Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio

In evidenza

BOLOGNA: 'Igor il Russo' condannato all'ergastolo Cronaca

BOLOGNA: 'Igor il Russo' condannato all'ergastolo

Igor il russo è stato condannato all'ergastolo. Il gup Alberto Ziroldi ha deciso il massimo della pena per il killer serbo, al secolo Norbert Feher, processato a Bologna in abbreviato per gli omicidi del barista Davide Fabbri e del volontario Valerio Verri e per altri reati. Feher, dopo una latitanza di otto mesi, è stato arrestato in Spagna a dicembre 2017 e da allora è in carcere a Saragozza. Immobile, apparentemente impassibile. Così Norbert Feher alias Igor Vaclavic avrebbe reagito alla lettura della sentenza del gup Alberto Ziroldi che lo ha condannato all'ergastolo per i delitti italiani: l'imputato l'ha ascoltata collegato in videoconferenza dal carcere di Saragozza in Spagna. "Non ha detto niente, ha solo ringraziato per il lavoro svolto", ha detto l'avvocato Gianluca Belluomini che lo assiste, annunciando appello.


RAVENNA: Arrestati due imprenditori della nautica per bancarotta fraudolenta | VIDEO Attualità

RAVENNA: Arrestati due imprenditori della nautica per bancarotta fraudolenta | VIDEO

Due imprenditori forlivesi, marito e moglie, presidente e vicepresidente della società Marittima di Cervia (ex Arimar) sono stati arrestati al termine dell’operazione “Arca di Noè” condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Ravenna. Ai due, entrambi sessantenni, sono contestati i reati di bancarotta fraudolenta e omesso versamento di ritenute fiscali. I debiti accumulati dalla società, che operava nel settore della nautica dal 1988 con importanti brevetti e appalti ammontano a 20 milioni di euro, di cui sette nei confronti dell’Erario. L’uomo e la donna, in particolare, utilizzavano una società con sede in Tunisia per drenare risorse dall’Italia.  


FERRARA: Ossa umane nel sottomura, esami in corso per stabilire l’identità | VIDEO Cronaca

FERRARA: Ossa umane nel sottomura, esami in corso per stabilire l’identità | VIDEO

Sembrava una semplice scarpa rosa abbandonata ma in realtà avvolgeva il piede di uno scheletro umano. Questa la scena vissuta dai volontari mentre, sabato mattina, erano intenti a ripulire l’area del sottomura di via Caldirolo a Ferrara. Spostando le foglie sono stati trovati altri resti, tra cui anche le ossa del cranio, completamente scarnificati dal tempo e dagli animali di passaggio. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri e gli uomini del nucleo investigazioni scientifiche, che hanno transennato la zona e avviato i rilievi. Secondo i primi accertamenti il decesso sarebbe avvenuto dai sei ai dodici mesi fa e le ossa apparterrebbero al corpo di una donna di 30 anni scomparsa da tempo, anche se risposte certe a questi interrogativi arriveranno a seguito degli esami attualmente in corso. Sempre all’interno di quel boschetto sono stati trovati alcuni oggetti appartenenti alla vittima, tra i quali un telefono cellulare che potrà rivelare molto sull’identità e sugli ultimi spostamenti compiuti. Da indagare anche le cause della morte, tra le più plausibili vi sono il malore o l’abuso di sostanze stupefacenti, visto che l’area, come dimostrato dalle siringhe abbandonate per terra è spesso frequentata da tossici. Un altro interrogativo riguarda il mancato ritrovamento per tutti questi mesi. Alcuni frequentatori della zona, a telecamere spente, confidano di aver sentito per un breve periodo forti odori, ma di aver dato la colpa a quel canalino di scolo che a seguito delle perturbazioni è spesso fonte di acqua stagnante.


RICCIONE: Tari non pagata, recuperati due milioni, sospesa licenza al Cocoricò | VIDEO Cronaca

RICCIONE: Tari non pagata, recuperati due milioni, sospesa licenza al Cocoricò | VIDEO

Ancora un provvedimento di sospensione della licenza per il Cocoricò di Riccione. In caso la nota discoteca non provveda al pagamento della tassa sui rifiuti, dovrà restare chiusa fino a maggio. Dal Comune c’è comunque soddisfazione per i risultati della stretta sugli evasori della Tari: da settembre sono stati recuperati due milioni di euro. Nel video l'intervista alla sindaco di Riccione Renata Tosi.


CESENA: Il centro di accoglienza di Macerone ha le ore contate  | VIDEO Attualità

CESENA: Il centro di accoglienza di Macerone ha le ore contate | VIDEO

Dovrebbe arrivare da un momento all’altro l’ordine di chiusura del centro di accoglienza di Macerone, a Cesena, oggetto di un’ispezione dell’Asl che ne ha rivelato diversi problemi di tipo igienico-sanitario. Intanto però le polemiche non si placano   Le pratiche sono ancora in corso ma sembra proprio che il Cas di Macerone abbia i minuti contati. Potrebbe arrivare già nelle prossime ore l’ordine di chiusura del centro accoglienza che, mercoledì scorso, è stato oggetto di un’ispezione dell’Asl e della Polizia Municipale in seguito alle denuncie dell’Associazione Romagna Migrante che, negli ultimi anni, ha raccolto la richiesta d’aiuto degli ospiti della struttura. Ne è emerso un quadro che parla di condizioni igienico sanitarie precarie, con i migranti costretti a vivere in mezzo a topi e insetti e senza riscaldamento, come documentato anche da alcuni video girati dagli stessi ospiti della struttura. Ospiti che al momento sono 25 e per i quali, anche una volta decretata la fine del centro,  servirà del tempo per organizzare il trasloco in altre strutture. Nel frattempo continuano le proteste, prima fra tutte proprio quella di Romagna Migrante che lamenta un ritardo nell’intervento. “Il settore igiene pubblica dell’Ausl viene informato da anni della situazione " scrivono in un comunicato nel quale si scagliano poi con la Croce Oro che, già nel 2017 aveva chiuso uno dei suoi centri in seguito a un controllo. "Croce oro che in questi anni ha fatturato milioni con i soldi pubblici"  ricara la dose Vittorio Valletta, candidato sindaco per “Cesena siamo noi”. "Soldi dei quali chiederemo conto nel prossimo consiglio comunale”


Notizie recenti