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EMILIA-ROMAGNA: Covid, 2172 nuovi positivi, 71 morti di cui 23 solo a Forlì Cronaca

EMILIA-ROMAGNA: Covid, 2172 nuovi positivi, 71 morti di cui 23 solo a Forlì

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 119.184 casi di positività, 2.172 in più rispetto a ieri, su un totale di 17.241 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 12,6%. Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.009 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 387 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 544 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,9 anni. Sui 1.009 asintomatici, 480 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 106 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 16 con gli screening sierologici, 15 tramite i test pre-ricovero. Per 392 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 413 casi, poi quella di Modena con 364, seguono Reggio Emilia (305), Ravenna (184), Parma (181), Piacenza (166), Rimini (162). Poi Imola (143), Cesena (103), la provincia di Ferrara con 92 casi e Forlì (59). Questi, dunque, i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 17.241 tamponi, per un totale di 2.096.063. A questi si aggiungono anche 1.871 test sierologici. Sceso il numero dei casi attivi, cioè dei malati effettivi: a oggi sono 68.783 (-499 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 66.865 (-494), il 95,8% del totale dei casi attivi. Purtroppo, si registrano 71 nuovi decessi, alcuni relativi ai giorni scorsi: 5 in provincia di Piacenza (4 uomini, rispettivamente di 80, 70, 84, 69 anni e una donna di 96 anni; 2 donne nel parmense di 91 e 88 anni, 3 in quella di Reggio Emilia (1 donna di 71 anni e una donna di 80 anni, un uomo di 78); 11 in quella di Modena (4 donne – di 82, 94, 80, 90 e 95 – e 7 uomini, rispettivamente di 89, 67, 86, 88, 84,49 e 86 anni); 11 in quella di Bologna (4 uomini  – di 78, 83 e due rispettivamente di 86 – e 7 donne, di 94, 85,86,93,72, 96 e 95); 7 nel ferrarese (4 uomini di 73, 74, 68, 53 anni e 3 donne di 87, 72 e 91), 5 nel ravennate (3 uomini di 82, 87 e 91 anni – e 2 donne di 87 e 78 anni; 4 in provincia di Rimini (di cui 2 uomini di 64 e 66 anni – e 2 donne di 101 e 90 anni) e 23 a Forlì (12 donne di 82, 85, 89, 74, 78,91,92,81,85,86,80 e 88 – 11 uomini di 80,78,65,91, 90, 67,53, 92, 85,86, 83 e 87 anni). Il dato di Forlì risente di un disallineamento informatico dovuto a ritardi nel caricamento dei dati nei giorni scorsi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 245 (-5 rispetto a ieri), invariato rispetto a ieri il numero dei ricoverati negli altri reparti Covid: 2.673. Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 12 a Piacenza (-3), 15 a Parma (+ 1), 34 a Reggio Emilia (invariato), 59 a Modena (-4), 57 a Bologna (+2 rispetto a ieri), 5 a Imola (invariato), 18 a Ferrara (-1),16 a Ravenna (+ 1), 4 a Forlì (invariato), 2 a Cesena (+1) e 23 a Rimini (-2). Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.600 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 43.717. Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 12.283 a Piacenza (+166 rispetto a ieri, di cui 64 sintomatici), 10.093 a Parma (+181, di cui 98 sintomatici), 17.153 a Reggio Emilia (+305 di cui 172 sintomatici), 21.574 a Modena (+364, di cui 223 sintomatici), 23.352 a Bologna (+413, di cui 235 sintomatici), 3.351 casi a Imola (+143, di cui 55 sintomatici), 5.853 a Ferrara (+92, di cui 23 sintomatici), 7.678 a Ravenna (+184, di cui 94 sintomatici), 4.444 a Forlì (+59, di cui 47 sintomatici), 3.827 a Cesena (+103, di cui 75 sintomatici) e 9.576 a Rimini (+162, di cui 77 sintomatici).


