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REDAZIONE RAVENNA


ROMAGNA: Bolkenstein, clamoroso dietrofront del padre della direttiva UE Attualità

ROMAGNA: Bolkenstein, clamoroso dietrofront del padre della direttiva UE

E’ stato Frederik Bolkeinstein in persona, il padre della direttiva europea che ormai da anni rappresenta lo spauracchio dei tanti proprietari di stabilimenti balneari titolari di concessione demaniale, a fare un passo indietro e a dire pubblicamente che la sua norma è stata male interpretata. «Le concessioni demaniali sono beni, non servizi», ha sottolineato il politico olandese durante l’incontro a Roma, nell’aula dei gruppi parlamentari, davanti ai tanti bagnini titolari di concessione demaniale, ovvero la stragrande maggioranza di quelli presenti sulla costa romagnola, accorsi nella capitale per ascoltarlo. Bolkenstein ha sottolineato l’importanza delle tante piccole e medie imprese che lavorano nel settore producendo occupazione, sottolineando come non debbano essere considerati servizi. Esternazioni che hanno suscitato reazioni diverse nel mondo politico, a cominciare dall’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini che, pur riconoscendo l’importanza delle affermazioni di Bolkenstein, ha ricordato che le istituzioni si esprimono tramite atti formali e che quindi ora si attende l’arrivo di una formalizzazione da parte della Commissione Europea. A non credere che le parole del politico olandese influiranno sul settore balneare italiano è invece Giorgio Mussoni, presidente dei bagnini di Oasi Confartigianato, che ha ricordato come il padre della direttiva non rivesta più alcun ruolo in quanto ex ministro. Mussoni ha colto l’occasione per ricordare che ora occorre invece approvare la legge naufragata in autunno, per evitare che l’Europa faccia di nuovo scattare la procedura di infrazione. Decisamente più entusiasta, infine, la reazione della Lega, che tramite i deputati Elena Raffelli e Jacopo Morrone ha ribadito il proprio impegno per ridare respiro alle tante famiglie che hanno investito la loro vita nel balneare.


RAVENNA: Rapina a mano armata in banca, ferita una cassiera | VIDEO Cronaca

RAVENNA: Rapina a mano armata in banca, ferita una cassiera | VIDEO

Una rapina a mano armata è avvenuta nel primo pomeriggio di oggi (lunedì) a Ravenna in una filiale della Cassa di Risparmio di Forlì, in via Sant’Alberto. Attorno alle 15.30 un malvivente è entrato nei locali con il volto scoperto e armato di cutter ha intimato a una cassiera di consegnarle il denaro. È nata una colluttazione che si è conclusa con il ferimento della donna ad una mano. Circa un migliaio di euro i soldi sottratti dall’uomo il quale, andandosene via, ha lasciato un pacco in banca riferendo che si trattava di una bomba. L’intervento degli artificieri ha permesso di appurare che non si trattava di un involucro pericoloso. Per lo svolgersi delle operazioni, è stata chiusa al traffico la via, mentre la cassiera è stata trasportata in pronto soccorso per le cure.


RAVENNA: Firmato l’accordo per potenziare i controlli in spiaggia | VIDEO Attualità

RAVENNA: Firmato l’accordo per potenziare i controlli in spiaggia | VIDEO

Sottoscritto per il terzo anno l'accordo di collaborazione “Azioni sinergiche per la sicurezza in riviera” che vede lavorare insieme i  sindaci dei comuni di Ravenna e Cervia, la Camera di Commercio, le associazioni di categoria del settore turistico e le forze dell’ordine contro abusivismo e furti. Il bilancio dei controlli dello scorso anno è stato molto positivo.


RAVENNA: Secca smentita del sindaco: “Il bitumificio non esiste più” | VIDEO Attualità

RAVENNA: Secca smentita del sindaco: “Il bitumificio non esiste più” | VIDEO

Secca smentita del sindaco di Ravenna all’ipotesi del comitato Vitalaccia di portare il bitumificio della Cmc a Porto Fuori. Secondo il comitato sarebbero in corso manovre per spalancare la strada alla realizzazione di un bitumificio a pochi passi dalla località di Porto Fuori grazie a una variante al piano urbanistico provinciale della Provincia (Ptcp). Era stato proprio il sindaco ad impedire che il cementificio potesse ottenere una nuova autorizzazione. Il bitumificio, situato in darsena di città, vicino alla torre di Cino Zucchi, risulta infatti chiuso dal 20 giugno dello scorso per le proteste dei residenti che si battevano da tempo per la chiusura, a causa delle polveri e dei rumori prodotti dall’attività. Alcuni degli impianti presenti sono già stati venduti e Cmc dovrebbe mettere l’area di nuovo a disposizione della città, forse per una nuova Darsena Pop Up.


RAVENNA: Allo Zoo Safari due cuccioli di tigre. Per l’estate arrivano gli orsi | VIDEO Attualità

RAVENNA: Allo Zoo Safari due cuccioli di tigre. Per l’estate arrivano gli orsi | VIDEO

Hanno due mesi e mezzo Rey e Ethan, i due cuccioli di tigre nati  allo zoo Safari di Ravenna da mamma Nuvola. Quest'ultima nel 2013 aveva dato alla luce Sandra e Thor e nel 2017 Conan e Shiba. Il Safari Ravenna è un parco faunistico che ospita più di 700  animali di oltre 100 specie diverse. Si tratta di animali nati in cattività o provenienti da situazioni di difficoltà Per la stagione estiva il parco propone un’altra novità l’arrivo degli orsi.  


RAVENNA: Spiagge, all'appello manca ancora il 25% del personale | VIDEO Attualità

RAVENNA: Spiagge, all'appello manca ancora il 25% del personale | VIDEO

Sono in particolare chef e personale di cucina le figure che, ad oggi, continuano a mancare negli stabilimenti della costa ravennate, come ha ricordato il presidente della Cooperativa Spiagge di Ravenna, Maurizio Rustignoli. Nello specifico, sono sempre di più gli stranieri che chiedono di essere assunti, ma spesso, a monte, manca un’integrazione ed è per questo che Rustignoli, pensando agli anni a venire, ha proposto un percorso di formazione da realizzare con altri attori del territorio.


RAVENNA: Confesercenti presenta dieci punti ai parlamentari romagnoli | VIDEO Attualità

RAVENNA: Confesercenti presenta dieci punti ai parlamentari romagnoli | VIDEO

Sono dieci le proposte per il nuovo governo presentate da Confesercenti Ravenna ai parlamentari locali, durante un incontro nella sede dell’associazione a cui hanno partecipato Jacopo Morrone (Lega Nord), Alberto Pagani (Partito Democratico) e Giulia Sarti (Movimento 5 Stelle). Prioritaria la Bolkenstein tra i temi proposti.