Guarda TR24 Canale 11, il network all news del territorio
RIMINI: Bolletta del telefono triplicata, albergatore ottiene rimborso e indennizzo
attualità

RIMINI: Bolletta del telefono triplicata, albergatore ottiene rimborso e indennizzo


Un albergatore di Rimini ha vinto la prima fase di una battaglia contro una compagnia telefonica. Dopo la firma del contratto stipulato nel 2016 che prevedeva un canone mensile fisso di 89 euro, l’imprenditore si è visto variare nel tempo il valore delle bollette fino al triplo. A dare ragione all’albergatore, il Corecom. La vicenda è stata seguita da Federconsumatori Rimini che racconta il caso. Segue il suo comunicato:

La vicenda è iniziata nella primavera 2016 quando un agente di una nota compagnia telefonica prospettava ad un albergatore, a fronte della migrazione dal precedente gestore di tre utenze fisse voce e fax e all’attivazione di una nuova sim, la possibilità di beneficiare di una scontistica dedicata, per un totale di € 89,90+iva al mese. Se non che, nonostante tutte le rassicurazioni chieste ed ottenute circa la compatibilità di tale operazione con il funzionamento di un centralino già presente in azienda, fondamentale per un albergo, si scopriva al contrario, e solo dopo la firma del contratto, che in realtà non era possibile garantire il funzionamento delle tre linee voce e neppure della linea fax. Il cliente ovviamente si aspettava di dover pagare solo per gli unici servizi effettivamente attivati ed utilizzati, quindi una sim e l’adsl, e dunque confidava in una cospicua riduzione del canone pattuito. Al contrario, tuttavia, scopriva ben presto che non solo le bollette non recavano alcuno sconto, ma addirittura erano di importi doppi o tripli rispetto agli 89,90 euro previsti, e che il loro ammontare inspiegabilmente cambiava di bimestre in bimestre. Il disagio patito è stato anche maggiore perché, trattandosi di albergo in stagione estiva, le bollette sebbene reclamate, sono sempre state pagate integralmente, per non incorrere nel rischio di sospensione del servizio ADSL. Il cliente, tuttavia, dopo aver provato invano a ottenere una soluzione della vicenda dal gestore, non si è perso d’animo e si è rivolto all’Associazione Federconsumatori della Provincia di Rimini che, passando per le necessarie fasi del reclamo e del tentativo di conciliazione, per il tramite del suo consulente legale Avv. Giulia Tomaselli ha devoluto la decisione della vicenda al Corecom Emilia Romagna, ovvero l’organismo regionale che, su delega dell’Autorità Garante per le Telecomunicazioni, è deputato non solo alle conciliazioni ma anche alle definizioni di tali controversie. Il Corecom – sebbene con tempistiche non propriamente celeri – ha finalmente dato ragione al cliente, stabilendo che il gestore telefonico debba non solo stornare e rimborsare, con interessi, tutte le somme illegittimamente ed ingiustificatamente addebitate nelle bollette per servizi in realtà mai forniti, ma debba anche pagare circa € 1.000,00 a titolo di indennizzi per mancata attivazione di servizi pattuiti e per mancata risposta ai reclami, nonché per spese di procedura. Il cliente ora valuterà se coltivare oltre la vicenda, portandola davanti al Giudice di Pace per il risarcimento del danno, procedura che si può affiancare al procedimento appena concluso.