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RAVENNA: Nome d'elezione sul bus, “Stop ddl Zan ha smosso coscienze” | VIDEO


L’affossamento del ddl Zan ha smosso le coscienze a favore dei diritti Lgbt. A riferirlo è Luigi Berardi, attivista dell'associazione 'Affetti oltre il genere' e padre della 15enne ravennate transgender che ha visto riconoscersi il proprio nome d’elezione sull’abbonamento dell’autobus.

“Quel parlamento dove si abbracciavano, ridevano, esultavano, ha offeso non poca gente”. Il risultato? “Si è creata una specie di onda di ritorno che ha smosso la sensibilità delle persone”. “Sta succedendo – aggiunge - quello che chi si è dato da fare per affossarlo”, il ddl Zan, “non si aspettava”, ovvero “una forte reazione da parte della società nei riguardi delle tematiche LGBT”.

L’importante è che la reazione sia costruttiva. “Nel momento in cui, noi che apparteniamo al mondo LGBT, riusciamo ad andare oltre la rabbia”, spiega il padre attivista, “e tendiamo con le persone direttamente interessate di trovare una soluzione, lì dove si può, stiamo riscontrando una buona disponibilità”.

L’associazione di cui fa parte riunisce genitori di adolescenti transgender. “In Italia – spiega Berardi - l’incongruenza di genere in età evolutiva non è riconosciuta, e soprattutto non è riconosciuto nessuno stato civile ai ragazzi in età evolutiva. Praticamente sono relegati in un limbo dove la legge non prevede che esista”.