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RIMINI: Torna il festival delle arti dell'infanzia ‘Filo per filo’ | FOTO Attualità

RIMINI: Torna il festival delle arti dell'infanzia ‘Filo per filo’ | FOTO

Torna da venerdì 14 maggio la quarta edizione di Filo per Filo - Segno per Segno tra Rimini, Santarcangelo di Romagna e Pennabilli il festival delle arti dell’infanzia e dell’adolescenza creato da Alcantara Teatro per dare voce all’espressività giovanile contaminando i contesti urbani e dallo scorso anno anche il web. Dopo l’edizione 2020, “Ceci n’est pas un festival”, caratterizzata da messaggi poetici in rete, dal 14 maggio al 2 luglio 2021 la rassegna tornerà in presenza nelle tre città del Riminese mantenendo una parte online. Il programma prevede azioni teatrali, passeggiate, installazioni, workshop, riflessioni di pedagogia e arte. Il tema portante di quest’anno è la libertà. Nonostante le difficoltà del settore, Alcantara Teatro ha affrontato la pandemia e le restrizioni mantenendo un saldo rapporto con i 160 ragazzi dagli 8 ai 19 anni che abitualmente frequentano il Laboratorio Stabile e rendendoli parte attiva nella realizzazione del festival. “Partendo dalla riflessione sulle misure di contenimento del Coronavirus che hanno costretto bambini e ragazzi a rinunciare per lungo tempo alle proprie necessità ludiche e ai rapporti sociali con la comunità, il progetto ha voluto favorire la socializzazione incentivando la creatività e lo spirito di iniziativa dei ragazzi, coinvolgendoli in ogni fase del progetto in un clima di fiducia, empatia e di ascolto, con gli adulti e fra pari. Attraverso le diverse azioni i ragazzi sono inoltre stati stimolati a riallacciare rapporti costruttivi con il territorio di appartenenza”, spiega Alcantara Teatro. Mai più di oggi è centrale il tema della libertà: il rapporto dell’individuo con il mondo che lo circonda, quanto e come possa incidere la libertà di azione e di scelta rispetto all’ambiente sociale e naturale, la libertà di esprimersi, la riscoperta della bellezza. Oltre dieci performance teatrali che nel mese di giugno 2021 trasformeranno gli spazi storici in palcoscenici: il Museo della Città di Rimini nei suoi angoli più suggestivi (il Lapidario, il giardino), il Complesso degli Agostiniani (Il Chiostro, la Sala Pamphili), il Borgo San Giuliano e l’Anfiteatro in Piazza Garibaldi a Pennabilli. Il 21 maggio i giovani avranno la possibilità di intervistare online il cantautore Brunori Sas, mentre il 30 maggio sarà la volta dell’attrice e cantautrice Margherita Vicario (entrambi gli appuntamenti in diretta alle ore 18.30 sulla pagina Facebook Filo per Filo | Segno per Segno). Il festival si apre ufficialmente il 14 maggio alle 18.30 su Facebook con l’incontro online di Enrico Galiano dal titolo “L’arte di sbagliare”. Insegnante e autore della webserie “Cose da prof”, che ha superato i 20 milioni di visualizzazioni su Facebook, Enrico Galiano, con sincerità e coraggio, ha deciso per la prima volta di sfatare il mito della perfezione e svelare tutti i suoi errori e le scelte azzardate, perché sbagliare è necessario per capire chi siamo. Dal 15 maggio al 10 giugno prenderanno poi vita le Favole al telefono: le voci dei piccoli allievi di Alcantara che giungeranno attraverso il telefono agli adulti. Seguirà poi, dal 10 al 30 giugno, Gufo solitario: un racconto a capitoli, sempre al telefo-no, che coinvolgerà attivamente il “pubblico” nel scegliere passo dopo passo come continuare la storia. Domenica 6 giugno il festival si sposterà a RiminiTerme per la presentazione del libro “Tetralogia dalla Colonia” edito da Maggioli (ore 17.30) e lo spettacolo dal vivo “Una promessa più in là” alle ore 19 alla Colonia Novarese. Un lavoro svolto nell’inverno ha poi portato alla stesura di quattro copioni teatrali ambientati nelle colonie in un passato o in un futuro immaginario e raccolti nel quaderno “Tetralogia della Colonia”.  “Una promessa più in là” è uno dei testi scritti a più mani dai ragazzi, che viene messo in scena nello spazio affascinante della Colonia Novarese. L’11 giugno vi sarà la proiezione al Teatro degli Atti di Rimini del documentario “Filosognare” di Alcantara Teatro. Tutti gli altri appuntamenti e maggiori informazioni sono presenti sui canali social di Alcantara Teatro (Facebook e Instagram), la pagina Facebook Filo per Filo | Segno per Segno e il sito www.filoperfilo.it


