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EMILIA-ROMAGNA: Nuova ordinanza di Bonaccini, ecco cosa cambia da lunedì
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EMILIA-ROMAGNA: Nuova ordinanza di Bonaccini, ecco cosa cambia da lunedì

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Stop a tutte le misure ulteriormente restrittive in vigore nella provincia di Rimini e a Medicina e nella frazione di Ganzanico, nel Bolognese. In tutto il territorio regionale, poi, sarà consentito il ritorno alla vendita di cibo da asporto (take away) da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e da parte di attività artigianali (ad esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio), ma solo dietro ordinazione online o telefonica e quindi in maniera contingentata, per evitare assembramenti fuori e la presenza di non più di un cliente dentro il locale. Queste le principali misure, che entreranno in vigore in Emilia Romagna dal prossimo lunedì, contenute nella nuova ordinanza firmata ieri sera dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. L’ordinanza prevede anche un intervento straordinario di distribuzione ai cittadini di 4,5 milioni di mascherine di qualità certificata, di cui 500 mila in favore delle aziende di trasporto pubblico. La decisione di riallineare la provincia di Rimini, dove però resta valido il piano complessivo di riassetto della mobilità viaria finalizzato a maggiori controlli sugli spostamenti delle persone, è dipesa dall’andamento epidemiologico, ormai in linea con quello delle province limitrofe e dell’Emilia Centrale.

Allo stesso modo, i dati in calo sull’andamento del contagio hanno portato a fare lo stesso su Medicina (Bologna). Sempre in tutto il territorio regionale, via libera all’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, per appuntamento, utilizzando i mezzi di protezione personale e garantendo il distanziamento sociale. Per quanto riguarda la vendita da asporto, negli esercizi attrezzati, il ritiro potrà avvenire anche dall’auto. E l’ordinazione non potrà in alcun modo essere consumata sul posto. La vendita del cibo da asporto resterà comunque vietata agli esercizi e alle attività che si trovano in aree o spazi pubblici in cui è vietato o interdetto l’accesso. Nel locale dovrà essere presente un solo cliente alla volta e dovrà rimanere il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce.