Guarda Teleromagna canale 14

In evidenza

EMILIA-ROMAGNA: Covid, 9016 nuovi positivi e 10 decessi Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Covid, 9016 nuovi positivi e 10 decessi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.609.323 casi di positività, 9.016 in più rispetto a ieri, su un totale di 23.658 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 10.813 molecolari e 12.845 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 38,1%. Vaccinazioni Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 10.592.688 dosi; sul totale sono 3.794.263 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 94,4%. Le dosi aggiuntive fatte sono 2.925.336. Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ . Ricoveri I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 34 (+6 rispetto a ieri, +21,4%), l’età media è di 66,4 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.140 (-12 rispetto a ieri, -1%), età media 75,5 anni. Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 2 a Parma (invariato rispetto a ieri); 1 a Reggio Emilia (invariato); 2 a Modena (+1), 18 a Bologna (+5); 2 a Imola (invariato); 2 a Ferrara (-1); 3 a Ravenna (+1); 1 a Forlì (invariato); 2 a Cesena (+1); 1 a Rimini (-1). Nessun ricovero a Piacenza (come ieri). Contagi L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 46,7 anni. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 2.035 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 334.115), seguita da Modena (1.181 su 248.243); poi Reggio Emilia (962 su 181.107), Rimini (848 su 151.187), Ferrara (845 su 112.130) e Parma (838 su 135.451); quindi Ravenna (765 su 150.409), Cesena (545 su 89.650), Forlì (401 su 74.519) e Piacenza (326 su 82.157); infine il Circondario imolese, con 270 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 50.355. I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 67.086 (+5.746). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 65.912 (+5.752), il 98,2% del totale dei casi attivi. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Guariti e deceduti Le persone complessivamente guarite sono 3.260 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.525.085. Purtroppo, si registrano 10 decessi: 2 in provincia di Piacenza (una donna di 97 e un uomo di 87 anni) 1 in provincia di Reggio Emilia (una donna di 94 anni) 4 in provincia di Modena (tre donne rispettivamente di 65, 73 e 83 anni e un uomo di 91 anni) 2 in provincia di Bologna (una donna di 91 e un uomo di 88 anni) 1 in provincia di Ravenna (una donna di 98 anni) Nessun decesso nelle province di Parma, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini e nel Circondario imolese. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 17.152. Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi è stato eliminato un caso, positivo al test antigenico ma non confermato da tampone molecolare.  


RIMINI: Archiviazione per le molestie, Favero (Alpini), "Si sparano sentenze senza prove" Cronaca

RIMINI: Archiviazione per le molestie, Favero (Alpini), "Si sparano sentenze senza prove"

Non è possibile identificare con certezza gli autori delle presunte molestie, né attraverso i video della sorveglianza né dalle testimonianze. Per questo la Procura della Repubblica di Rimini ha chiesto l’archiviazione dell'indagine sulle molestie denunciate da una 26enne durante l'adunata degli alpini, lo scorso maggio, a Rimini. Nei giorni successivi al raduno era montata una polemica con centinaia di segnalazioni su presunti comportamenti inappropriati da parte dei partecipanti. Ma l’unica denuncia formalizzata, a quanto risulta, è quella della 26enne riminese. L'identificazione dei tre uomini con cappello da alpino è resa complicata sia per la presenza di molte persone nello stesso luogo nello stesso momento, sia per la copertura solo parziale delle telecamere di sorveglianza della zona di piazzale Fellini. Inoltre l'unica testimone oculare, un'amica, non sarebbe stata in grado di riferire particolari utili. Secondo quanto denunciato dalla ragazza ai carabinieri, il 7 maggio mentre si trovava a passare attraverso un gruppo di alpini sarebbe stata strattonata e attirata verso un gruppo di tre uomini con frasi sessualmente allusive. "Non sono stupita della richiesta di archiviazione”, ha detto l'avvocato che rappresenta la vittima. Non sono stupite neanche le attiviste dell’associazione femminista ‘Non una di meno’, che annunciano di volere depositare denunce e testimonianze raccolte perché la procura possa analizzarle. "Con grande amarezza dico che invece di generalizzare bisognerebbe essere più cauti – è il commento del presidente Ana Sebastiano Favero -. Invece, purtroppo, si sparano sentenze senza avere alcuna prova e poi non si ha neanche il coraggio di chiedere scusa".