BOLOGNA: Muore di covid un infermiere del Sant'Orsola Cronaca

BOLOGNA: Muore di covid un infermiere del Sant'Orsola

Alle 10.30 di oggi 28 novembre è venuto a mancare l’infermiere Sergio Bonazzi a causa del Covid. L'intera comunità del S. Orsola è scossa. E’ la prima vittima tra gli operatori del Policlinico di Sant’Orsola da quando è cominciata l’emergenza. Sergio Bonazzi, 59 anni, era stato ricoverato d’urgenza in terapia intensiva il 6 novembre scorso. Le condizioni, apparse subito gravi, hanno reso necessaria l'intubazione immediata e da allora, nonostante gli sforzi estremi di tutti i colleghi, è rimasto sempre in condizioni critiche. Sergio Bonazzi era un'istituzione al Policlinico. Da trent’anni impiegato presso la Cardio-Anestesia pediatrica, quando è stato riaperto il padiglione 25 per curare i pazienti nella terapia intensiva Covid aveva seguito i colleghi, in quello stesso reparto dove ha lavorato per anni prima del trasferimento nel più moderno Polo Cardio Toraco Vascolare. Chiara Gibertoni, direttore Generale del Policlinico di Sant’Orsola afferma: "Quando la pandemia ferisce così da vicino la comunità dei professionisti sanitari, il dolore diventa ancora più tangibile. Sergio era un vero figlio del Sant’Orsola, amato, stimato e rispettato. Vogliamo esprimere il nostro cordoglio alla famiglia e, come comunità, stringerci a lei nel dolore. Per ricordare Sergio, il suo impegno, la sua dedizione e quella di tutti gli operatori che come lui stanno combattendo contro il virus, gli intitoleremo la Covid Intensive Care, la nuova terapia intensiva del Padiglione 25, realizzata questa estate per fronteggiare la seconda ondata."


EMILIA-ROMAGNA: Attesa per la zona gialla, intanto l’Italia cambia colore | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Attesa per la zona gialla, intanto l’Italia cambia colore | VIDEO

L’Emilia-Romagna resta zona arancione, ma fra una settimana spera di diventare gialla, e nel frattempo con un’ordinanza di Bonaccini si allentano le misure restrittive. Dal governo venerdì è arrivata la conferma per la nostra regione, che per il momento non cambia fascia per quanto riguarda le restrizioni anti-contagi. Ma il governatore Bonaccini è fiducioso e, numeri alla mano, si punta al cambio di colore già da venerdì prossimo. Intanto con un’ordinanza firmata venerdì dal Ministro della Salute Speranza Lombardia, Piemonte e Calabria lasciano la zona rossa di massima allerta e passano al livello intermedio. Migrano al giallo invece Liguria e Sicilia. L'Italia cambia insomma di nuovo colore e con esso il grado di limitazioni dei cittadini e delle attività economiche nei diversi territori. Restano rosse Valle d'Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Abruzzo e Campania. In Emilia-Romagna è stata modificata l’ordinanza firmata due settimane fa che imponeva restrizioni più pesanti, come la chiusura di tutti i negozi la domenica e di quelli medi e grandi il fine settimana. Potranno tornare ad aprire, mentre rimane lo stop, nei festivi e prefestivi, limitatamente alle grandi strutture di vendita, centri commerciali e parchi commerciali. Via libera alle strutture fino a 2.500 metri quadrati nei comuni con oltre 10mila abitanti e fino a 1.500 nei comuni meno popolosi. Il riallineamento con le norme nazionali riguarda anche la ripresa dei corsi in presenza e l’ora di ginnastica all’aperto. Le nuove regole sono in vigore fino al 3 dicembre, quando scadrà anche il dpcm vigente.


