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FORLÌ: Emozioni e applausi per la replica serale de "Il Muro"
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FORLÌ: Emozioni e applausi per la replica serale de "Il Muro"

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Quattro storie di coraggio che ne rappresentano migliaia, come i morti che ha mietuto il Muro di Berlino. Quattro storie vere che cancellano la paura degli anni bui della Guerra Fredda in nome di un sogno e della libertà. Lunedì sera si è registrato il sold-out presso l’ex chiesa di San Giacomo a Forlì durante lo spettacolo di teatro civile “Die Mauer – Il Muro” presentato da Marco Cortesi e Mara Moschini. L’evento promosso per ricordare i 70 anni della nascita della dichiarazione dei diritti umani è stato promosso dal Comitato di Forlì della Croce Rossa Italiana, dal Comune di Forlì e dal Centro Pace Tonelli. Circa due ore di rappresentazione nel quale il duo ha raccontato la storia del Muro di Berlino, delle divisioni che ha portato fino all’orlo di una nuova guerra mondiale, quella nucleare, passando ad imprese epiche per raggiungere la libertà. Al centro del progetto un’ampia indagine giornalistica che ha portato i due protagonisti ad incontrare alcuni sopravvissuti autori di storie che hanno dell’incredibile. Dall’innamorato Peter ferito a morte che attraverso la finestra di un magazzino prova insieme ad un amico a raggiungere Berlino Ovest in cui risiede la futura amata sposa, passando per il giornalista dell’Ansa Riccardo Ehrman che ha sfidato a parole Schabowski dando il via all’apertura delle frontiere il 9 novembre 1989. La storia più commovente emerge da una coppia di fidanzati torturati dalla Stasi rei di aver consegnato a giornali occidentali foto in cui i poliziotti dell’Est malmenavano i cittadini inermi. Il racconto più epico probabilmente è inerente ad Hans, un reduce di guerra tedesco rimasto invalido, capace di sfondare letteralmente con un bus corazzato un checkpoint sovietico formato da tre muri in cemento armato. A bordo la propria famiglia e quella di una giovane coppia, un atto di eroismo che è passato alla storia. La platea a tratti commossa ed entusiasta ha quindi premiato Marco Cortesi e Mara Moschini autori di una perfetta ricostruzione storica con un lunghissimo applauso. Il messaggio conclusivo forse più importante che accomuna tutte queste storie non è il finale, se lieto o meno, ma il fatto che ogni persona si è messa in gioco oltre ogni limite per raggiungere il proprio ideale. Nel corso anche degli altri eventi collaterali si sono registrate quattro storie parallele, non di eroismo ma caratterizzate dalla volontà di diffondere il sapere e condividere con altri emozioni così forti. Ad assistere alla replica serale de “Il Muro” sono quindi tornati uno studente insieme ad una persona speciale, un padre relatore e la propria figlia e ancora un volontario del Centro Pace volenteroso nel portarci la propria fidanzata fino ad arrivare ad una insegnante che ha invece accompagnato il marito.