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REDAZIONE FORLI


PODISMO: Matteo Lucchese "scala" la Brixen Dolomiten Sport

PODISMO: Matteo Lucchese "scala" la Brixen Dolomiten

L'impresa della vita l'ha compiuta il runner Matteo Lucchese. Il podista forlivese ha infatti conquistato la Brixen Dolomiten Marathon in una vera e propria scalata. Partiti da Valle Isarco a 500metri sul livello del mare, gli oltre 42km di tragitto vedono toccare quota 2500 metri sul traguardo del Rifugio Plose. Il portacolori dell'Atletica Avis Castel San Pietro ha lottato come un leone sbarazzandosi prima del quotato Bamaarouf e nel testa a testa finale ha avuto la meglio sul campione Rungger. Tutto si decide nelle battute finali ma il romagnolo ha maggiori risorse dell'idolo di casa e lo sorpassa definitivamente a poco meno di 2km dall'arrivo, mettendosi sul capo la corona d'alloro del vincitore col crono di 3.39'15" rifilando al rivale oltre 3'30".


FORLÌ: “Sparano ad africani con soft air”, nuovo caso, indagini in corso Cronaca

FORLÌ: “Sparano ad africani con soft air”, nuovo caso, indagini in corso

Africani feriti a colpi di pistole soft air. È successo due volte in pochi giorni a Forlì dove i carabinieri stanno indagando per chiarire la vicenda e capire se dietro possa esserci la stessa mano. Dopo il caso del 33enne ivoriano colpito due notti fa in viale Bolognese da un proiettile partito presumibilmente da una pistola ad aria compressa, emerge un nuovo caso. A raccontarlo, la consulta degli stranieri che riferisce di una donna nigeriana che nella notte tra lunedì e martedì sarebbe stata colpita al piede da una pistola analoga dopo che, in corso Garibaldi, le si era avvicinata un motorino con a bordo due persone. La vittima non ha denunciato per paura. "Si può chiamare razzismo, perché si spara ai neri", riferiscono i rappresentanti della comunità di stranieri.



MOTORI: Nelle prove libere ad Assen Dovizioso davanti a Marquez | VIDEO Sport

MOTORI: Nelle prove libere ad Assen Dovizioso davanti a Marquez | VIDEO

Il Motomondiale è sceso in pista quest'oggi con le prime prove libere al TT Assen. Nei Paesi Bassi, nella classe regina ha dominato nella combinata di giornata Vinales col tempo di 1'34.404, ad un passo dal podio Valentino Rossi mentre Andrea Dovizioso, sesto, ha preceduto Marquez fermo all'ottavo crono. Buon 6° posto in Moto2 per Pasini, indietro Manzi, ultimo Fuligni. Nella classe leggera poche soddisfazioni: con Martin del Gresini Racing di Faenza 2°, ha ritrovato lustro Bulega al sesto piazzamento che precede Bezzecchi. Più attardati Di Giannantonio, Bastianini, Antonelli e Migno.


FORLÌ: La sindaca di Galeata Elisa Deo “fu diffamata” Cronaca

FORLÌ: La sindaca di Galeata Elisa Deo “fu diffamata”

La sindaca di Galeata, Elisa Deo, fu diffamata. Questo il giudizio del tribunale nei confronti di Federica Palareti (all’epoca segretaria del Pd del paese), Mattia Balzani (attuale segretario Pd di Galatea), Rober Nanni, Rocco Zampolla e Mhalla Nourredine, condannati per diffamazione a sei mesi e al pagamento di trenta mila euro di risarcimento. Responsabili, questi ultimi, dell’affissione di un volantino nel quale ci si riferiva alla sindaca parlando di un suo “ex assessore pre-di-letto”, affisso nella bacheca della sede del Partito Democratico. “Dopo sei lunghi anni - ha commentato la Deo sul proprio profilo Facebook - è finalmente terminata una vicenda per me molto dolorosa, ma ancora di più per i miei famigliari che hanno sofferto particolarmente”.


FORLÌ: Presentata la campagna per la città europea dello sport | VIDEO Attualità

FORLÌ: Presentata la campagna per la città europea dello sport | VIDEO

“Forlì ha lo sport dentro” Questo il titolo della campagna presentata sabato dall’amministrazione comunale di quella che è stata nominata città europea dello sport. Scopriamo allora quale sarà il logo dell’iniziativa e sentiamo i dettagli dall’assessore allo sport Sara Samorì.


MELDOLA: Morto il 73enne che uccise la figlia disabile e si sparò Cronaca

MELDOLA: Morto il 73enne che uccise la figlia disabile e si sparò

È morto, dopo cinque giorni di agonia, il 73enne Francesco Giacchini che il 12 aprile, a Meldola nel forlivese, ha prima ucciso la figlia 44enne Elisa, disabile dalla nascita, con un colpo di pistola alla testa, per poi rivolgere l'arma contro se stesso. L'uomo, dopo essersi sparato al capo, fu ricoverato al trauma center dell'ospedale Bufalini di Cesena in stato di coma profondo. La donna era cerebrolesa per complicanze durante il parto. A provocare il gesto da parte del padre sarebbe stata la crescente angoscia per il futuro di Elisa nel momento in cui i genitori, legatissimi alla figlia, non avrebbero più potuto seguirla attivamente, costringendola ad un definitivo ricovero in una struttura. Di recente la madre si era dovuta sottoporre a un intervento chirurgico. La percezione dell'inevitabile decadimento fisico avrebbe prostrato il padre, divenuto, secondo anche parenti e conoscenti sentiti dagli investigatori, sempre più taciturno e preoccupato sulla sorte della figlia.


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