RIMINI: 21enne arrestato con 30 kg di marijuana in casa | FOTO Cronaca

RIMINI: 21enne arrestato con 30 kg di marijuana in casa | FOTO

La Polizia di Stato di Rimini ha tratto in arresto, nella giornata di ieri, un ragazzo e posto sotto sequestro 30 Kg. di sostanza stupefacente, tipo marijuana. All’apparenza poteva sembrare uno studente universitario qualsiasi ma, quando i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Rimini hanno perquisito la sua abitazione, si sono trovati di fronte a tutt’altra situazione. È finito così in manette un ventunenne originario di Venezia residente in città, trovato in possesso di 30 kg circa di marijuana. Nel corso di uno specifico servizio di prevenzione e repressione del fenomeno, i poliziotti della Sezione Antidroga hanno concentrato la loro attenzione su questo soggetto che, dalle notizie acquisite e dagli approfondimenti effettuati, sembrava potesse detenere un’ingente quantità di stupefacente all’interno di un appartamento nella sua disponibilità. Nella tarda mattinata di ieri, quindi, hanno effettuato un servizio di osservazione nei pressi di un condominio di San Giuliano e, dopo aver visto uscire il ragazzo dal portone, hanno deciso di sottoporlo a controllo. Subito il ventunenne ha fornito false generalità ed immediatamente dopo, vistosi braccato, ha reagito con violenza, spintonando gli agenti e scalciando contro di loro al fine di guadagnarsi la fuga. Una volta bloccato, all’interno del giubbotto gli è stato trovato un involucro contenente 13 g circa di marijuana. La successiva perquisizione effettuata presso il suo domicilio ha consentito di rinvenire – oltre a due bilancini digitali, una macchina per il sottovuoto e numerosi involucri di cellophane per il confezionamento dello stupefacente – due borsoni neri contenenti 13,667 kg di marijuana, una busta sottovuoto con all’interno 15 kg di marijuana ed un barattolo di vetro contenente 14 g circa di polvere di colore marrone chiaro, presumibilmente ottenuta con la tecnica dell’ice-o-lator, ovverosia tramite l’estrazione a freddo della resina dai fiori e dalle foglie delle piante di cannabis. La particolarità della sostanza ottenuta tramite tale tecnica di lavorazione è l’elevata concentrazione di THC che può arrivare sino al 90%, elemento questo che ne fa lievitare il prezzo di spaccio al dettaglio sino a 35 € al g. Condotto in Questura, su disposizione del P.M. di turno il ventunenne è stato tradotto in carcere in attesa dell’udienza di convalida.


EMILIA-ROMAGNA: Covid, Donini “Pronto piano somministrazione vaccini” | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Covid, Donini “Pronto piano somministrazione vaccini” | VIDEO

“È già pronto per 170mila persone che potrebbero essere vaccinate, in Emilia-Romagna, tra gennaio febbraio”. L’assessore regionale alle politiche per la Salute Raffaele Donini ha precisato in diretta Facebook il numero delle prime dosi di vaccino anti Covid che saranno somministrate in questa prima fase al personale sanitario e agli ospiti delle case residenze per anziani (cra). Un piano di distribuzione che per la Regione è già pronto. “Abbiamo individuato le strutture logistiche, la catena del freddo e tutto il piano necessario per accogliere e somministrare le dosi in tempo utile”, ha detto l’assessore. Nell’ultima settimana l’indice del contagio Rt si è abbassato in Emilia-Romagna, da 1,14 a 1,07. “Questo ci fa maturare qualche speranza", ha commentato Donini, "ma resta pressante la situazione nei reparti ospedalieri". Nei reparti Covid l’occupazione è al 49% quando il limite posto dal Ministero della Salute è del 40%. Nelle terapie intensive regionali siamo al 33% mentre il livello di guardia è fissato al 30%. La diretta è stata fatta dal laboratorio di analisi dell’Ausl Romagna di Cesena-Pievesestina. Il suo direttore ha sottolineato che la capacità diagnostica dei laboratori regionali è arrivata con qualche settimana di anticipo al valore fissato per la fine di ottobre di 15 mila tamponi processati al giorno. “Ora siamo a oltre 20 mila al giorno”, ha detto.


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