Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio
EMILIA-ROMAGNA: Non basta il virus, agricoltura in crisi per le gelate
attualità

EMILIA-ROMAGNA: Non basta il virus, agricoltura in crisi per le gelate


Ad aggravare la situazione difficile per l'emergenza sanitaria in corso, le imprese agricole riportano danni ingenti causati dalle gelate. Facciamo il punto.

 

"E' un disastro". Così Marcello Bonvicini, presidente regionale di Confagricoltura, descrive lo stato del comparto agricolo regionale a causa delle inaspettate gelate delle scorse ore. A essere colpite duramente, come se non bastassero già i problemi causati dal diffondersi del coronavirus, sono state "le principali colture frutticole: 5000 ettari di terreni coltivati ad albicocco, 3500 di susine, ben 10mila ettari di pesche e nettarine a cui si aggiungono circa 1800 di ciliegie. "Ringraziamo  per il tempestivo supporto l’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, con il quale lavoreremo nei prossimi giorni al fine di effettuare una attenta stima dei danni", sottolinea il presidente dell’organizzazione agricola, che in un momento così difficile racconta come  il 50-60% delle aziende colpite dalle gelate notturne non avrebbe una copertura assicurativa perché, nel pieno dell’emergenza Covid-19, l’attivazione avrebbe subito un drastico rallentamento. Danni si sono avuti in tutta la pianura ma anche in collina. Il gelo, che ha portato i termometri fino a -5,-6 gradi, non ha risparmiato nemmeno i kiwi e i kaki che erano già in fiore. La Regione Emilia-Romagna non ha mancato di sottolineare la pronta riposta al comparto negli ultimi giorni: 55 milioni di euro liquidati dall'inizio dell'emergenza e vari provvedimenti di aiuto alle aziende. Forte il pressing sull'Unione Europea per ulteriori misure.