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EMILIA-ROMAGNA: Covid, 2.501 nuovi positivi e 55 decessi in 24 ore Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Covid, 2.501 nuovi positivi e 55 decessi in 24 ore

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 110.571 casi di positività, 2.501 in più rispetto a ieri, su un totale di 19.602 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 12,7%, rispetto al 20,3% di ieri. Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.114 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 380 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 592 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,3 anni. Su 1.114 asintomatici, 558 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 82 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 22 con gli screening sierologici, 9 tramite i test pre-ricovero. Per 443 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province dell’Emilia-Romagna vede Modena con 547 nuovi casi e Reggio Emilia con 360, a seguire Bologna (273), Piacenza (263), Parma (239), Rimini (214), Ravenna (173), Ferrara (169). Poi Forlì (116), Cesena (80) e Imola con 67 casi. Questi, dunque, i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. È inoltre disponibile il report periodico sull’andamento della pandemia in Emilia-Romagna: per la prima volta da fine settembre, il dato sui contagi rilevati ogni cinque giorni mostra una flessione, con 11.998 nuovi casi dal 17 al 21 novembre rispetto ai 12.783 dal 12 al 16 novembre.  Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 19.602 tamponi, per un totale di 2.021.756. A questi si aggiungono anche 2.756 test sierologici. I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 71.344 (1.967 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 68.378 (+1.987 rispetto a ieri), il 95,8% del totale dei casi attivi. Purtroppo, si registrano 55 nuovi decessi: 12 in provincia di Modena (due uomini di 77 e 97 anni, oltre a un minorenne con importanti pluripatologie associate;  9 donne rispettivamente di 71, 82, 86 anni, due di 89, e le rimanenti di 90, 94, 95 e 100 anni), 11 in quella di Ravenna (7 uomini di 73, 76, 79 anni, due di 86, uno di 87 e uno di 89 anni; 4 donne di 76, 80, 87 e 93 anni), 8 in quella di Reggio Emilia (3 uomini, di 86, 88 e 91anni, e 5 donne di 79, 86, 90, 91 e 100 anni); 8 in provincia di Piacenza (4 uomini rispettivamente di 69, 72, 82 e 89 anni, e 4 donne di 67, 81, 88 e 99 anni); 6 in quella di Rimini (2 uomini di 81 e 91 anni e4 donne, una di 75, due di 93 anni, e una di 95 anni), 3 in quella di Bologna (tutti uomini, rispettivamente di 92, 96, 97 anni),3 in quella di Ferrara (due uomini di 65 e 83 anni, e una donna di 81), 2 in quella di Parma (entrambi uomini di 79 e 85 anni), 2 a Forlì-Cesena (un uomo di 94 e una donna di 69 anni, entrambi a Cesena). Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, in Emilia-Romagna i decessi sono complessivamente 5.439. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 243 (-5 rispetto a ieri), 2.723 quelli in altri reparti Covid (-15).   Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti:12 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 12 a Parma (-1 rispetto a ieri), 30 a Reggio Emilia (numero invariato da ieri), 64 a Modena (invariato), 57 a Bologna (-1), 5 a Imola (+1), 18 a Ferrara (-1),12 a Ravenna (-3), 6 a Forlì (dato invariato), 1 a Cesena (invariato) e 26 a Rimini (+1). Le persone complessivamente guarite salgono a 33.788 (+479 rispetto a ieri). Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 11.610 a Piacenza (+263 rispetto a ieri, di cui 92 sintomatici), 9.470 a Parma (+239, di cui 167 sintomatici), 16.077 a Reggio Emilia (+360, di cui 247 sintomatici), 20.178 a Modena (+547, di cui 324 sintomatici), 21.665 a Bologna (+273, di cui 148 sintomatici), 2.864 casi a Imola (+67, di cui 16 sintomatici), 5.364 a Ferrara (+169, di cui 22 sintomatici), 6.925 a Ravenna (+173, di cui 110 sintomatici), 4.116 a Forlì (+116, di cui 83 sintomatici), 3.435 a Cesena (+80, di cui 61 sintomatici) e 8.867 a Rimini (+214, di cui 117 sintomatici).


SAN MARINO: Covid, dopo aumento ricoverati attese nuove misure restrittive Attualità

SAN MARINO: Covid, dopo aumento ricoverati attese nuove misure restrittive

Il governo della Repubblica di San Marino è pronto a varare alcune restrizioni dopo il netto aumento dei ricoverati nelle terapie intensive, causa Covid, avuti negli ultimi giorni. "Dovremo lavorare - dice il segretario al lavoro Teodoro Lonfernini - sulle attività di ristorazione e bar con la riduzione delle presenze in quelle attività ipotizzando un passaggio da sei a quattro persone per tavolo, un ulteriore distanziamento e intervenendo sul tempo di permanenza". Misure, sottolinea Lonfernini, che "tendano a proteggere il nostro ospedale di Stato". Tra le ipotesi anche una rivisitazione dei protocolli per le attività sportive singole, per i trasporti e per quel che riguarda l'ingresso e l'uscita dalle scuole. Il provvedimento, che non dovrebbe contenere chiusure di attività economiche, è atteso domani. "RISCHIO SATURAZIONE POSTI" "Si assiste a un aumento dei pazienti in terapia intensiva dove la permanenza media di una persona positiva è di circa 3 settimane". Lo afferma in una nota l'Istituto di sicurezza sociale della Repubblica di San Marino in merito alla situazione nell'ospedale di Stato. "Questa situazione - si aggiunge - rischia di portare prestissimo alla saturazione dei posti disponibili per i pazienti Covid. Un incremento ulteriore, seppure gestibile dall’ISS, comporterebbe infatti la riduzione o temporanea sospensione di attività operatorie e ambulatoriali non urgenti".


