Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio

attualità


EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 419 nuovi positivi su 21.489 tamponi eseguiti (1,9%) Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 419 nuovi positivi su 21.489 tamponi eseguiti (1,9%)

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 392.602 casi di positività, 419 in più rispetto a ieri, su un totale di 21.489 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 1,9%. Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 4.922.469 dosi; sul totale sono 2.218.768 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 116 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 99 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 175 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 31,4 anni. Sui 116 asintomatici, 55 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 1 tramite screening sierologico, 35 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 2 con i test pre-ricovero. Per 23 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.   La situazione dei contagi nelle province vede Rimini con 66 nuovi casi, seguita da Reggio Emilia (60) e Bologna (59). Poi Modena (40), Piacenza (39),Ravenna (38), Parma e Cesena (entrambe con 37 nuovi casi). Quindi il Circondario Imolese e Forlì (entrambi con 15 nuovi casi) e, infine, Ferrara (13). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 10.694 tamponi molecolari, per un totale di 5.205.960. A questi si aggiungono anche 10.795 tamponi rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 88 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 373.699.   I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 5.622 (+329 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 5.440 (+318), il 96,7% del totale dei casi attivi. Purtroppo, si registrano 2 decessi: si tratta di due donne, rispettivamente di 85 e 92 anni, entrambe di Bologna. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.281. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 13 (4 in più rispetto a ieri), 169 quelli negli altri reparti Covid (+7). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 2 a Parma (+1 rispetto a ieri), 3 a Modena (+1), 5 a Bologna (+1), 1 a Ravenna (invariato) e 2 a Rimini (+1). Nessun ricovero a Piacenza, Reggio Emilia, Imola, Ferrara, Forlì e Cesena. Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 24.230 a Piacenza (+39 rispetto a ieri, di cui 21 sintomatici), 29.208 a Parma (+37, di cui 15 sintomatici), 47.784 a Reggio Emilia (+60, di cui 51 sintomatici), 66.422 a Modena (+40, di cui 34 sintomatici), 83.348 a Bologna (+59, di cui 41 sintomatici), 12.794 casi a Imola (+15, di cui 12 sintomatici), 23.473 a Ferrara (+13, tutti sintomatici), 30.870 a Ravenna (+38, di cui 29 sintomatici), 17.269 a Forlì (+15, di cui 14 sintomatici), 19.980 a Cesena (+37, di cui 30 sintomatici) e 37.224 a Rimini (+66, di cui 43 sintomatici).   Rispetto a quanto comunicato precedentemente sono stati eliminati 3 casi, di cui 2 positivi a test antigenico ma non confermato da tampone molecolare e 1 risultato non Covid-19.


ROMAGNA: Il Green pass limita i grandi eventi, aumento controlli Notte Rosa | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Il Green pass limita i grandi eventi, aumento controlli Notte Rosa | VIDEO

La prima vittima del Green pass è il Rimini Summer Pride. La tradizionale marcia per i diritti Lgbtq non troverà spazio nemmeno quest’anno sul lungomare romagnolo dopo la cancellazione dell’edizione 2020 a causa della pandemia e delle restrizioni. Ad annunciarlo è stata Arcigay, l’associazione che lo organizza e che si dice rattristata, anche se la decisione era inevitabile, sia per i molti vincoli che per il contesto epidemico che vede una risalita dei contagi. Difficile poi immaginare il corteo trasformato in un cinema all’aperto con sedute distanziate in un’area transennata. C’è poi la Notte Rosa che in questi giorni sta arricchendo di eventi tutta la Romagna e che ha schivato per un soffio l’applicazione della certificazione verde. Ma il clima di restrizioni ha comunque cambiato tono alla festa, che da evento di piazza è diventata una parcellizzazione in spettacoli ordinati. Attorno però si continuano a registrare assembramenti con ballo improvvisato e in vista della serata clou di venerdì alcuni stabilimenti balneari riminesi hanno affisso cartelli con scritto “Qui non si balla” e attivato 90 stweard che sorveglieranno le spiagge nella notte. Arrivano intanto le prime denunce per coloro che hanno protestato nelle piazze contro il Green Pass. Ancora a Rimini la Digos ha identificato i primi tre organizzatori delle manifestazioni non autorizzate di sabato. La stessa sorte toccherà agli altri.


