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EMILIA-ROMAGNA: Da oggi è vietato spostarsi in regione per far visita a parenti | VIDEO


Gli annunci dei giorni scorsi e le ipotesi ventilate hanno trovato conferme nella firma della nuova ordinanza del Ministro della salute Roberto Speranza. Da lunedì 11 gennaio l’Emilia-Romagna, insieme a Lombardia, Veneto, Calabria e Sicilia, torna in zona arancione avendo registrato un indice Rt superiore e 1, ovvero 1,05,  e quindi un rischio di diffusione del contagio da coronavirus intermedio. Le regole continueranno ad essere quelle della fascia che prevede il divieto di spostamento dal Comune di residenza ad esclusione di motivi lavorativi, di salute o di motivata necessità. Regole attive già da sabato 9 gennaio e che, a differenza del periodo delle festività, vietano di fare visita a parenti e amici fuori dal territorio comunale. Non è quindi più attivo il permesso speciale per recarsi in abitazioni private nel resto del territorio regionale. Il provvedimento sarà valido fino alla scadenza del dpcm, vale a dire il 15 gennaio. Cosa sarà consentito fare e cosa sarà vietato oramai è noto alla cittadinanza che convive da mesi con le regolamentazione dei colori. Saranno chiusi bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie che potranno effettuare consegne a domicilio o asporto entro le 22, orario che rimane fissato per il coprifuoco fino alle 5 del mattino. Negozi aperti regolarmente durante la settimana e chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Se si ha necessità di uscire dal proprio Comune occorre presentare autocertificazione con le motivazioni ad un eventuale controllo. Sul dibattuto tema della scuola la Giunta Regionale dell’Emilia-Romagna ha deciso di posticipare il rientro in presenza al 25 gennaio.  Spiegando le motivazioni sulla propria pagina Facebook, il presidente regionale Stefano Bonaccini ha commentato “ la cosa che pesa di più è chiedere un altro sacrificio ad una generazione di ragazze e ragazzi che avrebbe tutto il diritto di frequentare la scuola, di vivere pienamente il rapporto con compagni e insegnanti, di apprendere al meglio e di socializzare pienamente.”