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EMILIA-ROMAGNA: 13 morti sul lavoro in 4 Mesi, Cisl lancia l’allarme | VIDEO


13 morti e oltre 20mila feriti. E’ il bilancio dei primi mesi del 2019 in Emilia-Romagna per quanto riguarda il mondo del lavoro. Una tragedia che colpisce soprattutto i lavoratori più giovani.

 

L’ultimo caso in Emilia-Romagna risale a pochi giorni fa. Esattamente al primo maggio quando, a Piacenza, un operaio è rimasto schiacciato da un blocco di cemento che si è staccato da un edificio e l’ha colpito al torace procurandogli un trauma che non gli ha lasciato scampo. Sono in tutto 13, dall’inizio dell’anno le persone morte sul proprio posto di lavoro nella nostra regione, praticamente 3 al mese. Maglia nera di questa terribile classifica va a Bologna e Parma, con 3 decessi,  mentre gli altri episodi si sono verificati  a Ferrara, Reggio Emilia, Modena, Forlì e Rimini. Dato drammatico che si aggrava ancora di più se si considerano gli infortuni sul lavoro, che sono stati quasi 20.500, molti dei quali con gravissime conseguenze e che, per semplice fatalità, non si sono trasformati in altri casi di morti bianche. “Morti bianche”, appunto. Le chiamano così dando a credere che si trattino di morti frutto del caso, che non hanno quindi responsabilità mentre, molto spesso, sono frutto della mancata sicurezza e prevenzione. Soprattutto tra i lavoratori più giovani che, infatti, sono la categoria più a rischio. “Siamo l’unico paese europeo a non avere un piano di prevenzione nazionale – denuncia il segretario regionale della Cisl Donnarumma – si deve agire in un ottica di sistema e lo si deve fare subito per evitare il ripetersi di queste tragedie”.