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RIMINI: Albanesi irregolari sposano prostitute per rimanere | VIDEO


Eravamo rimasti a più di un secolo fa con i matrimoni di convenienza all’ordine del giorno. Il mercato del sesso riminese, che non conosce crisi, sembra essere attraversato da un nuovo fenomeno, secondo quanto riportato dalle pagine del Carlino: quello dei matrimoni tra uomini di origini albanesi, presenti irregolarmente sul territorio, e prostitute comunitarie. Segnatamente romene.

Queste infatti, attraverso l’unione in matrimonio con i consorti sprovvisti di regolare permesso di soggiorno, consentono loro di permanere legalmente in Italia. Matrimoni-truffa, dunque, frutto di finti amori nati sui marciapiedi. Cosa ci guadagnerebbe la donna? Un compenso economico che può arrivare fino a 4 mila euro. Il rito si celebra in Albania; la prostituta vola poi in Romania a registrare gli atti e, quando i due tornano in Riviera, da quasi sconosciuti diventano marito e moglie. Lei di nuovo sulla strada, lui a casa propria.

L’Ufficio immigrazione della Questura di Rimini, che ben conosce il mercato della prostituzione, ha preso atto del fenomeno e si impegna a fare i dovuti accertamenti sulle unioni che puzzano di truffa. Indagini non semplici per gli inquirenti durante le quali l’ex residente irregolare non può essere espulso dal suolo nazionale.