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RAVENNA: Getta la moglie nel fosso colmo d’acqua, allontanato da casa Cronaca

RAVENNA: Getta la moglie nel fosso colmo d’acqua, allontanato da casa

Divieto di avvicinamento alla moglie per maltrattamenti in famiglia. Questa la misura ordinata dal Gip nei confronti di un 48enne ravennate. L’uomo è accusato di avere colpito la convivente con continue vessazioni verbali e percosse. Dopo la denuncia della donna in Questura, le indagini hanno permesso di individuare le condotte lesive poste in essere nel tempo, con varie visite al pronto soccorso. Negli anni la vittima ha riportato ecchimosi al volto, contusioni varie e la frattura in un piede. Da ultimo, il 5 gennaio scorso, l’uomo l’avrebbe aggredita nell’attività di proprietà, ove la donna lavorava senza stipendio:  dopo averla trascinata in strada, l’avrebbe gettata in un fosso colmo di acqua e fango, incurante delle rigide temperature invernali.  


ROMAGNA: E45 chiusa, odissea degli automobilisti per raggiungere la Toscana | VIDEO Cronaca

ROMAGNA: E45 chiusa, odissea degli automobilisti per raggiungere la Toscana | VIDEO

E45 chiusa in entrambe le direzioni e per tutti i mezzi tra Canili e Valsavignone in corrispondenza del confine tra le province di Forlì-Cesena e Arezzo. Così ha stabilito la Procura di Arezzo che ha disposto il sequestro preventivo del viadotto Puleto, nel comune di Pieve Santo Stefano andando, di fatto, a spezzare in due un’arteria fondamentale per il traffico. Per i veicoli in transito sulla superstrada dalla Romagna in direzione Toscana l’ultima uscita disponibile è quella di Verghereto. Lì si trova il personale dell’Anas, che già da mercoledì sta dando istruzioni ai viaggiatori. Usciti da Verghereto inizia  quindi una sorta di viaggio della speranza per raggiungere Sansepolcro lungo la vecchia strada provinciale. Quasi 40 chilometri di tornanti e stradine assolutamente inadatte a gestire un traffico del genere. Ci sarebbe la vecchia Tiberina bis, che collega Valsavignone e Canili, che potrebbe essere utilizzata per riallacciarsi alla superstrada. Ma il tratto è chiuso da anni. Noi ci andiamo accompagnati dal sindaco di Verghereto per arrivare finalmente sotto i piloni del ponte incriminato che, al momento, è oggetto di una sorta di braccio di ferro tra la procura, che lo ha dichiarato inagibile e l’Anas, che invece la pensa diversamente. In questo momento l’Ente Nazionale per le Strade si sta occupando di presentare alla procura nuova documentazione al fine di dimostrare che il viadotto è sicuro e può essere riaperto. In tutto ciò si muove anche la politica. Venerdì il presidente della Regione Stefano Bonaccini è atteso in comune a Cesena, per incontrare i sindaci del territorio assieme a sindacati e associazioni di impresa per discutere il da farsi.


RIMINI: Sgominata banda della cocaina a Novafeltria, a capo c’era il barbiere Cronaca

RIMINI: Sgominata banda della cocaina a Novafeltria, a capo c’era il barbiere

Una vasta operazione antidroga é in corso nel Riminese dalle prime luci dell'alba. Oltre al ruolo predominante della barbieria, lo spaccio avveniva anche in una macelleria, in una sala giochi e in un ristorante del piccolo comune della Valmarecchia, oltre a un altro ristorante di Rimini. Sette gli uomini destinati al carcere, tre ai domiciliari. I canali di rifornimento erano quelli dell’Albania. Le indagini sono avvenute nel corso del 2017. In quel periodo sono stati smerciati 5 kg di cocaina in 1.500 cessioni documentate dai militari della piccola compagnia di Novafeltria, guidata dal capitano Silvia Guerrini. Un paziente lavoro di ricostruzione di una rete di spacciatori insospettabili, gente del posto che vendeva ai propri concittadini o ad abitanti dei dintorni. Una sessantina gli assuntori abituali. Dal postino all’ingegnere. In queste immagini si vede una donna che infila l’ovulo di cocaina nel reggiseno mentre tiene in braccio il proprio bambino. C’è chi aveva un debito di droga di 60mila euro, cosa che fa pensare che questa attività, ben rodata, andasse avanti da molto tempo. Un piastrellista il proprio debito l’ha saldato facendo lavori di ristrutturazione nella dimora del barbiere. Quest’ultimo, in base alle indagini, dichiarava al fisco meno di 6 mila euro l’anno, ma possedeva immobili, terreni, auto di lusso e cavalli. Tutti beni ora sequestrati. E c’è voluto un po’ di tempo per scoprire questo meccanismo che permetteva a uno dei fornitori di nascondere la droga al posto dell’airbag. Quando i carabinieri ci sono riusciti, l’uomo ha stretto loro la mano dicendo, “Complimenti”.   (Video Migliorini)


