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ANCONA: Il 75° anniversario del D-day rivive nelle foto di Robert Capa | FOTO
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ANCONA: Il 75° anniversario del D-day rivive nelle foto di Robert Capa | FOTO

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Sono passati 75 anni dal giorno dello sbarco in Normandia da parte delle truppe Alleate durante la Seconda Guerra Mondiale e ieri i maggiori leader delle potenze globali si sono ritrovati con gli ormai pochi reduci di guerra a Portsmouth per celebrare uno degli episodi simbolo della storia moderna. Ad Ancona alla Mole Vanvitelliana appena quattro giorni fa, si è invece chiusa la mostra fotografica "Retrospective" del fotoreporter Robert Capa. "Se le tue foto non sono abbastanza buone, non sei abbastanza vicino", questo il principale aforisma forse del più importante fotografo di guerra di sempre e difatti anch'egli ha calcato i principali campi di battaglia del XX secolo lasciandone una testimonianza importantissima. Ad Ancona dal 16 febbraio, giorno dell'inaugurazione, sono stati ben 12850 i visitatori che si sono immersi nei principali teatri di battaglia che hanno mutato la storia per sempre: la guerra civile spagnola dove è stato immortalata l'uccisione di un miliziano, poi in estremo oriente il fotografo ungherese ha documentato l'invasione della Cina da parte dell'Impero Giapponese preludio della Seconda Guerra Mondiale. Dal bollente Nord Africa, si sono susseguiti i viaggi a Londra durante la battaglia aerea tra la Raf e Luftwaffe, passando per la Sicilia fino al trasferimento sul fronte occidentale. Ad Omaha Beach in Normandia, tra i primi a sbarcare all'alba del 6 giugno 1944 vi era anche Endre Ernő Friedmann, questo il suo vero nome di battesimo poi tramutato dalla compagna di vita Gerda Taro in Robert Capa. Solo 11 fotogrammi si sono salvati da un errore di sviluppo da parte di uno dei tecnici della camera oscura ma le immagini sono comunque forti ed eloquenti. Insieme al celebre scrittore Emingway, Capa si unì ad un reparto corazzato e raggiunse Parigi, città a lui molto cara e dove stabilì poi le radici. Il viaggio continua fino alla liberazione di Berlino e al termine delle contese belliche l’uomo si spostò poi a realizzare servizi in Russia nel 1947, dove trovò scarso appeal, e successivamente nel centro Europa. L'anno seguente Capa curó servizi fotografici in medio oriente durante la guerra arabo-israeliana ma nell'ultimo dei suoi viaggi, quello in Indocina, trovò la morte. Famoso per la sua temerarierà il reporter nel 1954, mentre era intento a fotografare una colonna di soldati nei pressi di Hanoi, fece innescare una mina che esplose e non gli lasciò scampo a poco più di 42 anni. Le sue foto, scattate sempre in prima linea, rivivono ancora oggi e sono una pietra miliare del fotogiornalismo che Ancona ha saputo accogliere e apprezzare.