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EMILIA-ROMAGNA: Covid, Bonaccini, "sarà un marzo molto difficile" | VIDEO


"Sarà un marzo molto difficile: la terza ondata, dopo altri paesi europei, sta colpendo l'Italia e l'Emilia-Romagna. Siamo pronti a ogni restrizione per abbassare la curva che si sta alzando". Lo afferma a 'Live non è la D'Urso' su Canale 5 il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini in merito alla pandemia da Covid.

"In primo luogo una novità dovrebbe essere che nelle zone rosse si chiude dalle elementari e non più dalla seconda media alle superiori". Lo afferma a 'Live - Non è la D'Urso', su Canale 5, il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini descrivendo i possibili prossimi provvedimenti anti-contagio sulle scuole che il Cts consiglierà al Governo. "Nelle zone arancioni - aggiunge - dove il contagio è molto alto ad esempio, da quello che mi pare di aver capito, sopra i 250 contagi su 100mila abitanti e dove la trasmissione nell'ultima settimana è molto elevata, si possono prendere decisioni come in alcune realtà ad esempio la provincia di Brescia, alcuni comuni del Bergamasco e del Cremonese in alcune province dell'Emilia-Romagna compresa Bologna, cioè di chiudere le scuole dalle elementari in poi".

"Gli esperti della sanità mi hanno fatto vedere i dati e c'è da essere molto preoccupati". Così, parlando di scuola, il presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza Stato-Regioni Stefano Bonaccini, ospite di Barbara D'Urso su Canale 5, descrive la situazione dei contagi da Covid tra i giovanissimi. "Segnalo - spiega - che per la prima volta è ricoverata grave in terapia intensiva a Bologna una bambina di 11 anni. Noi abbiamo un'esplosione di contagi cosa che prima non c'era"