EMILIA-ROMAGNA: Smantellato il cartello delle agenzie funebri | VIDEO Cronaca

EMILIA-ROMAGNA: Smantellato il cartello delle agenzie funebri | VIDEO

I carabinieri di Bologna hanno smantellato due cartelli di imprese di pompe funebri che controllavano le camere mortuarie dei due principali ospedali cittadini riuscendo in pratica ad avere il monopolio nell'aggiudicazione dei servizi funebri. Sono 30 le misure cautelari e 43 le perquisizioni eseguite da 300 militari che hanno sequestrato un patrimonio di 13 milioni di euro. Gli infermieri agganciavano i familiari dei defunti, mettendoli in contatto con i referenti delle varie agenzie di servizi, proponendo quelle più economiche o efficienti. Questi poi fornivano dettagli e indirizzavano i clienti verso gli uffici per le pratiche. Al vertice invece c'erano i rappresentanti di due consorzi, che dividevano i compiti e ridistribuivano le somme guadagnate.  E' questa la catena organizzativa ricostruita dai carabinieri del reparto operativo - nucleo investigativo e della Compagnia Bologna Centro, che hanno smantellato un business legato al settore funerario. I militari stanno eseguendo un provvedimento emesso dal Gip per 30 persone, accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, corruzione di incaricato di pubblico servizio, riciclaggio e violazioni connesse alla responsabilità amministrativa degli enti. Secondo le indagini i due 'cartelli' controllavano le camere mortuarie dei due principali ospedali cittadini, il Maggiore e il Policlinico Sant'Orsola-Malpighi. Per l'esecuzione delle misure, dei sequestri e per le perquisizioni sono circa 300 i carabinieri impegnati, tra le province di Bologna, Ferrara, Modena, Rimini e Gorizia. Le indagini hanno documentato anche sistematiche condotte di riciclaggio promosse e coordinate dagli indagati di vertice, con il reinvestimento del rilevante 'nero' aziendale, realizzato con mancata fatturazione di parte dei servizi funerari e gestito attraverso specifiche contabilità parallele da parte di altre persone, incaricate della specifica mansione. Lo stesso denaro veniva di fatto impiegato per soddisfare la provvista corruttiva e implementare le singole fette di guadagno.


FORLÌ: Approvata la nuova linea di trasporto pubblico che rivoluziona la viabilità Cronaca

FORLÌ: Approvata la nuova linea di trasporto pubblico che rivoluziona la viabilità

La nuova linea 6 del trasporto pubblico locale di Forlì sostituisce l’attuale assumendo una configurazione totalmente rinnovata. Il percorso consentirà nuovi collegamenti diretti con la Stazione Ferroviaria e importanti luoghi di destinazione: Palazzo della Provincia, campus, Musei di San Domenico e Palazzo Romagnoli. Anche le zone residenziali del centro storico di Corso Garibaldi e Corso Diaz avranno ora a disposizione il collegamento diretto con la Stazione e con le scuole. “Questa linea – spiegano il sindaco Davide Drei e l’assessore alla mobilità Marco Ravaioli- collega i punti importanti della città, istituisce la linea Campus/Museo e, inoltre, diminuisce i costi di circa 10 mila euro l’anno”. L’iniziativa rientra nel disegno strategico del nuovo Piano Urbano Mobilità Sostenibile. 


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