, di mettere un primo importante punto su questa terribile vicenda che non riuscirà mai a lasciarsi definitivamente alle spalle. Per questo motivo l’Amministrazione ringrazia le forze dell’ordine, gli inquirenti e l’autorità giudiziaria che hanno agito affinché si arrivasse ad una risoluzione nella maniera più celere possibile e allo stesso tempo puntuale. E soprattutto ringrazia Gessica. Tutti questi mesi Gessica ha lottato come un leone, con un coraggio ed una forza che sono stati da esempio per tanti. La sua battaglia però non si chiude con questa importante sentenza: prosegue il suo percorso di riabilitazione medico, con ancora tante cure e operazioni da affrontare, così come prosegue il suo fondamentale impegno a tutela delle donne che come lei sono state vittime di violenza e di abusi. Gessica nonostante le difficoltà, appena ne è stata in grado si è messa a disposizione per lanciare un messaggio alle vittime di violenza affinché escano allo scoperto e denuncino, ma soprattutto si è impegnata per porre l’attenzione sulle lacune legislative a livello di prevenzione ed è in prima linea affinché vengano introdotte maggiori tutele per chi trova il coraggio di denunciare. L’amministrazione comunale, rappresentando tutta la comunità, continuerà ad essere al fianco di Gessica anche per affrontare questa sfida, che ci riguarda tutti”.


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