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RAVENNA: Sisma, Borrelli dopo le verifiche "Qualche lesione nei vecchi palazzi" | VIDEO Attualità

RAVENNA: Sisma, Borrelli dopo le verifiche "Qualche lesione nei vecchi palazzi" | VIDEO

Il terremoto di magnitudo 4.3, la prima stima provvisoria parlava di 4.6,  avvenuto a 11 chilometri da Ravenna è collegato a quello di magnitudo 4.2 che si è verificato nel Riminese il 18 novembre 2018. Entrambi sono stati generati dallo stesso meccanismo geologico nel quale la Placca Adriatica sta scendendo al di sotto dell'Appenino. Non c'è alcun collegamento, invece, con la sequenza sismica dell'Italia Centrale. Questo quanto ha detto all'ANSA il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Carlo Doglioni. Per quanto riguarda la faglia, invece, ancora non è nota quella coinvolta in questo terremoto perché è una struttura che non emerge, in quanto il terremoto si è verificato a una profondità di 25 chilometri", ha osservato Doglioni. La situazione è sotto controllo è quanto ha commentato il capo della Protezione civile Angelo Borrelli intervenuto martedì a Ravenna per una riunione coi sindaci, rappresentanti delle forze dell'ordine e amministratori.


FORLÍ: “Venitemi a prendere o faccio del male alla mia ex”, autodenuncia di un giovane Cronaca

FORLÍ: “Venitemi a prendere o faccio del male alla mia ex”, autodenuncia di un giovane

“Venitemi a prendere, altrimenti faccio del male alla mia ex”. Con queste parole un 32enne cesenate che, nei giorni scorsi, si trovava a Forlì ha chiesto aiuto alla polizia. Il giovane si è autodenunciato raccontando che a seguito della conclusione della relazione con una ragazza di Forlì e per problemi, di natura psichica, ha avuto l’impulso di incontrarla e di fare qualcosa di brutto. I poliziotti hanno sequestrato il coltellino che aveva con sé e hanno richiesto un accertamento sanitario urgente. Il cesenate è stato ricoverato in ospedale sotto osservazione nel reparto psichiatrico, dove tuttora si trova.   


RIMINI: Nascondono 200 armi da guerra in casa, arrestati muratore e operaio | VIDEO Cronaca

RIMINI: Nascondono 200 armi da guerra in casa, arrestati muratore e operaio | VIDEO

Un arsenale da guerra in casa. E proprio all’ultimo conflitto mondiale risalgono le 200 armi che i carabinieri hanno rinvenuto nelle ultime ore in un piccolo comune dell’entroterra riminese, Montefiore Conca. L’operazione è stata ribattezzata Linea Gotica, perché qui nel ’44 passava il fronte dei combattimenti tra le truppe alleate e i nazisti. E ad entrambi gli schieramenti fanno riferimento le armi rinvenute in due casolari appartenenti a un operaio di 51 anni e a un muratore di 57. Mitragliatori, mortai, revolver, baionette, bombe a mano, granate. Nascoste sotto terra vi erano anche un centinaio di munizioni. I militari hanno rinvenuto anche sostanze esplosive, come tritolo e polvere da lancio. I due uomini sono stati arrestati per detenzione abusiva di armi da guerra e munizioni. (Video Migliorini)


RAVENNA: Terremoto, notte in macchina per tanti cittadini spaventati | VIDEO Cronaca

RAVENNA: Terremoto, notte in macchina per tanti cittadini spaventati | VIDEO

Un forte boato, paragonabile quasi a un’esplosione. Breve ma molto intensa. Questo la descrizione che molti cittadini ravennati hanno fatto del terremoto che ha colpito la città pochi minuti dopo la mezzanotte e che è stata chiaramente avvertita in tutta la provincia e anche in diverse altre zone della regione. Una scossa di magnitudo 4.6 con epicentro a 11 chilometri da Ravenna e situata a 25 chilometri di profondità e che ha fatto letteralmente scattare dal letto tante persone che si sono ritrovate fuori di casa e, dato lo spavento hanno preferito trascorrere la notte in auto. Il tutto mentre la terra continuava a tremare, con altre scosse di minore entità che si sono ripetute più volte. E proprio dai social è arrivato il primo messaggio del Sindaco Michele de Pascale che ha provveduto a dare le prime rassicurazioni. Il terremoto, il più forte della storia recente per quanto riguarda Ravenna, non ha prodotto gravi danni. Non si registrano infatti feriti e tutte sembra stotto controllo anche per quanto riguarda edifici e abitazioni, anche se in via precauzionale oggi le scuole sono state tenute chiuse. Terremoto: ricalcolata in 4,3 magnitudo scossa a Ravenna E' stata ricalcolata in 4,3 la magnitudo del terremoto avvenuto a 11 chilometri da Ravenna, a mezzanotte e 3 minuti. Lo rende noto l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) alla luce dei calcoli che vengono fatti dopo le prime stime, date in automatico. "La prima stima provvisoria è relativa alla Magnitudo locale ed è quella fornita in automatico dai sismometri" ha detto all'Ansa il presidente dell'Ingv, Carlo Doglioni. Poi, ha aggiunto, i sismologi rielaborano il dato con la massima celerità e accuratezza, sulla base delle informazioni fornite da tutti i sismometri dell'area circostante che hanno registrato la scossa, e si fornisce la stima della Magnitudo momento, "che è considerata più attendibile".


RAVENNA: Neonato morto 20 giorni dopo il parto, 11 indagati Cronaca

RAVENNA: Neonato morto 20 giorni dopo il parto, 11 indagati

Undici persone tra medici, anestesisti, ginecologi e ostetriche dell'ospedale di Ravenna sono indagate a piede libero per omicidio colposo in cooperazione per la morte di un neonato, a 20 giorni dal parto. Un atto dovuto, in ragione della perizia sulle cartelle cliniche disposta dal Gip per i primi di marzo. Come riporta Il Resto del Carlino, il bimbo, figlio primogenito di una donna di Comacchio (Ferrara) era nato il 9 giugno segnato da una grave asfissia ed era deceduto il 29 dello stesso mese all'ospedale Bufalini di Cesena. Secondo la denuncia-querela presentata ai primi di settembre dall'avvocato Francesco Ferroni, la gravidanza era stata presa in carico alla 37/a settimana dal reparto di Ginecologia e Ostetricia dell'ospedale ravennate. In prossimità della 41/a settimana, la donna era stata ricoverata per cercare di indurle il parto: due giorni di tentativi tra il 7 e il 9 giugno culminati con la nascita del piccolo che era stato rianimato senza tuttavia mai riprendere conoscenza. Gli indagati, difesi dagli avvocati ravennati Giovanni Scudellari ed Ermanno Cicognani, sono il personale sanitario che si è occupato della gravidanza della puerpera comacchiese.


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