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RIMINI: Aree nomadi, sindaco va avanti, Lega infuriata | VIDEO


Barra dritta per il sindaco di Rimini Andrea Gnassi nel progetto di smantellamento del campo nomadi di via Islanda e nella conseguente creazione di aree in vari quartieri dove destinarvi le famiglie. “Le elezioni nazionali non c’entrano nulla col piano locale. Andremo avanti con il progetto”, aveva detto nei giorni scorsi il primo cittadino.

La furia della Lega non si è fatta attendere, la quale, forte del successo elettorale del 4 marzo, ha chiesto la cancellazione del programma. “La coalizione di Gnassi è scivolata a pecentuali imbarazzanti”. Queste le parole del segretario provinciale del Carroccio Bruno Galli, il quale afferma che il suo movimento è “più partecipe alla vita politica cittadina” rispetto al sindaco. “La sua latitanza dall’aula di Gnassi – prosegue Galli - corre di pari passo con la sua arroganza”.
“Il tema non va cavalcato ma affrontato nel rispetto delle leggi come fanno i miei colleghi sindaci cinquestelle e leghisti nei comuni che governano”, ha aggiunto Gnassi. Per la Lega, dopo la chiusura del campo, le sue famiglie devono mettersi in coda per le case popolari. L’ultima novità, evidenziata dai leghisti, è che il terreno di via Feleto in cui era prevista un’area non sarebbe più nelle disponibilità del Comune per via di una sentenza. Notizia smentita da Palazzo Garampi, che precisa come il verdetto riguardi altre particelle. Il comitato di cittadini ProRimini contrario alle aree continua a chiedere con fermezza di rivedere il piano e di coinvolgere i cittadini.