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EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 42 nuovi positivi e nessun decesso Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 42 nuovi positivi e nessun decesso

Quarantadue positivi, di cui 20 asintomatici registrati grazie allo screening regonale, e nessun decesso. In particolare, nelle due province dove oggi si registrano più casi, in quella di Bologna, dei 13 nuovi casi (di cui 11 in isolamento domiciliare), 8 derivano dall’azione di tracciamento di contatti di casi noti, in gran sviluppati in ambiti familiari, 2 sono legati al focolaio individuato e isolato nelle scorse settimane in una CRA del capoluogo, un caso da tampone pre-ricovero e 2 relativi a casi sporadici di persone con sintomi. Nella provincia di Reggio Emilia, dei 7 casi, tutti in isolamento domiciliare, 6 rientrano sempre nell’attività di tracciamento di contatti relativi a situazioni note (5 dei quali legati a rientri dall’estero) e 2 riguardano persone con sintomi. Questi i dati  accertati alle ore 12 di oggi in regione: da inizio epidemia, in E.Romagna si sono registrati 29.850 casi di positività. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 7.384, per un totale di 685.985. A questi si aggiungono anche 1.114 test sierologici. I guariti salgono a 23.978 (+21). I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.581 (21 in più rispetto a ieri). Nessun decesso registrato. Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.498 (+9). Salgono a 4 i pazienti in terapia intensiva (uno in più di ieri). In crescita anche il numero dei ricoverati negli altri reparti Covid: 79 (+11). Le persone complessivamente guarite salgono dunque a 23.978 (+21 rispetto a ieri): 143“clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 23.835 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.636 a Piacenza (+1), 3.782 a Parma (+1), 5.120 a Reggio Emilia (+7, di cui 2 sintomatici), 4.149 a Modena (+6, tutti sintomatici), 5.316 a Bologna (+13, di cui  6 sintomatici); nessun nuovo caso a Imola (432), 1.095 a Ferrara (+5, di cui 3 sintomatici); 1.168 a Ravenna (+1), invariata la situazione a  Forlì (995), 838 a Cesena (+3, di cui 2 sintomatici) e 2.319 a Rimini (+5, di cui  3 sintomatici)


BOLOGNA: Italicus, la strage del '74 è ancora senza colpevoli | VIDEO Attualità

BOLOGNA: Italicus, la strage del '74 è ancora senza colpevoli | VIDEO

Treno Italicus, 4 agosto 1974: la strage che non ha colpevoli. Una bomba sul treno diretto a Monaco di Baviera, uccise quarantasei anni fa nella galleria di San Benedetto Val di Sambro 12 viaggiatori e ne ferì 48. I processi hanno individuato la matrice fascista, ma non gli autori materiali.   Sono passati 46 anni dalla strage dell’Italicus, dalla bomba scoppiata sul treno notturno delle vacanze in piena stragetia della tensione. Una strage dimenticata, una delle tante che hanno insanguinato il nostro Paese: a distanza di 46 anni appunto, non si conoscono i nomi né dei mandanti, né degli esecutori, protetti da una cortina di fumo alzata dai servizi segreti deviati. Nella notte tra il 3 e il 4 agosto 1974, alle ore 1:23, una bomba ad alto potenziale esplose nella quinta vettura del treno espresso 1486 ("Italicus"), proveniente da Roma e diretto a Monaco di Baviera via Brennero. L'ordigno era composto da una miscela esplosiva, probabilmente amatolo, e da una miscela incendiaria, quasi certamente la termite(di cui furono rinvenute tracce). La bomba era stata collocata in una valigetta occultata sotto un sedile della quinta carrozza, rivolto contro il senso di marcia. L'esplosivo era collegato a una sveglia di una marca tedesca, Peter, molto comune all'epoca, ritrovata nel corso delle prime perlustrazioni dove era avvenuta l'esplosione. La temporizzazione del timer avrebbe dovuto fare esplodere l'ordigno mentre il treno attraversava la Grande galleria dell'Appennino, nei pressi di San Benedetto Val di Sambro. Tuttavia, durante la corsa tra Firenze e Bologna, il treno recuperò tre dei minuti di ritardo accumulati nelle tratte precedenti. La bomba esplose lo stesso all'interno della galleria, ma in un tratto a soli 50 metri dall'uscita. Nell'attentato morirono 12 persone (alcune per l'esplosione, altre arse vive dall'incendio) e altre 48 rimasero ferite. La strage avrebbe avuto conseguenze più gravi, si ipotizza anche nell'ordine di centinaia di morti, se l'ordigno fosse esploso all'interno della Grande Galleria dell'Appennino, come sarebbe avvenuto dieci anni dopo nella Strage del Rapido 904. Nella tragedia, spicca l'eroismo di un ferroviere conduttore delle Ferrovie dello Stato, Silver Sirotti, poi insignito di Medaglia d'oro al valor civile alla memoria. Sirotti, munito di estintore, si slanciò tra le fiamme per soccorrere i viaggiatori intrappolati nel treno e in questo tentativo perse la vita. Il 5 agosto 1974 viene rinvenuto in una cabina telefonica a Bologna un volantino di rivendicazione dell'attentato a firma Ordine Nero, ma i colpevoli della strage non sono mai stati individuati dalla Giustizia.