ROMAGNA: Green pass, parchi tematici in ginocchio "Metà delle presenze" | VIDEO Attualità

ROMAGNA: Green pass, parchi tematici in ginocchio "Metà delle presenze" | VIDEO

Parchi tematici in ginocchio con l’introduzione del Green Pass. È quanto denunciano dal Gruppo Costa Edutainment che nella Riviera romagnola conta strutture come Aquafan e Italia in miniatura. Cali di ingressi del 50% attesi per il mese di agosto.   I parchi tematici sono in ginocchio e vedono nero con l’introduzione del Green pass, come il Gruppo Costa Edutainment che ne gestisce diversi in tutto il Paese e che per il mese di agosto prevede un dimezzamento degli ingressi. “Abbiamo fatto delle proiezioni andando ad incrociare le percentuali dei vaccinati con i nostri target e prevediamo un calo delle presenze del 50%”, afferma la general manager per la Romagna e la Toscana del gruppo, Patrizia Leardini. Questo in un mese come agosto che in termini di lavoro per il gruppo rappresenta “circa il 50% dell’anno”. I centralini bollono. La gente continua a chiamare per chiedere se serve il Green Pass. Per il gruppo che nella sola Riviera romagnola conta strutture come Aquafan, Oltremare, Italia in Miniatura e l’Aquario di Cattolica, il decreto “impatta in maniera negativa” su un settore già in difficoltà a seguito dei lockdown. “Tra l’altro non se ne capisce il senso, perché siamo all’aperto”, prosegue Leardini, che sottolinea: “Le piscine all’aperto non hanno l’obbligo del Green pass, mentre Aquafan sì”. E si domanda anche come mai nelle spiagge affollate il lasciapassare non serva e invece nei parchi tematici sì. “È un decreto che ci ha lasciati assolutamente sconcertati”, ammette Leardini che fa anche parte di un direttivo nazionale di parchi tematici: “Le disdette sono tante, e c’è chi pensa di chiudere”.


ROMA: Piano scuola con 'raccomandazione' vaccini, Bonaccini, “Obbligare il personale” Attualità

ROMA: Piano scuola con 'raccomandazione' vaccini, Bonaccini, “Obbligare il personale”

Studenti e insegnanti tornano in presenza a settembre, anche dove non sarà possibile il distanziamento. E sul fronte delle vaccinazioni a docenti e non, ci sarà una "forte raccomandazione", quindi - almeno per ora - nessun obbligo. In attesa che aumentino ancora i dati sulle somministrazioni al personale scolastico (arrivato all'85,5% a livello nazionale), il ministero dell'Istruzione prepara il Piano Scuola per il rientro nelle aule tra meno di due mesi. Il documento sarà presentato venerdì prossimo alle Regioni e seguirà le linee già indicate dal parere fornito dal Cts: dall'utilizzo delle mascherine all'importanza del distanziamento, che non sarà comunque imprescindibile. Resta alta l'attenzione anche al tema dei trasporti, sembra inevitabile il ricorso allo scaglionamento degli orari per l'inizio delle lezioni. Nessun ritorno della didattica a distanza, dunque. Ma c'è chi ne paventa ancora il rischio. "Oltre al personale scolastico, serve anche l'obbligo di vaccino per gli studenti che possono farlo. Ma bisogna anche valutare tutte le possibilità riguardo alle alternative per i non vaccinati", sostiene l'Associazione Nazionale dei Presidi, spiegando che "se questi ultimi dovessero essere una percentuale significativa, una delle alternative potrebbe essere la Dad, purché non ci sia disparità di trattamento". Tra i nodi irrisolti, forse sciolti già venerdì prossimo, c'è da capire quale saranno le indicazioni per le persone non vaccinate, in particolare gli studenti. E' certo che per questi ultimi utilizzeranno la mascherina, utile anche per ovviare ai problemi di distanziamento nelle aule. Resta un'ipotesi l'obbligo dei vaccini al personale scolastico, che sarà legata soprattutto all'andamento della campagna in queste settimane. In questo senso - osserva Bianchi - "il mondo della scuola ha reagito con responsabilità". Ma se i dati non dovessero ancora migliorare - soprattutto in alcune regioni - la raccomandazione potrebbe inevitabilmente diventare un obbligo attraverso un decreto. Il tema sarà affrontato dalle varie componenti del Governo, che al momento sembrano ancora divise sulla questione. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, non ha dubbi: "Sono per l'obbligo vaccinale per il personale" scolastico. È quanto torna ad affermare in un’intervista al Resto del Carlino. E rimarca: "Oltre alla sanità, io estenderei l'obbligo di vaccinazione anche a tutti quelli che insegnano o lavorano nelle scuole".


CESENA: L'appello del presidente Patrignani, "Vacciniamoci per tornare alla normalità" | VIDEO Attualità

CESENA: L'appello del presidente Patrignani, "Vacciniamoci per tornare alla normalità" | VIDEO

La battaglia per sconfiggere il coronavirus è entrata nel vivo: nei giorni scorsi anche il presidente del Cesena, Corrado Augusto Patrignani, ha voluto rivolgere un appello a quanti ancora non hanno ancora deciso se aderire oppure no alla campagna vaccinale. "Il vaccino è il primo passo per tornare alla normalità: occorre avere fiducia nella scienza e vaccinarci per potere poi tornare ad abbracciarci, a stare insieme e vivere una vita felice".


Notizie recenti