FORLI’: Ai Musei San Domenico inaugura la mostra “Dante. La visione dell’arte” | VIDEO Attualità

FORLI’: Ai Musei San Domenico inaugura la mostra “Dante. La visione dell’arte” | VIDEO

Una grande mostra dedicata al sommo poeta nel 700° anno dalla sua morte. “Dante. La visione dell’arte” è allestita nei Musei San Domenico di Forlì e sarà aperta al pubblico dal 30 aprile all’11 luglio. Un percorso espositivo ricchissimo composto dal 300 capolavori, che coprono un arco temporale che va dal Duecento al Novecento. Ci sono Cimabue, Giotto, Beato Angelico, Michelangelo, Tintoretto, Canova, Andrea del Castagno, autore di una delle primissime raffigurazioni del ritratto di Dante e tanti altri.


FORLI’:  Scambio di capolavori con Firenze in occasione della mostra dedicata a Dante | FOTO Attualità

FORLI’: Scambio di capolavori con Firenze in occasione della mostra dedicata a Dante | FOTO

Un’importantissima collaborazione in occasione della mostra “Dante. La visione dell’arte” in programma al Museo civico di San Domenico a Forlì. Il prestito del Giudizio Finale del Beato Angelico (Vicchio del Mugello, c. 1395 – Roma, 1455) per la grande mostra, ha favorito un accordo di collaborazione tra la Direzione regionale Musei della Toscana, il Museo di San Marco a Firenze da un lato, la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e il Servizio Cultura del Comune di Forlì dall’altro. In base a tale accordo, per tutta la durata della mostra, si realizzerà lo scambio tra il capolavoro dipinto dal grande frate pittore domenicano per la chiesa del convento fiorentino camaldolese di Santa Maria degli Angeli a Firenze - conservato nel Museo di San Marco a Firenze - e il dittico con la Natività e l’Orazione nell’Orto, donato alla città di Forlì nella prima metà dell’Ottocento dall’abate Melchiorre Missirini.  Il capolavoro del Beato Angelico è oggi in eccellenti condizioni di conservazione, dopo l’intervento di restauro condotto nel 2019 da Lucia Biondi grazie al contributo del Rotary Firenze Certosa.


RIMINI: Nonna scrive libro durante lockdown, “Pandemia peggio della guerra” | VIDEO Attualità

RIMINI: Nonna scrive libro durante lockdown, “Pandemia peggio della guerra” | VIDEO

Molte persone durante il lockdown hanno svolto attività a cui non avrebbero mai pensato prima nella loro vita. È stato così per la riminese Maria Luisa Montanari, ex insegnante e direttrice didattica, ora nonna a tempo pieno, che a 86 anni ha deciso di scrivere il suo primo libro, un’autobiografia che comincia alla vigilia della seconda guerra mondiale. “Siccome la mia vita è stata molto movimentata, trovarmi di colpo chiusa in casa, mezza invalida, ho pensato bene di scrivere un diario”, ha raccontato. “Sono rimasta orfana a sei anni. Avevo due fratelli che adoravo che poi sono andati in guerra. Quando sono tornati non li riconoscevo più, perché la guerra cambia”. Spesso viene fatto un parallelismo tra la guerra e la pandemia. “Ma forse questa”, la pandemia, “è ancora peggiore, perché una volta finiti i bombardamenti si sapeva cosa fare. Adesso c’è un’incertezza... Sembra che le persona non abbiano bene in mente cosa sarà, cosa dovranno fare, come dovranno reagire. E poi – aggiunge sorridendo – i governanti di una volta mi piacevano di più”. ‘Diario di una madre’, edito da Pegasus Edition, è già in libreria e ora in cantiere c’è anche il secondo libro. “Mi ha sempre guidato una grande volontà. Ho sempre tentato di realizzare le cose a cui tenevo. Una vita piena insomma: ostile da una parte, perché mi ha fatto superare tante prove, però c’è anche la gioia di averle superate”.


IMOLA: Un concorso per aiutare il comparto artistico nel segno di Dante | VIDEO Attualità

IMOLA: Un concorso per aiutare il comparto artistico nel segno di Dante | VIDEO

L’amministrazione comunale di Imola lancia il progetto di residenze d’artista per aiutare un settore fortemente colpito dalla pandemia. Lo fa all’insegna di Dante mettendo a disposizione della performatività in ogni sua forma risorse, spazi e un tutor che accompagnerà i vincitori nella creazione di un evento o di un’attività che sarà realizzata dal vivo appena sarà possibile farlo.


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