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RAVENNA: La 31enne Elisa Bravi uccisa dal marito mentre le figlie dormivano | VIDEO


Emergono nuovi dettagli sul femminicidio avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì a Glorie di Bagnacavallo, nel Ravennate. Elisa Bravi, l’impiegata 31enne della Consar uccisa dal marito Riccardo Pondi, 39 anni, aspirante vigile del fuoco, è stata strangolata in casa mentre le due figlie della coppia, quattro e sei anni, dormivano. Secondo le ricostruzioni, l’uomo non riusciva a prendere sonno e la moglie lo avrebbe rimproverato per il rumore. Durante il litigio, lui si sarebbe avventato sopra di lei, accorgendosi a un tratto che non respirava più. A quel punto, ha allertato 118, forze dell’ordine, genitori e suoceri tentando nel frattempo di rianimare la moglie, sul corpo della quale è stato ritrovato quando in casa sono arrivati i soccorsi. Ventinove i tentativi di rianimazione messi in atto dai medici prima di dichiarare il decesso. L’ipotesi degli inquirenti è che la donna sia morta per asfissia da soffocamento, come fanno pensare i segni presenti sul collo. Pondi, che ha confessato il delitto durante un interrogatorio di quattro ore assistito dall’avvocato Francesco Manetti, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato. La coppia, come hanno ricostruito i carabinieri del Nucleo investigativo di Ravenna coordinato dal procuratore capo Alessandro Mancini e dal sostituito Lucrezia Ciriello, stava attraversando un periodo di crisi ed era seguita da un terapista. Le figlie sono state affidate ai nonni e ai servizi sociali. Fortissimo lo sdegno in tutto il Ravennate. Linea Rosa, Udi, Casa delle donne, Dalla parte dei minori, Femminile Maschile Plurale e Donne in Nero hanno puntualizzato come il crimine sia stato alimentato da una cultura misogena che mette le donne in posizione subalterna rispetto agli uomini. Il Comune di Ravenna ha lanciato un appello affinché le donne vittime di violenza si rivolgano ai centri del territorio.