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BOLOGNA: Stupri Rimini, confermata in appello la pena per i minori | VIDEO


Nove anni e otto mesi per i tre complici di Butungu

Ha corso la giustizia italiana nei processi che si stanno svolgendo tra Rimini e Bologna nei confronti dei quattro arrestati per gli stupri avvenuti a Rimini la notte del 26 agosto dell’anno scorso. Giovedì è arrivata la condanna in appello per i tre minorenni che conferma quella di primo grado del febbraio scorso: 9 anni e 8 mesi per i due fratelli di 15 e 17 anni, che stanno scontando la pena uno a Torino e l’altro a Firenze, e per il terzo giovane di 16 anni che si trova presso il carcere di Roma.

Furono i primi due a presentarsi ai carabinieri del pesarese, dove risiedevano con la famiglia, qualche giorno dopo il feroce episodio quando la caccia ai colpevoli si era fatta più serrata ed erano iniziate a circolare in tv e sul web le immagini di videosorveglianza che ritraevano i presunti colpevoli a zonzo per Miramare nelle ore delle violenze. Determinante fu, nella ricerca dei responsabili, la lucida testimonianza della vittima peruviana che ha permesso di ricostruire l’identikit dei suoi violentatori. Poi gli arresti e, dopo qualche scaricabarile tra i membri della banda, le confessioni.

Nel novembre scorso arrivò la condanna in primo grado a 16 anni per l’unico maggiorenne del gruppo, definito il “capobranco”, Guerlin Butungu, i cui legali stanno preparando il ricorso in appello. Otto mesi dopo gli odiosi episodi di quella notte, in cui cambiò per sempre la vita dei due giovani turisti polacchi e della donna peruviana, arriva dunque un’altra condanna.