EMILIA-ROMAGNA: Assessore Corsini, “se lo sci non apre servono ristori” Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Assessore Corsini, “se lo sci non apre servono ristori”

"Io penso che la priorità assoluta sia quella di combattere la pandemia mettendo al primo posto la salute delle persone. Quando riaprire gli impianti lo deciderà il Governo confrontandosi con le Regioni. È importante che esistano dei protocolli di sicurezza che i gestori degli impianti adotteranno quando sarà possibile tornare a sciare nelle nostre bellissime montagne. Se questo non dovesse succedere perché l'emergenza sanitaria non lo consente, il Governo, come ha fatto per altri settori, deve prevedere adeguate compensazioni economiche a tutta la filiera: gestori di impianti, maestri di sci, negozi specializzati". È la posizione dell'assessore regionale al Turismo dell'Emilia-Romagna Andrea Corsini sul tema dell'apertura dello sci. "Come tutti sanno - aggiunge su Facebook - in questi anni abbiamo investito molte risorse per rilanciare il comparto della montagna, mettendo nelle condizioni i gestori degli impianti di risalita di riqualificare le stazioni". "Anche io sono un appassionato sciatore e non vedo l'ora di tornare sulle piste, ma in questo particolare momento bisogna avere a cuore prima di tutto la salute delle persone", conclude l'assessore.


RIMINI: Gessica Notaro mostra segni della violenza e dice “Grazie alla vita” | VIDEO Attualità

RIMINI: Gessica Notaro mostra segni della violenza e dice “Grazie alla vita” | VIDEO

La show girl riminese Gessica Notaro ha deciso di mostrare le immagini del proprio viso sfregiato poche ore dopo l’aggressione. E lo ha fatto con un video clip musicale in cui dice “Grazie alla vita”.   “È arrivato il momento di mostrarvi tutto”. Così Gessica Notaro, la giovane stella dello spettacolo originaria di Rimini all’uscita del suo progetto musicale anticipato da una canzone in spagnolo, ‘Gracias la vida’. Nel video clip la show girl, che negli ultimi anni si è fatta conoscere al pubblico televisivo italiano sbarcando persino sul palco di Sanremo, ha deciso di mostrare i segni dell’aggressione con acido avvenuta la notte del 10 gennaio 2017. Alcune delle foto sono state scattate poche ore dopo l’agguato dell’ex fidanzato. “Le immagini sono molto forti, lo so – ammette Gessica -, ma penso che queste come nient’altro possano fungere da monito per il prossimo 25 novembre, giornata mondiale per la lotta contro la violenza sulle donne”. Il buio totale di quei giorni lo ha convertito in un inno alla vita. “Mai come da quel 10 gennaio – spiega la cantante - avrei potuto imparare che la vita va ringraziata ogni giorno per ciò che ci dà e non accusata per ciò che ci toglie”. “Io sono viva, sono una miracola”, precisa la vittima di aggressione nel ricordare le tante donne la cui vita è stata spezzata da uomini criminali. “Chiedo a tutte voi donne che mi seguite, vogliatevi bene, amatevi”. Questo l’appello finale di Gessica Notaro.


RAVENNA: Sospensione allevamenti visoni, imprenditore, 'danno enorme' Attualità

RAVENNA: Sospensione allevamenti visoni, imprenditore, 'danno enorme'

Nessuna certezza sul significato di "sospensione dell'attività" e danni all'azienda che si profilano ingenti, nell'ordine di diverse decine di migliaia di euro, in un periodo, l'inverno, in cui la richiesta di pellicce è più alta. E’ quanto afferma Maurizio Zoffoli, titolare dell'allevamento di visoni di San Marco (frazione alle porte di Ravenna), uno dei pochi rimasti in Italia e uno dei due dell'Emilia-Romagna, in un'intervista all'edizione ravennate del Resto del Carlino commentando l'ordinanza con cui il ministro alla Salute Roberto Speranza ha sospeso le attività di settore su tutto il territorio nazionale fino a fine febbraio quando verrà effettuata una nuova valutazione sullo stato epidemiologico. Il titolare ha fatto presente che si tratta di un'attività di famiglia aperta oltre 20 anni fa nella quale hanno investito tutti i loro soldi "per potere sempre rispettare le regole fissate dal Governo". I diversi monitoraggi sia di Ausl sia del Nas, l'ultimo pochi giorni fa, hanno stabilito che "sia io che gli animali godiamo di buona salute". Sulla sorte dei visoni, solo dubbi: "Devono continuare a mangiare tutti i giorni, non vivono mica d'aria". Da quando è partita la pandemia da Covid-19, l'uomo ha garantito di non avere più fatto entrare nessuno dentro l'allevamento: "Ai clienti mostro il lavoro finito, cioè la conciatura ma mai l'animale vivo". Per capire cosa esattamente significhi lo stop all'attività e se ciò preveda eventuali ristori, il titolare ha già chiesto chiarimenti alla sua associazione di categoria. Da Galeata, nel Forlivese, dove si trova l'altro allevamento della regione, il titolare Luca Cassinadri al Resto del Carlino locale spiega: "Interpreto a caldo quanto scritto nell'ordinanza e penso che il termine 'sospensione' significhi che se l'allevamento è 'Covid free', come nel mio caso, essendo l'attività controllata in modo stringente dagli operatori dei servizi veterinari e sanitari può andare avanti fino alla fine di febbraio".


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