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Cronaca

RAVENNA: Pazienti morti in corsia, pg chiede conferma a 30 anni per Poggiali | VIDEO


La conferma della condanna di primo grado a 30 anni di reclusione. È quanto ha chiesto giovedì la Procura Generale di Bologna per l'ex infermiera Daniela Poggiali, imputata davanti alla Corte d'Assise d'Appello bolognese per l'omicidio del suo paziente, il 94enne Massimo Montanari, deceduto il 12 marzo 2014 all'ospedale di Lugo, nel Ravennate. Il movente delineato dall’accusa è una minaccia pronunciata cinque anni prima davanti alla segretaria di Montanari, all'epoca datore di lavoro del compagno della Poggiali. La difesa ne ha invece chiesto l'assoluzione, lamentando la totale mancanza di elementi a carico della donna, da dicembre in custodia cautelare in carcere in ragione proprio della condanna pronunciata al termine del rito abbreviato dal Gup del Tribunale di Ravenna. La sentenza è attesa per lunedì prossimo quando ci sarà anche la discussione dell'appello-ter per la morte, sempre nel reparto della Poggiali, della 78enne Rosa Calderoni. Sul caso, giovedì mattina si è avuto un acceso confronto tra i medici legali delle parti in relazione alla presunta arma del delitto, la tristemente nota iniezione di potassio.  La certezza dell’accusa è che Montanari non sia deceduto per cause naturali a poche ore dalle dimissioni dall’ospedale.