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LUGO: Unione dei Comuni, ripartono le visite ai centri anziani e disabili Attualità

LUGO: Unione dei Comuni, ripartono le visite ai centri anziani e disabili

Tenuto   conto   dell'andamento   epidemiologico   delle   ultime   settimane   e   con   il sopraggiungere della bella stagione, le strutture accreditate per anziani e disabili nel territorio della Bassa Romagna riavvieranno già dalla prossima settimana, là dove erano state temporaneamente sospese, le visite ai familiari e parenti. L'obiettivo è quello di riuscire a rinsaldare quelle relazioni che le distanze fisiche hanno messo in crisi in questi mesi tra anziani, disabili, ricoverati e i loro cari. Ogni struttura ha adottato in questi mesi modalità diverse per venire incontro al bisogno di relazione tra le persone ricoverate e i loro familiari, da troppo tempo messe in difficoltà dalle regole di contenimento della pandemia. Continueranno, previo appuntamento, le visite filtrate dalle vetrate che permettono un contatto visivo e un dialogo tra la persona e il visitatore, le pareti degli abbracci, che, con soluzioni tecniche protettive, hanno permesso di ridurre le distanze anche fisiche imposte dal distanziamento. Riprenderanno invece, in base al tempo e dove possibile, le visite in giardino o negli appositi spazi individuati dai singoli gestori. Le visite continueranno a realizzarsi nel rispetto delle condizioni di sicurezza sanitaria, già da tempo adottate dai servizi sulla base di quanto stabilito con l'Ausl. "Sappiamo quanto i nostri anziani e i loro familiari abbiano sofferto in questi mesi in cui non hanno potuto vedersi in presenza - ha dichiarato il sindaco Luca Piovaccari, referente per le Politiche socio-sanitarie dell'Unione -. Purtroppo l'aggravarsi dei contagi e lo sviluppo di diversi focolai all'interno delle strutture hanno imposto questi limitazioni. Speriamo davvero che questa graduale riapertura delle visite sia solo un primo passo in attesa   di   nuove   disposizioni   che   permettano   di   proseguire   verso   una   completa riattivazione di tutti nostri servizi, a partire dai centri diurni".


ROMA: In piazza anche Mirabilandia per chiedere la riapertura dei parchi divertimento e acquatici Attualità

ROMA: In piazza anche Mirabilandia per chiedere la riapertura dei parchi divertimento e acquatici

I personaggi dei cartoon più amati dai bambini scendono in piazza per difendere il diritto alla magia dei parchi divertimento e la dignità umana e professionale di oltre 60.000 lavoratori, tra occupati fissi, stagionali e dell’indotto, fortemente preoccupati per il loro futuro, a causa delle decisioni di un Governo che ha sistematicamente ignorato le istanze della categoria. La manifestazione, indetta dall’Associazione Parchi Permanenti Italiani aderente a Confindustria, si svolgerà a Roma in Piazza del Popolo martedì 11 maggio alle 11:30 e segue la petizione #NO1luglio, che in pochi giorni ha già raccolto decine di migliaia di firme e che continuerà anche dopo l’evento, allo scopo di anticipare il via libera ai parchi tematici e acquatici, attualmente previsto per il 1° luglio.  In perfetta sintonia con l’atmosfera divertente e allegra che anima i parchi divertimento dedicati alle famiglie, la manifestazione sarà pacifica e colorata, a misura di bambino, con tanta musica, palloncini e un palco sul quale sfileranno i personaggi dei cartoon e le mascotte dei protagonisti del comparto: i parchi del gruppo Costa Edutainment, Leolandia, MagicLand, Mirabilandia, Zoomarine, Gardaland e molti altri ancora.    L’Associazione Parchi Permanenti Italiani ricorda inoltre che, in 14 mesi di crisi, le aziende del settore non hanno ricevuto ristori e finanziamenti, nonostante gli ingenti costi fissi: il Ministro Franceschini, che rappresenta il comparto a livello istituzionale, ad oggi non ha mai ricevuto i rappresentanti dell’Associazione. Il Ministro Garavaglia fin dal suo insediamento si è reso disponibile ad un confronto e ha confermato la sua disponibilità ad attivare l’iter funzionale al passaggio dei parchi permanenti sotto il Ministero del Turismo: un passaggio che comporterebbe importanti agevolazioni.   Il settore è composto da circa 230 strutture tra parchi a tema, faunistici, avventura e acquatici. Nel 2019 ha generato un giro d’affari superiore ai 400 milioni di euro e 25.000 posti di lavoro diretti (tra occupati fissi e stagionali). Cifre che salgono rispettivamente a 2 miliardi di euro e 60.000 addetti considerando l’indotto composto da hotel, ristorazione, merchandising, manutenzioni e altri servizi collaterali. Nel 2020 il 20% dei parchi ha rinunciato completamente all’apertura, 5 parchi italiani sono passati sotto il controllo di fondi di investimento stranieri e si sono persi 10.000 posti di lavoro stagionali.    