EMILIA-ROMAGNA: Bonaccini chiede al governo di accelerare “Liquidità e scuola le priorità” | VIDEO Politica

EMILIA-ROMAGNA: Bonaccini chiede al governo di accelerare “Liquidità e scuola le priorità” | VIDEO

Quello che potremmo fare col Mes, non è una canzone di Vasco Rossi ma il riassunto di tutti gli investimenti sulla sanità che la Regione potrebbe attuare attraverso la misura e i fondi erogati dall'Europa. A enumerarli è un pragmatico Stefano Bonaccini che in visita pre elettorale a Faenza è stato applaudito parlando tra gli altri argomenti, della sanità regionale e del piano per sostenere nei prossimi anni un prevedibile crollo del Pil. “Secondo i parametri perderemo decine di migliaia di posti di lavoro - ha chiarito il governatore dell'Emilia Romagna - ma gli stessi indicatori ci dicono che la nostra occupazione rimbalzerà al +7% già dall’anno prossimo”. A tale proposito Bonaccini ha definito il recovery fund come un grande successo del governo a cui però ha chiesto di accelerare su alcuni provvedimenti come le linee guida sulla scuola sottolineando inoltre come siano necessari interventi economici immediati. Non è infine mancata un’analisi sul comparto turistico: “Ripartiremo prima e meglio di altri” ha concluso.


BASEBALL: San Marino non dà scampo a Godo, altra tripletta per i titani Sport

BASEBALL: San Marino non dà scampo a Godo, altra tripletta per i titani

È sweep per San Marino nel derby contro Godo: Albanese e compagni dominano gara3 e completano la tripletta. Rimane così invariata la distanza nei confronti della capolista Bologna: 12 vinte e 0 perse gli emiliani, 11-1 per i titani. Nella terza partita del trittico con Godo lo staff dei lanciatori utilizzato da Mario Chiarini non concede alcun punto ai cugini ravennati: due riprese per il partente Solbach, due per il primo rilievo, Kourtis (vincente), due per Ale Ercolani e uno per Baez. Le valide totali sono sette, con menzione d’onore per Celli e Caseres, entrambi a quota due, e soprattutto per Mattia Reginato, autore del fuoricampo da due punti al primo inning che ha aperto la partita. Finisce così 9-0 per San Marino che questa settimana saranno protagonisti dello scontro al vertice con Bologna: mercoledì e sabato nel capoluogo emiliano, venerdì invece si giocherà a Serravalle.


MOTORI: La MotoGP rinuncia ai gp di Argentina, Thailandia e Malesia Sport

MOTORI: La MotoGP rinuncia ai gp di Argentina, Thailandia e Malesia

L'emergenza Coronavirus ancora non risolta in numerose parti del mondo ha costretto la Fmi e la Dorna a rivedere i propri piani: se infatti il destino dei gran premi di Argentina, Thailandia e Malesia era stato lasciato in sospeso nella fase più acuta della crisi, quest'oggi è arrivata l'ufficialità che le prove in programma in Sud America e Asia sono invece state definitivamente annullate. Ora l'esigenza degli organizzatori è quella di individuare una nuova tappa da inserire in calendario per l'ultimo week-end disponibile, quello che va dal 20 al 22 novembre: tutti gli indizi lasciano presupporre che sarà designato il circuito di Portimao per ospitare il gran finale di questa travagliatissima stagione delle due ruote.


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