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EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, crolla numero vittime e nuovi contagiati Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, crolla numero vittime e nuovi contagiati

Sono  17.556 casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 467 in più rispetto a ieri: un aumento tuttavia contenuto se paragonato a quello dei giorni scorsi (tra sabato e domenica, infatti, l’aumento era stato di 549 unità). In calo anche i decessi: 57 quelli nuovi - di cui 31 uomini e 26 donne - ma il giorno prima erano stati 74); il numero complessivo sale così a 2.108.  Per la maggior parte dei casi sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 10 residenti nella provincia di Piacenza, 13 in quella di Parma, 8 in quella di Reggio Emilia, 6 in quella di Modena, 11 in quella di Bologna (nessuno nel territorio imolese), 2 in quella di Ferrara, 1 nella provincia di Forlì-Cesena (a Forlì), 6 in quella di Rimini. Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 2.397 (196 in più rispetto a ieri), 1.432 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”. IL COMMENTO DI VENTURI "Siamo sufficientemente vicini alla sponda opposta del guado". Sergio Venturi, commissario ad acta per l'emergenza coronavirus in Emilia-Romagna, ha commentato così i dati di oggi in regione. "Siamo - ha spiegato - in una condizione in cui dobbiamo stare particolarmente attenti, c'è ancora la corrente che ci spinge. L'andamento va significativamente verso la riduzione, la curva dei contagi inizia a pendere verso il basso". Soffermandosi sul numero dei ricoveri, l'ex assessore alla salute della prima giunta Bonaccini ha sottolineato un loro calo generalizzato e i due posti che si sono liberati nelle terapia intensive dei nosocomi regionali. "I 196 guariti in più di ieri - ha commentato - indicano che abbiamo imboccato la strada giusta: abbiamo fatto una campana verso l'alto, i ricoveri sono cresciuti e ora sono tornati a un livello che danno una certa tranquillità per il futuro. Questo - aggiunge - è un risultato formidabile ma occorre stare in casa". IN ARRIVO 3 MILIONI DI MASCHERINE "Da domani sono disponibili per i Comuni tre milioni di mascherine, stiamo iniziando la distribuzione". Lo annuncia il commissario emiliano-romagnolo Sergio Venturi. Per i cittadini "l'obbligo si sta discutendo - aggiunge - il dopo non sarà come prima, può darsi ci sarà l'obbligo di usarla, ci stiamo lavorando. Non aveva senso renderle obbligatorie se non ne avevamo prima la disponibilità", sottolinea. SCAMPAGNATA? UN ATTO SCELLERATO Il commissario all'emergenza in Emilia-Romagna Sergio Venturi, nella consueta diretta Facebook pomeridiana, pone poi l'accento "sugli ultimi due focolai" rimasti in regione. Il primo riguarda le case protette dove, secondo l'ex assessore, è necessario "proteggere gli anziani. In questi luoghi - spiega - le ausl ormai sono entrate quasi ovunque e i pazienti positivi vengono isolati". In secondo luogo ci sono poi le famiglie, i 'focolai' familiari: "Meglio accettare un luogo alternativo per l'isolamento così da non contagiare i parenti - spiega Venturi - altrimenti in questi casi andiamo avanti per settimane". Quella che è iniziata oggi "è una settimana del tutto delicata per l'andamento dell'epidemia e - conclude - faccio un appello ai cittadini: andare a fare una scampagnata nei prossimi giorni festivi sarebbe un atto scellerato". LA SITUAZIONE A SAN MARINO Sul Titano si riscontrano 205 casi positivi (+11 rispetto a ieri), di cui 49 ricoverati all’Ospedale di San Marino (14 in Rianimazione con sintomatologia severa, 7 femmine e 7 maschi, 35 nelle degenze di isolamento predisposte con sintomi moderati, 17 maschi e 18 femmine) e 156 in isolamento a domicilio (femmine 74, maschi 82). Invariato il numero dei decessi (38), in aumento di 5 unità quello dei guariti (40 in totale)


EGITTO: Caso Zaky, nuovo rinvio dell’udienza a causa del coronavirus Attualità

EGITTO: Caso Zaky, nuovo rinvio dell’udienza a causa del coronavirus

Nuovo rinvio di una settimana a causa del coronavirus per l'udienza in cui oggi doveva essere deciso se prolungare o meno di altri 15 giorni la custodia cautelare di Patrick George Zaky, lo studente egiziano dell'Università di Bologna in carcere da due mesi in Egitto, e al momento al Cairo, con l'accusa di propaganda sovversiva. Lo ha riferito una sua legale, Hoda Nasrallah. "Rinvio di una settimana", ha detto Nasrallah contattata per telefono dall'ANSA. Un analogo rinvio dell'udienza relativa a Patrick e agli altri casi quel giorno all'esame della Procura egiziana c'era stato - sempre a causa dell'emergenza Convid-19 - già il 30 marzo. Anche stavolta il motivo del rinvio per questo e gli altri casi pendenti è il coronavirus e la mancata possibilità di far comparire gli indagati davanti al giudice, ha detto Nashrallah. La legale ha riferito inoltre che il procuratore le ha chiesto se Patrick avesse ricevuto i libri che aveva chiesto di riavere e lei ha risposto di non saperlo perché lo studente non può ricevere visite per via dell'emergenza. In Egitto vige tra l'altro un coprifuoco serale-notturno per il coronavirus. Patrick è accusato fra l'altro di incitamento alla protesta e istigazione a crimini terroristici con post su un account Facebook che secondo la difesa non era curato da lui. "Sono passati ormai 60 giorni da quando Patrick è stato arrestato al Cairo, 60 giorni trascorsi nell'incertezza di sapere se la sua detenzione sarebbe stata prorogata o meno, un'incertezza peggiorata dalla situazione del Covid-19 in Egitto che ha di fatto sospeso le attività del sistema giudiziario e purtroppo Patrick è ostaggio di questa situazione". Così all'ANSA Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia, commenta l'ennesimo rinvio dell'udienza al Cairo sul caso di Zaky.


