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EMILIA-ROMAGNA: Lunedì riaprono piscine e palestre, tra sanificazioni e mascherine
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EMILIA-ROMAGNA: Lunedì riaprono piscine e palestre, tra sanificazioni e mascherine


Via libera, da lunedì, alla riapertura di piscine e palestre in Emilia-Romagna. Come previsto dall'ordinanza emanata domenica scorsa del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, sono stati approvati i protocolli con regole e requisiti condivisi dal tavolo regionale recepiti da una nuova ordinanza del presidente firmata oggi e che formalizza anche la riapertura anticipata degli stabilimenti balneari da sabato. Fra le misure previste, per piscine e palestre spiccano il divieto di assembramento dei clienti all'ingresso, l' installazione di dispenser con gel igienizzanti, l'adozione di cartellonistica sulle regole di comportamento, il rispetto distanziamento di almeno un metro tra le persone sedute e delle regole di igiene e pulizia dei locali. Oltre all'obbligo di mascherine per clienti e personale nelle palestre. Proprio nelle palestre il protocollo, prevede l'accesso alle strutture se protetti da mascherine chirurgiche (o analoghe mascherine consentite) che dovranno essere indossate anche durante la permanenza nelle aree comuni, tranne durante lo svolgimento dell'attività sportiva o motoria. Potrà essere rilevata all'ingresso la temperatura corporea, tramite termometro digitale senza contatto. Oltre alla sanificazione degli attrezzi e degli ambienti è previsto che i frequentatori delle palestre non potranno condividere cibo, bottigliette dell'acqua e vestiario. Quanto ai servizi igienici e spogliatoi, gli spazi dovranno consentire il distanziamento di almeno un metro e di non sarà consentito l'uso promiscuo degli armadietti mettendo a disposizione dei sacchetti per riporre gli effetti personali. Infine, sarà necessario garantire una aerazione adeguata dei locali, naturale e con impianti di ventilazione. Nelle piscine sarà obbligatorio l'uso delle mascherine negli ambienti chiusi e negli ambienti all'aperto dove non è possibile mantenere il distanziamento di un metro e deve essere assicurata la pulizia e disinfezione quotidiana dei locali, ambienti, sezioni, postazioni di lavoro. Deve essere svolta, inoltre, una regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, attrezzature che vanno disinfettate ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare. Occorre anche garantire la disponibilità in vari punti di erogatori con soluzione disinfettante per l'igienizzazione delle mani. Per quanto riguarda gli ombrelloni nelle aree esterne, dovrà essere rispetto del limite minimo di distanza tra ombrelloni della stessa fila e tra file che garantisca una superficie minima ad ombrellone di 12 metri quadrati a paletto. Negli spogliatoi e docce, occorre assicurare le distanze di almeno un metro e non è consentito l'uso promiscuo degli armadietti. La pulizia è prevista più volte durante la giornata e la disinfezione a fine giornata dopo la chiusura. Le aree giochi per bambini vanno delimitate ed individuate.

(immagine d'archivio)