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EMILIA-ROMAGNA: Covid, Bonaccini, "Siamo tranquilli, per ora no zona gialla" | VIDEO

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Emilia-Romagna in zona gialla? “Per ora no, stiamo tranquilli”. Lo ha detto il presidente regionale Stefano Bonaccini al Meeting di CL a Rimini. Ecco le sue parole.

"Per le prossime settimane non vediamo il rischio della zona gialla ma non essendo un veggente dobbiamo seguire le cose settimana per settimana". Così, il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a margine di un convegno del Meeting di Cl, ha replicato a chi gli chiedeva se temesse un passaggio in zona gialla per la sua regione. Per passare a zona gialla  - ha argomentato - bisogna avere il 10% di occupazioni di posti letto di terapia intensiva e il 15% di quelli dei reparti Covid. Tutto sommato in Emilia-Romagna ora siamo tranquilli: siamo al 7% circa in terapia intensiva e meno della metà del 15% nei reparti Covid dove sono ricoverati meno di 400 persone. E' vero che l'ultima settimana il numero dei contagi si sta stabilizzando. Vediamo nelle prossime settimane - ha aggiunto - : se questo fosse vorrebbe dire che forse la curva è arrivata verso il picco". Ad ogni modo, ha sottolineato il presidente emiliano-romagnolo, "in terapia intensiva entrano praticamente solo i non vaccinati e nei reparti Covid la gran parte sono persone non vaccinate o quelle vaccinate con solo una dose. Il mio invito quindi - ha concluso - è quello di vaccinarsi: confidiamo nella vaccinazione per stare il più tranquilli possibili".

"Chi ha o vuole avere responsabilità di Governo e dice che il Green pass è sbagliato, ci può spiegare, in alternativa, cosa propone? Perché se non proponi niente non sei una persona responsabile e fai solo caciara per prendere tre voti in più nei sondaggi o alle elezioni domattina". Lo ha detto, a margine di un convegno al Meeting di Cl, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a proposito di "quei simpatici politici che dicono che il Green pass non serve".

"Il governo dovrebbe ascoltare il grido d'allarme mondo del volley, unitamente a quello del basket e valutare per bene la loro proposta", di portare la capienza dei palazzetti al 50%. E' l'appello che rilancia il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. "Se - dice Bonaccini - lo strumento del green pass è assolutamente utile (e bene ha fatto il governo, con la condivisione della conferenza delle regioni ad introdurne l'utilizzo per permettere di riaprire ciò che era chiuso o molto ristretto), non si comprende perché in zona bianca con il rigoroso utilizzo del green pass, uso della mascherina e seduti a scacchiera non si possa alzare, almeno per l'avvio dei campionati, dal 35 al 50% la percentuale di presenza all'interno degli impianti sportivi. In tal modo si garantirebbero da un lato ingressi in piena sicurezza (senza green pass non entri) e dall'altro un po' di ossigeno ai club che da un anno e mezzo non hanno potuto contare su alcun incasso, con il rischio di chiudere bottega e perdere posti di lavoro". Di questo tema, ieri, Bonaccini, ha parlato con la sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali al Meeting di Rimini. "L'ho trovata disponibilissima al confronto - dice - con le società e con le regioni. Mi auguro si trovi presto un giusto ed equilibrato punto di incontro".

"Credo sia una proposta equilibrata. Nei Palazzi dello Sport con gli ingressi con il Green pass, l'utilizzo della mascherina e la seduta a scacchiera, penso che dal 35% si possa andare al 50%. Penso che la richiesta del mondo della pallavolo e del basket, con le società che rischiano davvero di chiudere sia una richiesta equilibrata". Così,  a margine di un convegno al Meeting di Cl, il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini sul tema dell'ampliamento della capienza all'interno dei palasport italiani. "Mi auguro - ha concluso -  che prima dell'avvio del campionato il Governo accetti non solo il confronto ma anche di dare la disponibilità a portare al 50% la capienza in quei luoghi".