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EGITTO: Zaki a processo,  Ong, “rischia altri 3 anni e 5 mesi”
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EGITTO: Zaki a processo, Ong, “rischia altri 3 anni e 5 mesi”

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Patrick Zaki rischia in teoria di rimanere in carcere altri 3 anni e 5 mesi: è quanto emerge da dichiarazioni fatte oggi da una rappresentante dell'ong per cui lo studente egiziano dell'Università di Bologna lavorava. “Non abbiamo motivo di immaginare che la pena sarebbe conteggiata diversamente", ha detto All'Ansa Lobna Darwish dell'Eipr, rispondendo alla domanda se i 19 mesi già passati in custodia cautelare in carcere da Patrick gli verrebbero abbonati in caso di condanna. Si desume dunque che, in caso di una sentenza inferiore ai 19 mesi, vi sarebbe un'immediata scarcerazione.  "Qualsiasi egiziano che ha pubblicato notizie, comunicazioni o indiscrezioni sulla situazione interna in modo tale da danneggiare lo Stato e gli interessi nazionali sarà condannato al carcere tra i 6 mesi e 5 anni e a una multa tra 100 a 500 sterline egiziane ( tra i 5 e i 27 euro) ai sensi dell'articolo 80 della legge", avevano ricordato alla stampa nel giugno scorso fonti giudiziarie riferendosi al caso di Patrick.

OGGI IL PROCESSO

Alle 10.40 ora locale e italiana, è iniziata a Mansura, centro sul delta del Nilo in Egitto, la sessione in cui è inserita la prima udienza del processo a Patrick Zaki. Su una delle due file di panche di legno di un'aula al terzo piano dell'ala nuova del vecchio Palazzo di Giustizia c'erano il padre, George, e la sorella, Marise, dello studente egiziano assieme ad almeno quatto giovani attivisti o simpatizzanti. La sala era alquanto gremita con una sessantina di persone sedute e altrettante in piedi (avvocati e parenti di imputati). Al momento delle prime comunicazioni dei giudici agli avvocati, Patrick non era ancora in aula.

IL RETTORE UNIBO

"Io credo che in questo momento serva la massima attenzione da parte di tutte le diplomazie, dell'Europa, dell'Italia, perché è un passaggio molto molto delicato. Noi lo stiamo seguendo con molta trepidazione e poi oggi a sera vedremo cosa è successo". Così il rettore dell'Università di Bologna Francesco Ubertini commenta il rinvio a giudizio di Patrick Zaki a margine di un evento a Bologna. Ubertini, che indossa la coccarda rossa per Zaki, spiega: "Era qualche giorno che questa notizia era nell'aria. In questo momento stiamo vivendo questo passaggio con molta apprensione.Sembra incredibile, da quello che leggo la novità sarebbe un suo scritto a favore della minoranza coopta".