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FAENZA: Pusher arrestato con mezzo chilo di marijuana | FOTO Cronaca

FAENZA: Pusher arrestato con mezzo chilo di marijuana | FOTO

I carabinieri di Faenza hanno arrestato un noto pusher, trovato con più di mezzo chilo di marijuana. Durante un normale controllo i militari del radiomobile della compagnia manfreda hanno notato un nigeriano 33enne percorrere una via del centro in sella a una bicicletta. Quando il 33enne si è accorto che la pattuglia dei carabinieri si stava dirigendo verso di lui ha tentato di eludere il controllo accelerando la pedalata. I militari lo hanno fermato. Durante la perquisizione del suo marsupio è stato scoperto un grosso involucro contenente 520 grammi di marijuana. La droga è stata sequestrata e, dopo le formalità di rito, l’uomo è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato perché non in regola con le norme sul soggiorno. L’arresto è stato convalidato. Il 33enne ha patteggiato una condanna di un anno e quattro mesi di reclusione, pena sospesa. Inoltre è stata comminata una sanzione amministrativa di 4mila euro e il divieto di dimora nella provincia di Ravenna.


FORLÌ: Auto travolge scolaresca in gita, tragedia sfiorata a "La Nave" | VIDEO Cronaca

FORLÌ: Auto travolge scolaresca in gita, tragedia sfiorata a "La Nave" | VIDEO

E’ di un insegnante e due bambine ferite il bilancio di un drammatico incidente verificatosi questa mattina a Forlì, dove un’auto è uscita di strada travolgendo una scolaresca in gita. I fatti sono avvenuti attorno alle 8.30 a pochi passi dalla scuola elementare “La Nave”. Li si trovavano due classi che stavano aspettando l’autobus per recarsi in centro per la festività di Santa Lucia quando un’automobile guidata da un giovane ha invaso il marciapiede travolgendo il gruppo. Dalla prime indagini, condotte dalla Polizia Locale, pare che il conducente abbia deviato bruscamente per evitare di scontrarsi con un’altra auto che lo precedeva. Il veicolo, finito sul marciapiede ha quindi colpito una maestra e due bambine, che si trovano ora ricoverate all’ospedale ma non risultano in pericolo di vita. Il resto della classe è stato poi riaccompagnato a scuola dagli agenti di Polizia.


RAVENNA: "Cagnoni via dalla città", in 150 per chiedere lo spostamento dal carcere | VIDEO Attualità

RAVENNA: "Cagnoni via dalla città", in 150 per chiedere lo spostamento dal carcere | VIDEO

Questa la denuncia fatta dalle 150 persone che, mercoledì sera, hanno sfilato a Ravenna per protestare contro al decisione di trasferire Matteo Cagnoni dal carcere di Bologna alla casa circondariale della città romagnola. Un corteo silenzioso, quello partito dalla piazzetta Paolo Serra e che, attraversando il centro, ha raggiunto la struttura di via Port’Aurea dove il medico toscano si trova detenuto dal 23 novembre, condannato in primo grado per l’omicidio della moglie Giulia Ballestri, il cui nome è stato messo in testa al corteo. Durante la serata le associazioni in difesa delle donne hanno colto l’occasione per presentare la lettera inviata al dipartimento di amministrazione penitenziaria e al ministro della giustizia Alfonso Bonafede per chiedere le motivazioni che hanno permesso il ritorno in città di Cagnoni.



RIMINI: Maltrattamenti agli anziani, blitz in una casa di riposo | VIDEO Cronaca

RIMINI: Maltrattamenti agli anziani, blitz in una casa di riposo | VIDEO

Si chiama “La collina” la casa di riposo di Mondaino, nel Riminese, oggetto questa mattina del blitz dei carabinieri del NAS di Bologna che hanno scoperto trentasei anziani in evidenti condizioni di malnutrizione e degrado. A finire in manette é stata la titolare della struttura, Maria Luisa Bulli, 57 anni, con le accuse di maltrattamenti e abbandono di persone incapaci. Arrestato anche il fratello Ettore. In totale sono state eseguite sei misure cautelari, tra cui anche un operatore sociosanitario finito ai domiciliari, mentre per altri quattro sono stati disposti obblighi di firma. Secondo il racconto dei militari, la prima cosa che gli ospiti hanno chiesto loro é stato del cibo. Nella struttura aleggiava un odore nauseabondo con condizioni igieniche precarie. Gli anziani venivano sistematicamente picchiati (anche nelle parti intime), minacciati, lasciati vagare senza controllo e sottoposti a massicce dosi di tranquillanti non prescritti dai medici. Accertati circa cinquanta accessi al pronto soccorso di persone provenienti dalla struttura per “cadute accidentali”. La Bulli era già stata la centro di una vicenda simile nel 2001 quando la stessa casa di riposo si chiamava “Montebello”. Durante le perquisizioni nelle abitazioni degli arrestati sono stati rinvenuti otto fucili e quattro pistole.


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