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EMILIA-ROMAGNA: Covid, torna la paura nelle case di riposo | VIDEO


I contagi da Covid sembrano stabili in Emilia-Romagna ma c'è preoccupazione per quello che potrà avvenire nelle prossime settimane. Facciamo il punto.

 

C'è una cosa che i nostri nonni temono forse più del Covid: la solitudine in una casa di riposo. Ed è questo il rischio che si profila anche nella nostra regione: se i dati del contagio da coronavirus saliranno notevolmente, potrebbero essere nuovamente vietate le visite agli ospiti delle case protette. Nelle ultime ore, in queste strutture, sono emersi 10 casi di contagio in provincia di Forlì-Cesena, 21 nel Bolognese e ben 58 in provincia di Ferrara. Dati per ora contenuti e sotto controllo ma che potrebbero ben presto cambiare. Il governo ha scelto di responsabilizzare le singole direzioni sanitarie, starà a loro non fare passi falsi. Nel frattempo c'è preoccupazione per i dati generali della diffusione del virus. Sebbene sia escluso un lockdown generale del paese come accaduto in primavera, sul piatto dell'esecutivo ci sono altre opzioni come confinamenti locali nelle aree a più alta incidenza o coprifuoco serali. Sul fronte trasporti, qualche disagio si registra anche in Emilia-Romagna sebbene con difficoltà molto minori rispetto alle grandi metropoli: lo stesso orario di ingresso per tutti gli studenti crea inevitabilmente assembramenti sui mezzi pubblici. Ed è per questo motivo che oltre all'opzione didattica a distanza per i più grandi potrebbe essere scaglionato l'accesso in aula: a scuola si potrebbe entrare a fasce orarie, alle 8, 8.30, 9 e addirittura, pensa qualcuno, fino alle 11 ma, su quest'ultimo orario, ci sarebbe la contrarietà del ministero dell'istruzione. Impedire la diffusione del virus per scongiurare una serrata totale sta anche alla responsabilità di ognuno di noi: osservare i distanziamenti fisici e indossare la mascherina sono gesti che possono salvare la collettività.