RAVENNA: Scontro moto-camion, morto centauro di soli 23 anni Cronaca

RAVENNA: Scontro moto-camion, morto centauro di soli 23 anni

Un motociclista 23enne è morto questa mattina nel Ravenna in seguito a uno schianto contro un camion condotto da un 59enne. Erano circa le sei quando, per cause ancora da chiarire, il centauro si è schiantato contro il mezzo pesante che stava uscendo da una cooperativa agricola tra Savio e Lido Di Classe. Sul posto in poco tempo sono arrivati i sanitari del 118 che hanno a lungo provato inutilmente a rianimare il ragazzo. Per i rilievi è intervenuta la Polizia Locale. (foto-video Argnani)


BOLOGNA: Droga, blitz con 43 misure cautelari e sequestro da 1 mln euro | VIDEO Cronaca

BOLOGNA: Droga, blitz con 43 misure cautelari e sequestro da 1 mln euro | VIDEO

"Sono 20 anni che faccio questa vita, metto in conto di passare qualche mese in galera". Sono queste le parole, intercettate durante un’indagine della Squadra Mobile della polizia di Bologna, pronunciate da un 50enne italiano ritenuto a capo di una vasta organizzazione dedita allo spaccio di droga nel capoluogo emiliano, le cui attività sono state interrotte oggi dai un maxi-blitz delle forze dell'ordine. Oggi l’operazione, condotta a partire dal 2019 col coordinamento della Dda e del sostituto procuratore Roberto Cerioni, si è conclusa con 43 misure cautelari di cui 31 in carcere, tre ai domiciliari e nove obblighi di dimora. La banda era composta prevalentemente da italiani, 35, e da otto albanesi che si occupavano perlopiù di fornire lo stupefacente. Il sodalizio poteva contare sull’aiuto di alcuni imprenditori, gestori di sale scommesse o commercianti di preziosi, che con vari stratagemmi riuscivano a ripulire il denaro sporco, frutto delle attività illecite. In totale sono stati sequestrati 7 kg di cocaina, 70 di marijuana, 10 kg di hashish nonché 9 pistole risultate rubate o clandestine. Durante tutta l’indagine sono stati sequestrati, ai fini della confisca, 300mila euro mentre altri 650mila sono stati bloccati su alcuni conti corrente intestati a prestanome o familiari. L’uomo ritenuto al vertice di tutta l’organizzazione è residente nel quartiere periferico bolognese della Barca dove alloggia con la famiglia in una casa popolare e ha un reddito dichiarato quasi nullo. 


ROMAGNA: Task force contro le cavallette, “Arare i campi incolti” | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Task force contro le cavallette, “Arare i campi incolti” | VIDEO

Si è tenuto a Meldola l’incontro per fare il punto sull’invasione di cavallette che sta colpendo diversi comuni del territorio, danneggiando soprattutto i raccolti. Gli amministratori dei Comuni coinvolti, Meldola, Civitella, Castrocaro, Mercato Saraceno e Sarsina, il servizio fitosanitario regionale, l’Ausl Romagna e i rappresentanti delle associazioni di categoria. Questi i membri della speciale task force che si è riunita a Meldola per fare il punto sull’invasione di cavallette che sta colpendo i territori collinari di Forlì e Cesena e per fare il punto sulle controffensive da adottare. Il primo provvedimento che è stato deciso è quello di procedere alla mappatura completa di tutti i territori colpiti, assieme alle aziende interessate. Il motivo primario è quello di cercare di stabilire con maggiore certezza dove si trovano le cosiddette “grillaie”, i punti dove le cavallette depongono le uova e che poi si schiudono l’anno successivo. Il piano è quello di procedere all’aratura dei campi in autunno per eliminare la protezione naturale che le insenature della terra offrono alle uova, che verrebbero quindi distrutte da predatori e agenti atmosferici. Per fare questo, però, bisognerà procedere all’aratura dei campi incolti, con un lavoro di prevenzione che ha dei costi che andranno in qualche modo coperti, come spiegato dal direttore di Coldiretti Alessandro Corsini sulle pagine del Resto del Carlino. Altro punto all’ordine del giorno era quello relativo ai rimborsi che le aziende agricole dovranno ricevere come risarcimento dei danni e che potrebbero arrivare dai fondi messi a disposizione per la siccità, anche se per il momento è ancora un'ipotesi. In questi giorni inoltre il servizio fitosanitario regionale è già intervenuto con la distribuzione di alcuni prodotti biologici per tentare di ridurre la proliferazione delle cavallette. Non si esclude anche l’utilizzo di droni.


Notizie recenti