EMILIA-ROMAGNA: Vaccini, Bonaccini, "dopo l'età priorità a operatori spiagge" Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Vaccini, Bonaccini, "dopo l'età priorità a operatori spiagge"

"Noi non abbiamo nessuna isola, però - visto che stiamo mettendo al riparo la popolazione anziana e la popolazione fragile - stiamo valutando sulle spiagge romagnole e nei luoghi di maggiore affollamento turistico se vaccinare gli operatori, quelli degli stabilimenti balneari, una volta che abbiamo raggiunto i target per le età, con una via anche prioritaria". Così Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna, ospite di Mattino 5, risponde a una domanda sulle isole 'covid-free' e a possibili disparità locali. "Io spero che il coprifuoco possa essere rivisto o eliminato. Questo vorrebbe dire non che c'è un giudizio su cosa fa il Governo ma che il Governo prende atto - questa è la nostra speranza - che le cose vanno meglio. Altrimenti è giusto essere prudenti". Così Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna, ospite di Mattino 5. Anche sull' anticipo di apertura dei ristoranti al chiuso, "credo che il Governo abbia tutto l'interesse a far ripartire le attività oggi nel dramma o in ginocchio. Però lo deve fare giustamente con quella precauzione che significa non essere irresponsabili. Se anticiperà vuol dire che le cose stanno andando meglio". Più che revisione delle misure e del coprifuoco "spero che il Governo faccia una revisione di come oggi vengono considerati i dati. L'Rt, che indica la trasmissione dei contagi, a mio parere dovrebbe essere superato da un 'Rt ospedaliero'". Così Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna, ospite di Mattino 5. "Noi abbiamo un Rt che si sta avvicinando a 1 - spiega - però abbiamo il crollo dei ricoveri nei reparti ospedalieri, terapie intensive e reparti Covid. E io credo che l'importante sia che non ci sia più quel sovraffollamento, qui come in tutta Italia, nei mei scorsi". "Do dei numeri per chiarire - dice Bonaccini - 3.700 un mese e una settimana fa ricoverati nei reparti Covid, oggi qui sono 1.400 in Emilia-Romagna. 405 in terapia intensiva un mese e una settimana fa, oggi sono 200. Questo significa che il virus ancora colpisce, ma fa meno paura perché stiamo vaccinando la parte della popolazione più fragile".


CALCIO: Campionato sammarinese, in semifinale sarà La Fiorita-Tre Penne e Libertas-Folgore Sport

CALCIO: Campionato sammarinese, in semifinale sarà La Fiorita-Tre Penne e Libertas-Folgore

Quattro partite molto combattute hanno definito quello che sarà il tabellone delle semifinali del campionato sammarinese: alla Folgore è bastato il pari per 1-1 (a segno Pippi e Badalassi) con il Murata per accedere alla sfida che si disputerà ad Acquaviva martedì sera contro la Libertas che ha battuto la Virtus: dopo l'iniziale svantaggio a firma di Santucci, per i rossogranata arrivano le reti in sequenza di Bernacci, Ballarini e Morelli, prima del gol realizzato da Giacomoni che fissa il punteggio sul 3-2 . Lunedì sera invece scenderanno in campo il Tre Penne, vittoriosa sul Pennarossa grazie alla doppietta di Pieri (di Evaristi la rete biancorossa) e La Fiorita, quest'ultima avanti grazie al pareggio per 0-0 contro il Domagnano.


IMOLA: Aiuti e nuove opportunità per i centri estivi, oltre 50 le realtà convenzionate  | VIDEO Attualità

IMOLA: Aiuti e nuove opportunità per i centri estivi, oltre 50 le realtà convenzionate | VIDEO

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno scolastico i dieci Comuni del Circondario imolese si mobilitano per dare una risposta e un aiuto nella continuità educativa dei bambini e ragazzi durante l’estate. Lo fanno mettendo in campo risorse per permettere la frequentazione dei centri estivi e aprendo la possibilità ai privati di convenzionarsi. Già una cinquantina le realtà aderenti


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