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FORLI’: Inceneritore, approvate le linee guida fino allo spegnimento previsto per il 2027 | VIDEO


La raccolta differenziata funziona a Forlì, con Alea che sta raggiungendo ottimi risultati: 82% nel capoluogo e come media dei 13 comuni una riduzione del 76% dell’indifferenziata. Da questi dati parte la mozione scaturita in Consiglio Comunale dalla collaborazione tra maggioranza, Pd e M5S, per chiedere alla Regione di fissare regole chiare per l’inceneritore. Quindi, non solo la riduzione graduale dei rifiuti urbani da conferire partendo dalle 120mila tonnellate annue attuali, fino ad arrivare a allo spegnimento dell’impianto nel 2027. Come si legge sulla stampa locale, la mozione d’impegno, approvata lunedì in consiglio comunale, una lista di richieste da sottoporre alla Regione al fine di farle inserire nel suo piano di governance dei rifiuti. Non tarda ad arrivare la risposta di Hera: Nella gestione dei rifiuti urbani «la termovalorizzazione – incenerimento con recupero di energia – e la raccolta differenziata non sono soluzioni alternative ma complementari: la prima è indispensabile per completare il ciclo di trattamento dei rifiuti». La holding, proprietaria dell’inceneritore, ci tiene a precisare che: “poiché le attuali tecnologie non permettono di recuperare materia e riciclare il 100% dei rifiuti raccolti anche se correttamente differenziati, la termovalorizzazione rappresenta oggi la soluzione più efficiente per il trattamento degli scarti non recuperabili e un’alternativa sostenibile alla discarica». Hera ricorda, inoltre, come l’impianto sia dotato «delle migliori tecnologie disponibili» e sia sottoposto a un continuo monitoraggi emissioni

del 90% inferiori ai limiti.