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EMILIA-ROMAGNA: Stop trivelle, Bonaccini chiede incontro col governo Economia

EMILIA-ROMAGNA: Stop trivelle, Bonaccini chiede incontro col governo

“La proroga dello stop all’attività estrattiva non porta con sé alcuna soluzione concreta e strutturale, aggravando le difficoltà e lasciando in una pericolosa incertezza l’intero comparto ravennate”. Così il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che sulla misura nazionale chiede un incontro urgente al Governo. “La green economy non si fa per decreto- spiega il governatore - e così non si dà alcuna risposta né sotto il profilo della tutela ambientale, viceversa sempre più urgente da affrontare, né per quanto riguarda gli aspetti economici e occupazionali, con l'effetto di fermare e danneggiare un settore strategico e avanzato, che andrebbe al contrario accompagnato nella transizione con politiche industriali. Settore che in Emilia-Romagna conta nel suo complesso mille imprese e 10mila lavoratori diretti”. "Si dovrebbe agire subito e bene, tenendo insieme ambiente e lavoro, avviando nel concreto una transizione energetica verso fonti rinnovabili, e - ha continuato il presidente della Regione Emilia Romagna - una conseguente conversione degli impianti, investendo a livello nazionale e non bloccando un intero comparto, che nel polo ravennate vede un avamposto di professionalità ed esperienze di altissimo livello, anche sul piano della sicurezza e della tutela ambientale. Ho la sensazione che da parte del decisore politico si conosca anche poco quanto è stato fatto in questi anni nel nostro territorio”. Come Regione, prosegue il numero uno della Giunta, “siamo pronti a fare la nostra parte ma è necessario che il Governo, per iniziativa del ministero dello Sviluppo economico, apra subito un confronto con le rappresentanze istituzionali, economiche e sociali, mettendo a valore quanto già si sta facendo in territori come Ferrara e Ravenna e un Piano energetico regionale come il nostro”.


RIMINI: ‘Funerale’ omofobo, ritinteggia sede Arcigay e, disturbato dai giornalisti, chiama la polizia | VIDEO Cronaca

RIMINI: ‘Funerale’ omofobo, ritinteggia sede Arcigay e, disturbato dai giornalisti, chiama la polizia | VIDEO

Ritinteggiare la sede riminese di Arcigay. È quanto aveva disposto il giudice per il 57enne forlivese denunciato, insieme a una decina di persone, per aver partecipato al finto ‘funerale’ messo in scena da Forza Nuova nel febbraio del 2017 a Cesena. Nello stesso giorno, una coppia omosessuale si univa civilmente. Ebbene, nella mattina della messa alla prova, Arcigay ha indetto negli stessi locali una conferenza stampa per parlare di diritti, ma la presenza dei giornalisti non è piaciuta all’imbianchino che ha chiamato la polizia. Gli agenti, fatto insolito per una conferenza stampa, hanno preso i nominativi di tutti i cronisti presenti. L’occasione, come sottolinea Arcigay, era quella di ribadire l’esigenza di una legge specifica contro l’omofobia. “Noi ci siamo costituiti parte civile – ha detto il presidente di Arcigay Rimini, Marco Tonti - perché riteniamo che il gesto non fosse mirato ai ragazzi, che erano delle vittime sacrificali, ma mirato a tutta la comunità”. “A nostro avviso – ha precisato il legale di Arcigay Rimini, Christian Guidi - la discriminazione omofobica può rientrare all'interno delle discriminazioni razziali in senso lato. Questo non significa che lo Stato italiano non si debba dotare al più presto di una legge contro l’omofobia”. All’appuntamento ha partecipato anche la vicesindaca di Rimini, Gloria Lisi, che ha detto: “Sicuramente il clima politico, fare campagna elettorale contro chi è diverso, contro chi viene nel nostro Paese, contro chi ha il colore di pelle diversa, contro chi è omosessuale non ha aiutato il clima generale. Le persone adesso si sentono molto legittimate nel poter esprimere anche espressioni violente, di disprezzo”.


RAVENNA: Crisi oil&gas, altre due aziende in vertenza | VIDEO Attualità

RAVENNA: Crisi oil&gas, altre due aziende in vertenza | VIDEO

Oltre 3000 posti di lavoro a rischio in Emilia Romagna con i due emendamenti presentati dal Movimento 5 stelle che spostano il blocca trivelle di altri sei mesi. Nel frattempo a Ravenna le aziende sono in crisi – altre due in vertenza per i licenziamenti. I sindacati chiedono un tavolo di crisi del settore.


FORLI’: Violenta rapina in villa a Civitella, arrestati dai Carabinieri 4 albanesi | VIDEO Cronaca

FORLI’: Violenta rapina in villa a Civitella, arrestati dai Carabinieri 4 albanesi | VIDEO

Sono entrati nella notte tra il 10 e 11 gennaio in una villa di Civitella di Romagna, nel forlivese,  dove hanno aspettato che rincasasse il proprietario, un imprenditore 71enne. L’uomo è stato poi  aggredito e minacciato e derubato di soldi, orologio e un bracciale d’oro. I carabinieri del Nucleo investigativo di Forlì-Cesena e del Norm di Meldola, in collaborazione con i colleghi di Udine, hanno arrestato, a Lignano Sabbiadoro (provincia di Udine), per concorso in sequestro di persona, rapina aggravata e lesioni personali aggravate, 4 albanesi, due dei quali vivevano e lavoravano a Forlì, incensurati, di età compresa dai 26 ai 30anni. Gli uomini sono stati arrestati in flagranza a Lignano Sabbiadoro nella notte tra il 13 e 14 febbraio a seguito di una rapina avvenuta in un appartamento ai danni del titolare di un noto esercizio commerciale. Deferito in stato di libertà, per favoreggiamento, anche un italiano che aveva dato alloggio ai rapinatori nella sua abitazione. I 4 albanesi si trovano ora in carcere a Udine.  


RAVENNA: Travolto sulle strisce, muore anziano di 93 anni | VIDEO Cronaca

RAVENNA: Travolto sulle strisce, muore anziano di 93 anni | VIDEO

Grave incidente questa mattina a Carraie, frazione di Ravenna. A farne le spese un uomo di 93 anni che, dopo essere stato investito da un’auto, si trova ora all’ospedale in condizioni disperate. Il sinistro si è verificato intorno alle 9 del mattino. L’anziano, residente a San Pietro in Vincoli, si era recato a far visita ad alcuni amici utilizzando la sua carrozzina elettrica e stava attraversando a piedi le strisce pedonali di via Cella quando è stato investito da una Suzuki 4x4, guidata da una donna di 62 anni. Nell’impatto l’anziano è stato sbalzato via a una distanza di circa 25 metri sbattendo violentemente sull’asfalto e perdendo immediatamente conoscenza. Sul posto il personale del 118 che ha provveduto a prestare le prime cure alla vittima per poi trasportarla d’urgenza all’ospedale di Ravenna. AGGIORNAMENTO: Putroppo a nulla sono valsi i tentativi del personale medico. L'uomo è deceduto poche ore dopo essere arrivato in ospedale


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