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CESENA: Ritorno a scuola, disagi al traffico per la chiusura del viadotto Kennedy | VIDEO


Primo giorno di scuola e primi disagi per il traffico a Cesena, quest’anno la viabilità è ancora più sotto pressione a causa della chiusura del viadotto Kennedy.

Doveva inaugurare a metà settembre giusto in tempo per la riapertura delle scuole invece un ritardo nella consegna delle travi in acciaio ha posticipato tutto di diversi mesi e ora i nodi vengono al pettine. Lunedì mattina a Cesena la campanella ha suonato non solo per gli studenti ma anche per gli automobilisti che si sono trovati imbottigliati nel traffico a causa del viadotto Kennedy, arteria fondamentale della viabilità cittadina, ancora bloccato dai lavori in corso. Tutti erano preparati. Poche le auto che si sono dirette al ponte, tanti quelli che hanno cercato percorsi alternativi. L’effetto è stato però di un affollamento nelle altre vie di collegamento con la città. Tra i punti più critici ovviamente la zona della stazione, vero e proprio crocevia per gli studenti con quattro scuole nel raggio di pochi metri e la grande fermata dei pulman. E poi la rotonda dello stadio, dove si sono formate lunghe code nel sottopassaggio di collegamento con la prima periferia. Qui, come sulla via emilia, sono stati piazzati alcuni agenti della polizia locale per regolare il traffico nelle ore più calde, dalle 7.30 del mattino fino alle 9 circa. Martedì la situazione è leggermente migliorata. Forse qualcuno, visto l’andazzo, ha optato per partenze a orari intelligenti o per una mobilità alternativa. La preoccupazione è più che altro per quando arriverà la brutta stagione, che renderà difficile spostarsi in bicicletta, in motorino o a piedi. Il viadotto Kennedy, secondo la nuova tabella di marcia, dovrebbe riaprire a dicembre. “Due mesi e mezzo di ritardo sono niente rispetto a quanto accade in altre località” ha detto l’assessore ai lavori pubblici Castori. Fatto sta che la riapertura a settembre del ponte era stata data come prioritaria dal Comune, che però si è dovuto piegare di fronte ai ritardi nell’arrivo dei materiali.