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RAVENNA: "Cagnoni via dalla città", in 150 per chiedere lo spostamento dal carcere | VIDEO Attualità

RAVENNA: "Cagnoni via dalla città", in 150 per chiedere lo spostamento dal carcere | VIDEO

Questa la denuncia fatta dalle 150 persone che, mercoledì sera, hanno sfilato a Ravenna per protestare contro al decisione di trasferire Matteo Cagnoni dal carcere di Bologna alla casa circondariale della città romagnola. Un corteo silenzioso, quello partito dalla piazzetta Paolo Serra e che, attraversando il centro, ha raggiunto la struttura di via Port’Aurea dove il medico toscano si trova detenuto dal 23 novembre, condannato in primo grado per l’omicidio della moglie Giulia Ballestri, il cui nome è stato messo in testa al corteo. Durante la serata le associazioni in difesa delle donne hanno colto l’occasione per presentare la lettera inviata al dipartimento di amministrazione penitenziaria e al ministro della giustizia Alfonso Bonafede per chiedere le motivazioni che hanno permesso il ritorno in città di Cagnoni.


RIMINI: Maltrattamenti agli anziani, 70 carabinieri impegnati nelle perquisizioni Cronaca

RIMINI: Maltrattamenti agli anziani, 70 carabinieri impegnati nelle perquisizioni

Maltrattamenti fisici e psichici nei confronti di anziani ospitati in una struttura ricettiva nel Riminese. E' quanto emerge da una operazione di polizia giudiziaria avviata nelle prime ore della mattinata dai Carabinieri del Nas di Bologna, con la collaborazione dei comandi Provinciali di Emilia-Romagna e Marche e del 13/o Elinucleo di Forlì. I militari stanno eseguendo le misure cautelari nei confronti del rappresentante legale e degli operatori della struttura. Sono in corso perquisizioni nei confronti degli indagati che vedono impegnati oltre 70 uomini dell'Arma. In corso anche il sequestro della struttura ricettiva del valore di circa 2 milioni di euro.   Notizia in aggiornamento  


RAVENNA: Cure miracolose, indagato santone Cronaca

RAVENNA: Cure miracolose, indagato santone

Un cinquantacinquenne residente a Punta Marina Terme, nel Ravennate, risulta indagato per truffa aggravata. Secondo quanto riportato dall'edizione locale de Il Resto del Carlino, l'uomo si spacciava per santone, astrologo, cartomante, spiritista e soprattutto pranoterapeuta senza in realtà essere in possesso di alcun titolo abilitativo. Secondo i carabinieri il suo giro d'affari avrebbe fruttato in otto anni circa mezzo milione di euro. Al vaglio ci sono anche le ipotesi di reato di circonvenzione di incapace ed esercizio abusivo della professione. Siciliano di origine, l'indagato pare promettesse cure miracolose con il solo uso delle mani, proponendo l'acquisto di pozioni magiche e la celebrazione di riti esoterici. Le indagini sono coordinate dal pm Angela Scorza. Durante le perquisizioni nella sua villa sono stati rinvenuti e sequestrati vari apparecchi elettromedicali e una vasta documentazione contabile che attesterebbe la sua attività illecita.


FAENZA: West Nile, ancora un decesso causato dal virus della zanzara Cronaca

FAENZA: West Nile, ancora un decesso causato dal virus della zanzara

Si trovava all’ospedale già da settembre, ricoverato dopo aver contratto il virus West Nile. Una malattia che non gli ha lasciato scampo tanto che, domenica scorsa, è deceduto. Vittima un uomo di 85 anni residente nella zona di Faenza già malato da tempo. Mesi fa gli era stato diagnosticato il virus trasmesso da una puntura della zanzara Culex e aveva iniziato un lungo periodo di cure. Dopo una fase in cui sembrava essersi ripreso, tuttavia, ha avuto una nuova ricaduta che l’ha portato al decesso. E’ l’ennesima morte in Romagna causata dal virus West Nile che, sebbene generalmente innocuo sulle persone in buona salute, questa estate ha mietuto diverse vittime in tutto il territorio, perlopiù persone anziane già debilitate dall’età.


RIMINI: Maltrattamenti in una casa di riposo, gli arrestati si scusano Cronaca

RIMINI: Maltrattamenti in una casa di riposo, gli arrestati si scusano

Sono stati interrogati mercoledì mattina dal gip del Tribunale di Rimini le tre operatrici socio sanitarie e il gestore della casa di cura arrestati giovedì scorso dai carabinieri per aver maltrattato le cinque anziane ospiti della struttura. Davanti a giudice e sostituto procuratore hanno pianto e chiesto scusa. Visibilmente contriti sono comparsi davanti al gip con gli avvocati difensori che hanno chiesto i domiciliari. Per la maggior parte hanno deciso però di avvalersi della facoltà di non rispondere sui singoli capi d'imputazione e di rilasciare spontanee dichiarazioni, accomunate da pubbliche scuse.


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