RAVENNA: Trovato morto il 46enne scomparso da sabato Cronaca

RAVENNA: Trovato morto il 46enne scomparso da sabato

Epilogo tragico per la vicenda del 46enne scomparso da casa sabato scorso nel Ravennate. Il suo corpo è stato trovato impiccato ad un albero intorno alle 16 di lunedì, nella zona in cui si uniscono il fiume Montone e Ronco, a poche centinaia di metri dalla sua abitazione. A ritrovare il cadavere sono stati i cani dei vigili del fuoco dopo ore di ricerche. Di lui si erano perse le tracce sabato pomeriggio nella campagna di Ravenna. La famiglia dello scomparso ha detto ai carabinieri che da tempo l’uomo viveva una condizione di malessere per lo stare chiuso in casa e con la paura del contagio da Covid-19.  


EMILIA-ROMAGNA: Turismo, l’assessore Corsini “Riaperture graduali speriamo a breve” | VIDEO Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Turismo, l’assessore Corsini “Riaperture graduali speriamo a breve” | VIDEO

Sarà un’estate senza dubbio diversa, a causa ovviamente del Coronavirus, quella che si prospetta per il comparto turistico romagnolo: in proposito abbiamo intervistato l’assessore regionale Andrea Corsini che ipotizza una graduale riapertura delle attività nel giro di qualche settimana, ecco cosa ci ha detto. "Noi abbiamo messo in piedi in questi giorni una serie di gruppi di lavoro tematici per aree, quindi stabilimenti balneari, ricettività e locali pubblici, per scrivere alcune regole di comportamento per non farci trovare impreparati quando, speriamo presto, ci sarà il momento di iniziare ad aprire l'industria dell'ospitalità". Lo afferma Andrea Corsini, assessore regionale dell'Emilia-Romagna al turismo, commercio e trasporti. "Possiamo auspicare, sperare che tra qualche settimana si possa cominciare ad aprire gradualmente qualche attività - spiega -  naturalmente presumo con alcune regole di comportamento". Secondo l'assessore "alcune attività, con qualche riorganizzazione, potranno riprendere direi quasi normalmente il proprio lavoro" come ristoranti o alberghi, mentre "altre avranno più difficoltà - sottolinea Corsini - come le discoteche o gli happy hour". "Vediamo in queste ore il nuovo decreto del Governo cosa prevederà rispetto alla liquidità da dare alle imprese e al sostegno da dare ai lavoratori stagionali. Sarà un decreto che conterrà molte risorse". Così l'assessore regionale al turismo e commercio dell'Emilia-Romagna Andrea Corsini. "Da parte nostra - spiega - integreremo le misure del Governo con una serie di aiuti, una parte li abbiamo già varati con i provvedimenti marzo, ma certamente non lasceremo sole le imprese".


ROMAGNA: Domenica in casa, strade deserte ma non mancano i trasgressori | VIDEO Cronaca

ROMAGNA: Domenica in casa, strade deserte ma non mancano i trasgressori | VIDEO

C’era preoccupazione per il fine settimana per quanto riguarda i possibili assembramenti di persone. Invece il messaggio sembra essere finalmente passato e la maggior parte dei cittadini è rimasta a casa, seppur con qualche eccezione. Da quello che si fa il giro in macchina, a quello che porta a spasso il cane in spiaggia, fino a quello che non resiste al rito della lettura del giornale al parco. Sono questi gli episodi più comuni segnalati dalle forze dell’ordine in questa ennesima domenica di controlli. C’era preoccupazione per il fine settimana, dove il bel tempo e il clima finalmente primaverile sembrava suggerire a tutti di mettere il naso fuori di casa almeno per sgranchirsi le gambe. Un invito che, invece, la maggior parte delle persone non ha accolto. Città vuote in tutta la Romagna. O quasi. Nel forlivese si contano sulle dita di una mano le contravvenzioni effettuate dalle forze dell’ordine mentre a Cesena, fatta eccezione per qualche persona uscita a prendere una boccata d’aria appena sotto casa, non si segnala nessuna trasgressione. Situazione sotto controllo anche a Ravenna. Qui si temevano assembramenti per via dell’iniziativa di alcune parrocchie che avevano annunciato la distribuzione delle palme per le celebrazioni pasquali, e invece anche in questo caso tutto è filato per il meglio. Certo, qualche trasgressore c’è stato. Soprattutto nel Riminese, il territorio più colpito dal contagio ma dove, evidentemente, c’è ancora chi si ostina a non rispettare le regole. Il caso più eclatante viene da Riccione. Qui un uomo è stato fermato tre volte nella stessa giornata mentre si faceva un giro in macchina “Voglio godermi la vita” avrebbe detto ai Carbinieri, forte del fatto che in ogni caso, sempre a suo dire, le multe non le avrebbe mai pagate. Una 50ina in tutto i sanzionati in provincia. Una buona parte di questi sorpresa a godersi il sole in spiaggia.


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