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EMILIA-ROMAGNA: Nuove restrizioni in arrivo, si allontana ipotesi zona rossa | VIDEO


Continua a rimanere alto il numero di contagi da coronavirus in Emilia-Romagna. In arrivo ci sono nuove restrizione, ma ci sono ancora dei punti di disaccordo fra Regioni e governo. Per ora sembra allontanarsi l’ipotesi della zona rossa per la nostra regione.

Dopo l’incontro di lunedì tra Regioni e governo sul nuovo dpcm, che dovrà entrare in vigore dal 16 gennaio, è chiaro che si andrà verso l’inasprimento dei criteri per l’assegnazione dei colori ai vari territori. Per il governo l'unica strada possibile per abbassare la curva dei contagi in risalita è quella del rigore, ma non sono mancate le frizioni con i governatori. Pare tramontare l’ipotesi di fare entrare automaticamente in zona rossa le regioni con un’incidenza settimanale di 250 casi di coronavirus ogni 100 mila abitanti. L’Emilia-Romagna nell’ultima settimana si è attestata a quota 280. L’ipotesi ora è quella di abbassare la soglia critica del tasso di occupazione delle terapie intensive e dei posti letto in area medica. In base all’ultimo monitoraggio l’Emilia-Romagna non ha i numeri per tornare in zona gialla.

Il governo vuole poi mettere ulteriori argini alla movida con lo stop alla vendita da asporto per i bar dalle ore 18. Negli ultimi giorni si sono infatti registrati assembramenti di giovani a quell’ora fuori dai locali. Ipotesi contestata da Bologna. “Attenzione a prendere decisioni che rischiano solo di penalizzare attività che si possono svolgere in sicurezza”, ha detto l'assessore regionale Andrea Corsini.

C’è poi il fronte della scuola che anche in questo territorio ha visto proteste di piazza contro la dad. In Emilia-Romagna le superiori riapriranno, anche se il condizionale visti i precedenti è più appropriato, il 25 gennaio con il 50% degli studenti in presenza. Nessuno spiraglio sembra esserci, infine, per la riapertura di impianti sciistici, palestre e piscine.