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RAVENNA: Sisma, Borrelli dopo le verifiche "Qualche lesione nei vecchi palazzi" | VIDEO Attualità

RAVENNA: Sisma, Borrelli dopo le verifiche "Qualche lesione nei vecchi palazzi" | VIDEO

Il terremoto di magnitudo 4.3, la prima stima provvisoria parlava di 4.6,  avvenuto a 11 chilometri da Ravenna è collegato a quello di magnitudo 4.2 che si è verificato nel Riminese il 18 novembre 2018. Entrambi sono stati generati dallo stesso meccanismo geologico nel quale la Placca Adriatica sta scendendo al di sotto dell'Appenino. Non c'è alcun collegamento, invece, con la sequenza sismica dell'Italia Centrale. Questo quanto ha detto all'ANSA il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Carlo Doglioni. Per quanto riguarda la faglia, invece, ancora non è nota quella coinvolta in questo terremoto perché è una struttura che non emerge, in quanto il terremoto si è verificato a una profondità di 25 chilometri", ha osservato Doglioni. La situazione è sotto controllo è quanto ha commentato il capo della Protezione civile Angelo Borrelli intervenuto martedì a Ravenna per una riunione coi sindaci, rappresentanti delle forze dell'ordine e amministratori.


RIMINI: Maggioli si aggiudica all'asta La Voce di Romagna Attualità

RIMINI: Maggioli si aggiudica all'asta La Voce di Romagna

Paolo Maggioli è il nuovo proprietario de La Voce di Romagna. Il titolo del giornale, chiuso nel 2017, è stato acquistato dal presidente di Confindustria Romagna e amministratore delegato del gruppo editoriale Maggioli al termine di un’asta partita dal prezzo base di 1000 euro e che è si è poi conclusa con la cifra di 15.200 euro dopo più di 160 offerte. A breve partirà anche la nuova asta per l’acquisizione dei beni aziendali del giornale, fallito dopo una serie di vicissitudini che sono valse all’ex proprietario un’indagine per bancarotta fraudolenta e falso in bilancio. Nel frattempo il curatore fallimentare Andrea Buldrini è stato incaricato di stilare il nuovo contratto per riconoscere i diritti di proprietà a Maggioli che potrebbe così avviare un progetto per ridare alle stampe la vecchia testata caduta in disgrazia.


CERVIA: Autovelox sull'Adriatica, il Tribunale lo ha dichiarato legittimo Attualità

CERVIA: Autovelox sull'Adriatica, il Tribunale lo ha dichiarato legittimo

Il Tribunale di Ravenna, in appello, ha dichiarato legittimo l’impianto sanzionatorio degli autovelox sulla Statale 16 Adriatica nel territorio di Cervia. I vari contenziosi, discussi davanti ai Giudici di pace, hanno consolidato una giurisprudenza costante a favore del Comune, come confermano i primi tre appelli dal Tribunale Ravennate. Anche la cartellonistica apposta è corretta e dall'amministrazione Cervese sottolineano come la postazione descritta serva a limitare gli incidenti frequenti nell' intersezione stradale.  



CESENA: Vicenda “I Gessi”, respinti gli appelli di Comune e società “Al Monte” | VIDEO Attualità

CESENA: Vicenda “I Gessi”, respinti gli appelli di Comune e società “Al Monte” | VIDEO

Si è concluso il processo d’appello per la questione de “I Gessi” di Cesena. Venerdì i giudici della seconda sezione civile della Corte d’Appello di Bologna hanno respinto sia il ricorso della società “Al Monte”, che chiedeva di aggiungere 1,4 milioni alla somma di 1,2 milioni al cui pagamento il Comune di Cesena era stato condannato nel novembre 2017, sia il ricorso del Comune che chiedeva di recuperare la somma pagata. Rimane, quindi, inalterata quella che era la sentenza di primo grado. Infatti, il 30 ottobre scorso, per tutelare gli interessi del Comune, la Giunta comunale aveva deciso non solo di contestare l’appello della società Al Monte, ma anche di proporre un contrappello. Ora il Comune deve versare all’allora gestione del ristorante “I Gessi” , una cifra di un milione e 166 mila euro di risarcimento. La vicenda risale al 2009 quando la società Al Monte dovette chiudere il ristorante “I Gessi”, dopo una ristrutturazione costata 2 milioni e mezzo di euro alla struttura di proprietà del Comune. La chiusura fu imposta da due situazioni: il Comune non aveva mai rilasciato l’agibilità senza la quale il ristorante non avrebbe potuto aprire e la decadenza dell’autorizzazione della veranda che ospitava molti dei tavoli del locale, senza la possibilità di un rinnovo. “Si tratta di un errore amministrativo fatto in passato nel corso della Amministrazione precedente,” spiega il Comune in una nota diffusa alla stampa, “La cosa più importante è che la sentenza odierna della Corte d’Appello ci dà la certezza che il Comune di Cesena adesso non deve sborsare ulteriori somme”, conclude.  


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